Introduzione

Ipotensione

L’ipotensione si verifica quando i valori della pressione arteriosa di un individuo sono inferiori a quelli considerati normali.

La pressione arteriosa si misura attraverso due valori: la pressione arteriosa massima (sistolica) e la pressione arteriosa minima (diastolica) che corrispondono rispettivamente a valori pressori a riposo uguali o inferiori a 120 millimetri di mercurio (mmHg) e a valori uguali o inferiori a 80 mmHg.

Nelle persone sane l’ipotensione non causa alcun disturbo. Raramente, può provocare vertigini o svenimento; solo nei casi più gravi, dovuti a cause identificabili, può mettere in pericolo la vita.

Le cause dell’ipotensione possono essere dovute a disidratazione o a problemi di natura medica o chirurgica. Per poter curare l’ipotensione è importante identificarne la causa. Dal punto di vista clinico, è una condizione meno grave della pressione arteriosa alta (ipertensione).

Sintomi

L’abbassamento della pressione arteriosa, specialmente quando si verifica improvvisamente, può essere accompagnato da segni e disturbi (sintomi), quali:

  • vertigini o stordimento
  • svenimento (sincope)
  • visione offuscata
  • nausea
  • stanchezza
  • mancanza di concentrazione

Segnali di una condizione più grave, pericolosa per la vita della persona, comprendono:

  • confusione mentale, specialmente nelle persone anziane
  • cute fredda, umida, pallida
  • respiro superficiale e frequente
  • polso rapido e debole

In quest’ultimo caso gli organi non ricevono la quantità di sangue sufficiente al corretto funzionamento e ciò può portare allo stato di shock.

Se compaiono disturbi simili a quelli sopra elencati bisogna chiamare subito un medico o chiedere aiuto ad un operatore sanitario o a un pronto soccorso.

Se, invece, la pressione bassa non causa disturbi sarà il medico curante a decidere se prescrivere degli esami di controllo (routine).

Vertigini o senso di spossatezza occasionali possono essere un problema minore, come avviene, ad esempio, se si è verificata una lieve disidratazione a causa dell’esposizione al sole per un tempo troppo lungo oppure dopo un bagno troppo caldo. Tuttavia, se compaiono disturbi legati alla pressione bassa è importante farsi visitare da un medico perché potrebbero essere segnali di malattie più serie. Per facilitare la valutazione del medico potrebbe essere utile annotare su un quadernetto il tipo di disturbo comparso, la data e le circostanze in cui si è verificato.

Cause

La pressione arteriosa dipende dalla forza con cui il cuore pompa il sangue nelle arterie e dalle resistenze che si oppongono al suo libero scorrere. Corrisponde, quindi, alla pressione esercitata nelle arterie durante le due fasi dell’attività cardiaca: contrazione del ventricolo sinistro del cuore (pressione sistolica o “massima”) e suo rilassamento (pressione diastolica o “minima”).

Le linee guida indicano che la pressione arteriosa ottimale è quella inferiore a 120/80 millimetri di mercurio (mmHg).

Il valore della pressione arteriosa varia continuamente: alcune condizioni come la posizione del corpo, il ritmo del respiro, lo stress, la condizione fisica generale, i farmaci, il tipo di alimentazione e l’orario della giornata possono influire sul valore della pressione del sangue. La pressione, infatti, di solito è più bassa di notte e si rialza bruscamente al risveglio.

Alcune persone sviluppano l’ipotensione in età avanzata.

Abbassamento della pressione del sangue

Il valore della pressione del sangue varia da persona a persona. Un valore considerato basso per un individuo, può essere normale per un altro. Il livello della pressione arteriosa è considerato troppo basso solo se causa la comparsa di disturbi.

Normalmente, si parla di ipotensione quando il valore della pressione arteriosa massima (sistolica) è più basso di 90 mmHg e/o quello della pressione minima (diastolica) è inferiore a 60 mmHg.

Un abbassamento improvviso della pressione arteriosa può essere pericoloso. Una variazione di soli 20 mmHg, ad esempio un calo del valore massimo di pressione da 110 a 90 mmHg, può causare vertigini e svenimento se il cervello non riceve un adeguato afflusso di sangue. Cali di pressione arteriosa maggiori, come quelli dovuti a sanguinamento incontrollato, a gravi infezioni o a reazioni allergiche, possono essere pericolosi per la vita.

