Introduzione

Palpitazioni

Le palpitazioni sono causate da accelerazioni del battito cardiaco. Possono derivare da situazioni di stress, da attività fisica troppo intensa, da farmaci o, in qualche raro caso, da malattie.

Sebbene siano motivo di preoccupazione, le palpitazioni non hanno in genere conseguenze e solo in casi rari possono rappresentare il segnale di un disturbo cardiaco serio, come una irregolarità del battito (aritmia).

Sintomi

Quando si avvertono delle palpitazioni è come se si producesse:

  • un salto del battito del cuore, che provoca un senso di scuotimento al petto
  • un ritmo anomalo del battito, come uno sfarfallio
  • un’accelerazione del battito
  • un ritmo del battito del tutto irregolare

Queste sensazioni si possono avvertire a livello della gola, del collo e, in generale, del torace sia in condizioni di riposo, sia in movimento. Se si tratta di fenomeni poco frequenti, che durano pochi attimi, non c’è da preoccuparsi; se, invece, compaiono disturbi associati a una sofferenza del cuore e le palpitazioni si avvertono con frequenza crescente, allora è il caso di rivolgersi al medico che può suggerire di sottoporsi al monitoraggio della frequenza cardiaca, ovvero all’esame dell’holter cardiaco per verificare che non vi siano problemi seri al cuore.

In particolare, è bene rivolgersi al medico in caso di:

Cause

Le cause più frequenti di palpitazione sono:

Le cause possono essere legate anche a una funzionalità eccessiva della tiroide (ipertiroidismo) o a una anomalia del battito cardiaco (aritmia) che, talvolta, è responsabile di un ritmo cardiaco accelerato (tachicardia) o, al contrario, troppo lento (bradicardia) oppure di un ritmo cardiaco con andamento irregolare.

Fattori di rischio

Si possono avere palpitazioni, soprattutto in caso di:

Diagnosi

Le indagini per scoprire l’origine delle palpitazioni si concentrano sulla ricerca di eventuali modificazioni del funzionamento del cuore e sulla tiroide per vedere se si è prodotto un ingrossamento della ghiandola.

Nel caso il medico sospetti che la causa sia riferibile a una sofferenza a carico del cuore, può prescrivere:

  • elettrocardiogramma (ECG), esame assolutamente non invasivo che rileva gli impulsi elettrici generati dal battito attraverso sensori applicati sul torace. Questo esame serve a individuare eventuali anomalie del ritmo cardiaco che possano spiegare la comparsa delle palpitazioni. Può essere effettuato a riposo o mettendo il cuore sotto sforzo (elettrocardiogramma sotto stress)
  • holter cardiaco (o elettrocardiogramma dinamico), esame consistente nell’applicazione di elettrodi sul torace collegati a un dispositivo portatile che permette di monitorare il funzionamento del cuore per 24–72 ore. Durante tale periodo occorre prendere nota su un quadernetto della comparsa di palpitazioni
  • registrazione del tracciato elettrocardiografico (event recorder), esame per controllare il ritmo cardiaco effettuato attraverso l’impianto, sotto la pelle del torace e in anestesia locale, di un piccolo apparecchio (delle dimensioni di una chiavetta USB) a batterie. L’esame viene prescritto quando le aritmie non sono costanti, ma discontinue (ad esempio compaiono solo una volta alla settimana). Questo dispositivo si attiva attraverso un pulsante quando si avverte un disturbo; l’apparecchio genera un tracciato, lo memorizza e lo trasmette, di solito per via telefonica, a un decodificatore che lo legge
  • ecocardiogramma, esame che utilizza gli ultrasuoni per visualizzare il flusso di sangue all’interno delle cavità cardiache. Consente di vedere su un monitor le immagini in movimento del funzionamento del cuore e delle sue strutture interne

Terapia

Le palpitazioni come fenomeno saltuario raramente prevedono una terapia. Se si manifestano come segnali di una sofferenza o di una malattia del cuore (come una aritmia), allora occorrono misure terapeutiche correttive.

Complicazioni

Si parla di complicazioni quando le palpitazioni derivano da uno stato di affaticamento e di sofferenza del cuore; in questi casi si possono verificare:

  • svenimenti, il cuore accelera i battiti e la pressione si abbassa; si tratta di situazioni legate a malattie del cuore già presenti alla nascita (cardiopatie congenite) o a problemi di funzionamento delle valvole cardiache
  • arresto cardiaco, anche se raramente, le palpitazioni si possono produrre a causa di gravi aritmie che provocano di fatto un blocco dei battiti del cuore
  • ictus, le palpitazioni derivano da una fibrillazione atriale, dovuta a un’anomalia del meccanismo di contrazione del cuore, che può determinare il “rilascio” in circolo di coaguli di sangue (trombi) che ostruiscono le arterie cerebrali causando l’ictus
  • insufficienza cardiaca, si verifica quando il cuore si contrae in maniera asincrona, ad esempio nel caso di fibrillazione atriale, per un periodo prolungato e non è in grado di svolgere il suo ruolo di pompa del sangue nelle arterie; in tal caso occorre curare l’aritmia in modo da ristabilire il corretto funzionamento del cuore

Vivere con

Il sistema più efficace per prevenire e contenere il rischio di avere palpitazioni è attenersi ad alcuni accorgimenti:

  • ridurre lo stress, attraverso tecniche di rilassamento, meditazione, respirazione profonda o farmaci (ad esempio ansiolitici)
  • evitare le sostanze psicostimolanti, come caffeina, nicotina, o farmaci contro le malattie da raffreddamento a base di queste sostanze; oppure, bevande energetiche (energy drinks) che possono generare accelerazioni o anomalie del battito cardiaco
  • non utilizzare sostanze d’abuso, a base di cocaina e anfetamine, responsabili di fenomeni di dipendenza

Bibliografia

Mayo Clinic. Heart palpitations (Inglese)

Palmieri L, Veronesi G, Corrao G, Traversa G, Ferrario MM, Nicoletti G, Di Lonardo A, Donfrancesco C, Carle F, Giampaoli S. Cardiovascular diseases monitoring: lessons from population-based registries to address future opportunities and challenges in Europe. Archives of public health. 2018; 76:31 

Vanuzzo D, Giampaoli S, Fedele F, Mercurio G, Gulizia MM, Romeo F, Gabrielli D, Di Lenarda A. Prevenzione cardiovascolare nel cambiamento d'epoca [editorial]. Giornale italiano di cardiologia. 2017; 18(7): 541-546 

Giampaoli S. 1978-2018: dalla epidemiologia alla prevenzione cardiovascolare. In: Ricciardi W, Alleva E, De Castro P, Giuliano F, Salinetti S, ed. 1978-2018: quaranta anni di scienza e sanità pubblica. La voce dell'Istituto Superiore di Sanità. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2018. p.44-60 

Prossimo aggiornamento: 21 Gennaio 2023

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