Introduzione

Polisonnografia

La polisonnografia, chiamata anche studio del sonno, è un esame strumentale non invasivo che permette di registrare cosa avviene durante il sonno ed è utile per accertare la presenza di disturbi del sonno e della respirazione.

I parametri fisiologici che vengono valutati comprendono l'attività del cervello e del cuore, il livello di ossigeno nel sangue, la respirazione, i movimenti del torace e degli arti.

L'esame polisonnografico completo viene eseguito, generalmente, in una struttura ospedaliera specializzata o in un centro del sonno.

I cicli del sonno

Il sonno è caratterizzato da due fasi principali:

  • fase non-REM o NREM (dall'inglese non-rapid eye movement, movimento non rapido degli occhi), durante la quale l'attività cerebrale, valutata dall'elettroencefalogramma, rallenta e gli occhi non si muovono rapidamente
  • fase REM (dall'inglese rapid eye movement, movimento rapido degli occhi). Inizia dopo circa un'ora o due di sonno NREM quando l'attività cerebrale accelera di nuovo. La maggior parte dei sogni avviene durante questa fase. La fase REM è caratterizzata dall'aumento del battito cardiaco e della frequenza respiratoria e da uno stato di paralisi e rilassamento dei muscoli

Durante la notte si susseguono ciclicamente fasi di sonno NREM e REM della durata di circa 90 minuti ciascuna. I disturbi del sonno possono alterare queste fasi.

Perché si esegue

La polisonnografia registra le fasi e i cicli del sonno al fine di capire se questi siano alterati e perché; è indicata quando il medico, in base a un esame preliminare, sospetta che la persona soffra di:

  • apnee notturne, disturbo abbastanza comune caratterizzato, durante il sonno, da pause nella respirazione dovute all'ostruzione parziale o totale delle prime vie aeree. L'interruzione temporanea della respirazione causa una riduzione della concentrazione di ossigeno nel sangue. Il sospetto può nascere quando la persona lamenta sensazione di stanchezza e affanno durante il giorno. La presenza di russamento e/o di pause respiratorie riferite dal partner durante il sonno rafforzano tale sospetto. È compito del medico non trascurare la possibilità che le apnee notturne si accompagnino ad altre malattie come, ad esempio, l'insufficienza cardiaca
  • sindrome dei movimenti periodici degli arti, involontariamente e frequentemente durante il sonno si flettono e si estendono le gambe. Questa condizione è spesso associata alla sindrome delle gambe senza riposo
  • narcolessia, disturbo caratterizzato da sonnolenza durante il giorno con improvvisi attacchi di sonno. Può richiedere, per essere accertato, una conferma strumentale tramite la polisonnografia
  • parasonnie, costituiscono un gruppo ampio ed eterogeneo di disturbi del sonno caratterizzati da movimenti incontrollati e da comportamenti insoliti durante il sonno. Tra le altre, si distinguono parasonnie associate al sonno NREM, quali risvegli confusionali, sonnambulismo e terrori notturni, e parasonnie associate al sonno REM, come il disturbo comportamentale in sonno REM, paralisi del sonno e incubi notturni
  • insonnia cronica

Registrazione

La polisonnografia completa comprende la registrazione simultanea dei seguenti parametri:

  • attività elettrica del cervello (elettroencefalogramma, EEG), fornisce informazioni sulle diverse fasi del sonno
  • movimenti oculari (elettrooculogramma, EOG), registrati durante la fase REM del sonno
  • attività e tono muscolare (elettromiogramma, EMG)
  • frequenza cardiaca (elettrocardiogramma, ECG)
  • saturazione di ossigeno nel sangue
  • flussi respiratori
  • russamento e altri rumori emessi durante il sonno

Esecuzione

La polisonnografia completa viene eseguita generalmente in una struttura ospedaliera specializzata o in un centro del sonno. Presso la propria abitazione è possibile eseguire il monitoraggio cardiorespiratorio che consente di rilevare il flusso respiratorio, il russamento, il battito cardiaco, i livelli di ossigeno nel sangue, e i movimenti del corpo durante il sonno.

La preparazione per la polisonnografia non prevede particolari accorgimenti. La persona non è costretta a sospendere eventuali terapie in corso. Tuttavia, è consigliato non assumere bevande alcoliche o contenenti caffeina, soprattutto durante il pomeriggio e la sera prima del test; queste sostanze, infatti, possono influire negativamente sul sonno. La registrazione polisonnografica viene eseguita generalmente di notte, ma si possono effettuare registrazioni diurne nelle persone che svolgono attività lavorative con turni notturni.

La persona dovrà recarsi in ospedale o nel centro del sonno, portando con sé indumenti e oggetti che normalmente usa in casa propria per dormire. La stanza in cui viene eseguita la polisonnografia è simile a una stanza d'albergo, buia e silenziosa, e non verrà condivisa con altre persone. Prima di coricarsi, un tecnico applicherà dei sensori sul cranio, sulle tempie, sul torace e sulle gambe. I sensori sono connessi a un computer con dei fili che permettono comunque di muoversi nel letto. Una piccola clip è applicata sul dito o sull'orecchio per rilevare il livello di ossigeno nel sangue. La stanza è munita di una telecamera, che consente al personale medico di osservare cosa avviene quando le luci sono spente, e di un sistema audio per la comunicazione con il personale medico. La registrazione comincia quando la persona si addormenta e può durare tutta la notte, o anche qualche ora, nel caso fatichi a prendere sonno. Al risveglio, la registrazione viene interrotta, i sensori vengono scollegati e la persona può tornare subito a casa.

Risultati

I risultati della polisonnografia sono esaminati da un medico specializzato; in base ai risultati del test, il medico è in grado di accertare (diagnosticare) il tipo di disturbo e stabilire la terapia più adatta oppure pianificare ulteriori accertamenti.

Prossimo aggiornamento: 27 Luglio 2022

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