Condizioni causa di ipotensione

Alcune condizioni possono determinare la comparsa dell’ipotensione, esse includono:

  • gravidanza, poiché il sistema cardiovascolare si espande rapidamente durante la gravidanza, è possibile che la pressione arteriosa scenda. Ciò è normale e dopo aver partorito la pressione arteriosa ritorna allo stesso livello precedente alla gravidanza
  • disturbi cardiaci, alcuni possono causare un abbassamento della pressione arteriosa: il battito cardiaco lento (bradicardia), problemi alle valvole cardiache, infarto e arresto cardiaco
  • problemi endocrini, come ad esempio disturbi alla tiroide e malattie delle paratiroidi, insufficienza surrenalica (morbo di Addison), basso livello di zuccheri nel sangue (ipoglicemia) e, in alcuni casi, il diabete possono causare l’ipotensione
  • disidratazione, quando l’organismo perde più liquidi di quelli che assume, si può avere debolezza, vertigini e affaticamento. Febbre, vomito, diarrea acuta, uso eccessivo di diuretici ed eccesso di attività fisica possono portare a disidratazione
  • perdita di sangue, perdere molto sangue, come può succedere a seguito di una grave ferita o di un’emorragia interna, riduce la quantità di sangue circolante nel corpo e causa un forte calo della pressione arteriosa
  • grave infezione (setticemia), se un’infezione si diffonde nel sangue può manifestarsi uno shock settico, ciò significa che può verificarsi un calo di pressione arteriosa con conseguenze drammatiche e rischio per la vita
  • grave reazione allergica (anafilassi), le cause scatenanti che potenzialmente potrebbero condurre alla morte comprendono le allergie ad alcuni alimenti e farmaci, al veleno iniettato da insetti e al lattice. La reazione allergica può causare problemi respiratori, orticaria, prurito, gonfiore alla gola e un calo pericoloso della pressione arteriosa
  • carenza di sostanze nutrienti nella alimentazione, la carenza di vitamina B-12 e di acido folico può compromettere la produzione di globuli rossi (anemia) ed essere causa di ipotensione

Medicine che possono causare ipotensione arteriosa sono:

  • diuretici, come furosemide e idroclorotiazide
  • alfabloccanti, come la prazosina
  • betabloccanti, come l’atelonolo e il propranololo
  • farmaci per il morbo di Parkinson, come il pramipexolo, o quelli contenenti la levodopa
  • alcuni antidepressivi (antidepressivi triciclici) che contengono la doxepina e la imipramina
  • farmaci per la disfunzione erettile, che contengono sildenafil o tadalafil, soprattutto quando si assume anche la nitroglicerina, farmaco utilizzato per il cuore

Tipi di ipotensione

L’ipotensione può essere distinta in base alle cause che la provocano in:

  • ipotensione ortostatica, l’improvviso calo della pressione arteriosa del sangue che si manifesta a seguito del passaggio dalla posizione seduta o sdraiata a quella in piedi. Può presentarsi per varie ragioni, tra queste la disidratazione, un prolungato periodo di tempo trascorso a letto, la gravidanza, il diabete, problemi cardiaci, caldo eccessivo, presenza di estese vene varicose e alcuni disturbi neurologici. È comune negli anziani, ma può interessare anche giovani o, comunque, persone che godono di buona salute e si alzano all'improvviso dopo essere stati seduti a lungo con le gambe incrociate o in posizione accovacciata
  • ipotensione postprandiale, consiste nell'improvviso calo di pressione arteriosa dopo aver mangiato e interessa soprattutto gli anziani. È più probabile nelle persone che hanno la pressione arteriosa elevata o soffrono di disturbi del sistema nervoso autonomo come il morbo di Parkinson
  • ipotensione neurologica mediata, si verifica quando una persona rimane in piedi per un lungo periodo di tempo; colpisce i giovani e i bambini
  • atrofia sistemica multipla con ipotensione ortostatica, chiamata anche sindrome di Shy-Drager, è una malattia rara che causa un danno progressivo al sistema nervoso autonomo

Fattori associati più frequentemente all'ipotensione

Alcuni fattori sono associati più frequentemente alla comparsa dell’abbassamento della pressione del sangue. Essi includono:

