Introduzione

Gotta

La gotta è una malattia del metabolismo caratterizzata da elevati livelli di acido urico nel sangue che si accumula come cristalli di acido urico nelle articolazioni o nei tessuti circostanti.

I disturbi (sintomi) della gotta si manifestano sotto forma di attacchi improvvisi di dolore, gonfiore e arrossamento delle articolazioni (artrite). Nella grande maggioranza dei casi è colpita l’articolazione dell'alluce ma possono essere interessati anche dita, polsi, gomiti e ginocchia.

L’episodio di gotta può verificarsi all'improvviso e l'articolazione colpita appare calda, gonfia e talmente sensibile che persino il peso di un foglio di carta può sembrare intollerabile. L’attacco di gotta si può verificare in concomitanza con altre malattie oppure in situazioni di stress. È anche possibile che si ripeta un nuovo attacco a distanza di alcuni mesi o anni dal primo e attacchi ripetuti possono causare danni permanenti alle articolazioni colpite. Gli attacchi sono più frequenti se la malattia non viene curata.

Durante gli attacchi improvvisi (acuti), la terapia consiste in una dieta bilanciata e nell'assunzione di farmaci anti-infiammatori o cortisonici, prescritti dal medico. Per prevenire le complicazioni o in caso di attacchi ripetuti, il medico potrebbe prescrivere farmaci che regolano i livelli di acido urico nel sangue.

La gotta è molto influenzata dallo stile di vita e colpisce più frequentemente gli uomini, sebbene la sua frequenza nelle donne aumenti drasticamente con la menopausa. Mantenere un peso corporeo ottimale e limitare il consumo di carne (soprattutto frattaglie) e frutti di mare, così come di bevande alcoliche o molto zuccherate, aiuta a prevenirne la comparsa.

Sintomi

I disturbi (sintomi) della gotta compaiono quasi sempre sotto forma di dolore intenso alle articolazioni. La gotta di solito colpisce l'articolazione grande dell'alluce ma può interessare anche altre articolazioni quali caviglie, ginocchia, gomiti, polsi e dita. Il dolore generalmente è più forte nelle prime 12-24 ore. L'articolazione o le articolazioni colpite diventano gonfie, molto sensibili, calde e arrossate.

Una volta che il dolore si è attenuato, i disturbi alle articolazioni possono durare da alcuni giorni a qualche settimana. Di solito gli attacchi successivi al primo hanno una durata più lunga e colpiscono più articolazioni. Con il progredire dell’infiammazione, il movimento dell’articolazione potrebbe risultare limitato.

Quindi, in presenza di dolore improvviso e intenso a un’articolazione è opportuno consultare il medico. Infatti, se la gotta non viene curata il dolore può peggiorare e possono sopraggiungere danni alle articolazioni e complicazioni. In particolare, se l'articolazione è molto calda e infiammata e c’è febbre, potrebbe esserci un’infezione.

Se gli attacchi acuti si ripetono nel tempo, anche più volte all'anno, si parla di gotta ricorrente/cronica e, in tal caso, è necessario utilizzare farmaci specifici. Se non curata, la gotta può causare danni permanenti alle articolazioni.

Nelle persone con malattia di lunga durata e non curata può svilupparsi la cosiddetta gotta tofacea. I cristalli di acido urico, circondati da tessuto infiammatorio e fibroso, si accumulano sotto la pelle sotto forma di piccoli noduli bianchi chiamati tofi, duri al tatto e dolorosi, possono diventare gonfi e molto sensibili durante gli attacchi di gotta. Le sedi più colpite sono le strutture intorno alle articolazioni, il lobo delle orecchie e i reni. Quando si ha la gotta, infatti, i cristalli di acido urico possono accumularsi anche nel tratto urinario, causando calcoli ai reni. I farmaci possono aiutare a ridurre il rischio di svilupparli.

Cause

La gotta si manifesta in seguito a un accumulo di cristalli di acido urico nell'articolazione, causato dagli alti livelli di acido urico nel sangue (iperuricemia).

Il corpo produce normalmente acido urico nel processo di metabolismo delle purine, sostanze contenute in alcuni alimenti quali il fegato, le frattaglie, le acciughe e i frutti di mare. L’acido urico nel sangue, inoltre, può aumentare se si consumano bevande alcoliche, in particolare la birra, o bevande zuccherate con fruttosio.

Normalmente, l'acido urico viene eliminato con le urine ma quando i suoi livelli nel sangue sono troppo alti i reni non sono in grado di eliminarlo. Quando ciò accade, l'acido urico in eccesso può accumularsi in un’articolazione o nei tessuti circostanti, formando cristalli che causano dolore, infiammazione e gonfiore.

