Introduzione

Gravidanza

Con il termine gravidanza (detta anche gestazione) si definisce il periodo compreso tra il concepimento del feto e la nascita (o l'aborto). La durata della gravidanza si misura in settimane a partire dalla data di inizio dell'ultimo flusso mestruale. Si definisce a termine una gravidanza della durata compresa tra 37 e 42 settimane, se il parto avviene prima di 37 settimane si parla di nascita pretermine o prematura, se avviene oltre 42 settimane si parla di nascita oltre il termine.

La gravidanza e il parto sono momenti molto importanti per la donna e per l'intera famiglia e vanno vissuti con serenità anche grazie all'accompagnamento da parte dei professionisti sanitari che verificano lo stato di salute della mamma e il regolare sviluppo del nascituro. L'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda un'assistenza alla gravidanza e al parto fisiologici che permetta di avere “madre e figlio in buona salute con il livello minimo di interventi compatibile con la sicurezza”.

La tutela della gravidanza rappresenta un diritto della donna lavoratrice e un obbligo del datore di lavoro e in Italia esiste una normativa a tutela e sostegno della maternità e della paternità.

Controlli ed esami medici

Il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) offre gratuitamente, senza pagamento di alcun ticket, le prestazioni sanitarie raccomandate in gravidanza. Il loro elenco è stato definito in base alle evidenze scientifiche disponibili in linea con quanto raccomandato dalla linea guida “La gravidanza fisiologica”, prodotta dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), che prevede una versione per i professionisti sanitari e una destinata alle donne e ai cittadini.

A seconda del periodo di gestazione, il medico di medicina generale, o il ginecologo, prepara l'impegnativa delle prestazioni previste dal SSN necessaria alla donna per effettuare esami diagnostici (ad esempio, le ecografie) e di laboratorio (ad esempio, esame del sangue, delle urine o tampone vaginale e rettale per la ricerca del batterio streptococco di gruppo B).

Le donne in età riproduttiva che programmano una gravidanza (leggi la Bufala), o che non ne escludono la possibilità, devono essere informate che l'assunzione quotidiana di una compressa da 0,4 mg di acido folico, iniziata almeno un mese prima del concepimento e continuata per i primi 3 mesi di gravidanza, riduce il rischio che alla nascita il nascituro presenti delle gravi malformazioni (Video).

Alle donne in gravidanza deve essere offerta la possibilità di seguire corsi di accompagnamento alla nascita, organizzati con modalità che consentano l’interazione tra le partecipanti e i conduttori dei corsi.

La figura di riferimento per l’assistenza alla gravidanza fisiologica è l’ostetrica in collaborazione con il medico di medicina generale e l’equipe dei consultori familiari. Il ginecologo e gli altri specialisti medici vengono coinvolti nei casi in cui la gravidanza sia a rischio in seguito a malattie e/o complicazioni della madre o del feto.

La prima visita in gravidanza, che è raccomandata entro il primo trimestre, è molto importante per ricevere informazioni sui servizi disponibili per l'assistenza, compresi i corsi di accompagnamento alla nascita, sullo stile di vita e la gestione dei disturbi (sintomi), sugli esami di controllo e sulle possibilità di scoprire delle malattie (leggi la Bufala) prima della nascita (diagnosi prenatale) oltre che sull'uso di farmaci in gravidanza (leggi la Bufala) (Video) e sulla legge che tutela la maternità e la paternità. Questo primo colloquio permette alle donne di ricevere risposte alle loro domande e facilita l'identificazione di condizioni di rischio fisico o psicologico che potrebbero necessitare di un'assistenza specialistica.

Le visite programmate durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza hanno lo scopo di esaminare e discutere insieme al medico gli esiti degli esami di laboratorio e dei test di screening effettuati e di identificare le donne che necessitano di un'assistenza diversa da quella appropriata per la gravidanza fisiologica.