  • età, cali di pressione arteriosa si possono verificare passando dalla posizione sdraiata a quella eretta o dopo aver mangiato. Avvengono soprattutto in adulti con età superiore a 65 anni. L’ipotensione neurologica mediata si verifica nei bambini e nei giovani adulti
  • farmaci, chi assume alcuni medicinali, ad esempio gli alfabloccanti per l’ipertensione arteriosa, ha un rischio di soffrire di alcuni disturbi derivati da improvvisa variazione della pressione del sangue
  • alcune malattie, il morbo di Parkinson, il diabete e alcuni disturbi cardiaci possono causare episodi di pressione bassa

Diagnosi

Si parla di ipotensione quando il valore della pressione arteriosa massima (sistolica) a riposo è inferiore a 90 millimetri di mercurio (mmHg) e/o quello della pressione arteriosa minima (diastolica) è inferiore a 60 mmHg.

È possibile misurare la pressione arteriosa:

  • in farmacia
  • dal medico di famiglia, o da un operatore sanitario (infermiere)
  • a casa, utilizzando lo sfigmomanometro a mercurio o un misuratore automatico

Tra 40 e 74 anni d’età la pressione arteriosa dovrebbe essere misurata almeno una volta ogni 5 anni. Se si soffre di pressione bassa e si hanno vertigini è opportuno farsi visitare dal medico di famiglia che potrebbe richiedere alcuni esami di laboratorio e strumentali:

  • esami del sangue, per controllare il livello di glicemia (eventuale diabete), di cortisolo (eventuale morbo di Addison), il numero di globuli rossi (eventuale anemia)
  • esame delle urine, per la ricerca di eventuali infezioni
  • elettrocardiogramma, ecocardiogramma e test da sforzo, per valutare le condizioni di salute del cuore e la ricerca di malattie cardiovascolari
  • holter pressorio, misurazione della pressione arteriosa per 24 ore attraverso un apparecchietto portatile che la rileva ogni 30 minuti. Serve per identificare la causa dell’ipotensione arteriosa durante la giornata
  • esami radiologici, come la TAC o la radiografia al torace, per valutare la presenza di alterazioni al cuore o ai polmoni
  • test di stimolazione ortostatica passiva, per valutare se l’ipotensione dipenda da alterazioni nel funzionamento del sistema nervoso

Terapia

Se l’ipotensione non causa disturbi (sintomi) è considerata costituzionale, vale a dire dipendente da fattori ereditari o da una predisposizione familiare. In questo caso, non sono necessarie cure. Al contrario, se l’ipotensione provoca disturbi e dipende da un fattore specifico, è necessario curare la causa che la determina. Il medico di famiglia, ad esempio, potrebbe suggerire di:

  • cambiare i farmaci che si prendono o aggiustarne le dosi, qualora siano la causa dell’ipotensione
  • indossare calze elastiche compressive, per migliorare la circolazione del sangue

I farmaci per aumentare la pressione arteriosa raramente sono necessari perché, di solito, sono efficaci le misure legate allo stile di vita.

Prevenzione

Per alleviare i disturbi causati dall'ipotensione è consigliabile:

  • alzarsi lentamente, quando si passa dalla posizione sdraiata a quella in piedi; ad esempio fare attenzione quando si scende dal letto
  • alzare la testiera del letto di almeno 15 centimetri, utilizzando due cuscini o dei libri pesanti
  • fare pasti leggeri e frequenti, sdraiarsi o sedersi per un po’ di tempo dopo la fine del pasto può essere di aiuto
  • bere più acqua

È da evitare:

  • stare seduti o in piedi per lungo tempo
  • chinarsi o cambiare la posizione del corpo improvvisamente
  • bere bevande contenenti caffeina, specialmente la sera e prima di andare a dormire
  • bere troppi alcolici

La possibilità di avvertire disturbi legati all'ipotensione costituzionale è più frequente nei mesi estivi, poiché l’alta temperatura può accentuarla o favorirla.

Complicazioni

Forme lievi di ipotensione arteriosa possono causare vertigini, debolezza, svenimento e rischio di infortuni e traumi in seguito a cadute. Le forme gravi possono privare il corpo dell’ossigeno necessario per svolgere le sue normali funzioni, causando un danno al cuore e al cervello. Si può verificare anche uno stato di shock, caratterizzato da pallore, sudorazione fredda, respirazione veloce e superficiale, polso debole e rapido. Lo shock, in assenza di trattamenti tempestivi e adeguati, può portare anche alla morte.

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