Durante le visite individuali e durante i corsi di accompagnamento alla nascita, i professionisti sanitari che assistono le donne offrono loro informazioni non solo sulla gravidanza, ma anche sulla modalità del parto, sull'allattamento al seno, sulla cura del bambino e su aspetti relativi alla genitorialità. Durante il periodo stagionale dell'influenza le donne in gravidanza devono essere informate che è loro raccomandata la somministrazione del vaccino anti-influenzale offerto gratuitamente dal SSN.

Vivere con

Alimentazione

In gravidanza aumenta il fabbisogno di alcuni importanti nutrienti ma questo non vuol dire che si deve mangiare per due! (leggi la Bufala) È consigliata un'alimentazione variata che comprenda abbondanti quantità di frutta e verdura; farinacei come pane, pasta, riso, patate; proteine derivate da pesce, carne, legumi e prodotti caseari come latte, formaggi, yogurt.

I seguenti alimenti possono rappresentare un rischio per la madre e per il feto e andrebbero evitati in gravidanza:

  • formaggi a pasta molle derivati da latte crudo e muffe, come Camembert, Brie e formaggi con venature blu
  • pâté, inclusi quelli di verdure
  • fegato e prodotti derivati
  • cibi pronti crudi o semicrudi
  • carne cruda o conservata, come prosciutto e salame
  • frutti di mare crudi, come cozze e ostriche
  • pesce che può contenere un'alta concentrazione di metil-mercurio, come il tonno (il consumo deve essere limitato a non più di due scatolette di media grandezza o a una bistecca di tonno a settimana), il pesce spada, lo squalo
  • latte crudo, non pastorizzato

In gravidanza il consumo di caffeina (sostanza presente nel caffè, nel tè, nella cola e nel cioccolato) dovrebbe essere limitato a non più di 300 milligrammi al giorno (mg/die). Le donne in gravidanza, o che hanno pianificato una gravidanza, devono smettere di fumare (compresa l'esposizione al fumo passivo) e non devono bere alcolici per evitare rischi per il nascituro. È opportuno non ricorrere all'uso di integratori e/o vitamine se non dopo consiglio medico.

Attività fisica

I cambiamenti fisici e morfologici che si verificano in gravidanza possono interferire con la capacità della donna di impegnarsi in alcune forme di attività fisica. In particolare, è auspicabile evitare le attività sportive che prevedono un impatto fisico, che possono comportare il rischio di cadute e traumi addominali, e che richiedono un notevole sforzo fisico (leggi la Bufala). Al contrario, iniziare o continuare un'attività fisica moderata, ad esempio nuotare (leggi la Bufala) o camminare, non è associato ad eventi indesiderati (eventi avversi).

Sicurezza in auto

In auto l'uso della cintura di sicurezza non presenta dei rischi e risulta efficace nel ridurre le conseguenze di un incidente. Si raccomanda di tenere il nastro addominale il più possibile sotto l'addome gravido, steso sopra le cosce, e di passare il nastro diagonale al di sopra dell'addome facendolo passare fra i seni. Regolare la cintura secondo il proprio confort e in modo che non scatti senza motivo.

Disturbi in gravidanza

A seconda del periodo di gravidanza si possono manifestare dei disturbi ad essa associati. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del medico di fiducia e il suo supporto su come alleviarli. In particolare, durante il primo trimestre è frequente la nausea talvolta associata a vomito. Di solito, seppur molto fastidiosi, tali disturbi non sono associati a eventi avversi e si risolvono spontaneamente entro le 16-20 settimane di gestazione.

Altri disturbi (sintomi) che possono manifestarsi includono il bruciore allo stomaco, la stitichezza, le emorroidi e le vene varicose. Un aumento nelle perdite vaginali è un cambiamento fisiologico della gravidanza. La loro natura deve essere approfondita solo se le perdite sono associate a prurito, dolore e cattivo odore.

Il graduale aumento di peso durante la gravidanza provoca un cambiamento nella postura della gestante che è indotta ad arcuare la parte inferiore della schiena e può provocare dolori, soprattutto in zona lombare e sacrale. Nella parte finale della gravidanza l'aumento del peso corporeo causa un maggiore affaticamento e potrebbero comparire gonfiori alle caviglie.

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