Fattori di rischio

Alcuni fattori possono influenzare il livello di acido urico nel sangue e, di conseguenza, il rischio di sviluppare o meno la gotta. Tra questi:

  • dieta, una alimentazione ricca di carne e pesce e il consumo di bevande zuccherate (soprattutto con fruttosio) e alcoliche (in particolare la birra) aumentano il rischio
  • obesità, se si è obesi o in sovrappeso si produce più acido urico e i reni hanno difficoltà a eliminarlo
  • condizioni di salute, alcune malattie e condizioni di salute non ottimali aumentano il rischio di gotta. Tra queste, la pressione arteriosa alta (ipertensione) non curata, alti livelli di colesterolo, le malattie croniche del cuore e dei reni, il diabete di tipo 2 e la sindrome metabolica
  • farmaci, alcuni diuretici (tiazidici), comunemente usati per curare l’ipertensione, e l'aspirina a basso dosaggio possono aumentare i livelli di acido urico. La stessa cosa può avvenire con l'uso di farmaci anti-rigetto prescritti per le persone che hanno subito un trapianto di organo
  • familiari con la gotta, la probabilità di sviluppare la malattia è più alta se altri membri della famiglia hanno sofferto o soffrono di gotta
  • età e sesso, la gotta si verifica più frequentemente negli uomini, principalmente perché le donne tendono ad avere livelli di acido urico più bassi. Dopo la menopausa, tuttavia, la concentrazione di acido urico tende a salire e si avvicina a quella degli uomini. Per questi motivi gli uomini sviluppano la gotta in età più giovane (di solito tra i 30 e i 50 anni), mentre nelle donne è più frequente dopo la menopausa
  • interventi chirurgici recenti o traumi, sono associati a un aumentato rischio di sviluppare un attacco di gotta

Diagnosi

La gotta non è sempre facile da riconoscere (diagnosticare) poiché i disturbi (sintomi) possono essere simili ad altri tipi di artrite. Informazioni sulle abitudini alimentari e sul consumo di birra o alcolici possono aiutare il medico a fare diagnosi.

I test utilizzati per diagnosticare la gotta sono i seguenti:

  • esame del sangue, viene effettuato per misurare i livelli di acido urico (uricemia) e creatinina (creatininemia) nel sangue. I risultati degli esami, tuttavia, possono essere fuorvianti poiché è possibile avere alti livelli di acido urico nel sangue e non sviluppare mai un attacco di gotta o, viceversa, avere sintomi di gotta in presenza di livelli di acido urico pressoché normali
  • radiografia dell'articolazione, può essere utile per evidenziare i cristalli di acido urico ed escludere altre cause di infiammazione
  • ecografia articolare, può rilevare la presenza dei cristalli in un’articolazione colpita o nei tofi
  • analisi del liquido articolare, l’analisi del liquido presente nell'articolazione interessata consente di verificare l’eventuale presenza di cristalli di acido urico al microscopio
  • tomografia computerizzata “dual-energy”, questo tipo di analisi può rilevare la presenza di cristalli di acido urico in un'articolazione anche quando non è intensamente infiammata. Questo test non viene utilizzato regolarmente nella pratica clinica in quanto molto costoso e non sempre disponibile

Terapia

Negli attacchi acuti di gotta e per prevenire la comparsa di episodi futuri, riducendo così il rischio di complicazioni, è necessario l’uso di farmaci specifici. Il medico sceglierà quelli più appropriati in base alle condizioni generali di salute. L'applicazione di ghiaccio sulle articolazioni interessate, anche più volte al giorno, può comunque contribuire ad alleviare i disturbi (sintomi).

I farmaci prescritti dal medico per curare gli attacchi improvvisi (acuti) di gotta e prevenirne la ricomparsa includono:

  • farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS), quali l’ibuprofene, costituiscono la prima scelta. Il medico può prescrivere una dose elevata per risolvere un attacco acuto, seguita da una dose giornaliera più bassa per prevenire futuri attacchi
  • colchicina (Colcrys, Mitigare), antidolorifico che riduce efficacemente il dolore da gotta, anche se è associato a vari effetti indesiderati (effetti collaterali). Dopo che l’attacco acuto è passato, il medico può prescriverne una dose giornaliera ridotta per prevenire attacchi futuri
  • corticosteroidi, farmaci a base di corticosteroidi, come il prednisone, prescritti dal medico sotto forma di compressa o iniettati nell'articolazione possono ridurre l'infiammazione e il dolore ma sono generalmente utilizzati solo nelle persone che non possono assumere né FANS né colchicina

Se si verificano diversi attacchi di gotta all'anno, o se gli attacchi sono meno frequenti ma particolarmente dolorosi, il medico può prescrivere farmaci per ridurre il rischio di complicazioni. Se sono già presenti danni articolari, come i tofi, o è già comparsa la malattia renale cronica o i calcoli renali, possono essere raccomandati farmaci specifici che abbassano il livello di acido urico nel sangue. Essi si dividono in due classi:

  • farmaci che bloccano la produzione di acido urico da parte dell’organismo, rappresentati dai cosiddetti inibitori della xantina ossidasi (XOI)
  • farmaci che favoriscono l’eliminazione dell'acido urico con le urine, chiamati uricosurici. Questi medicinali aumentano la capacità dei reni di eliminare l'acido urico in eccesso nel sangue, riducendo così il rischio di gotta ma portano a un aumento di acido urico nelle urine che può causare calcoli renali, oltre ad avere altri effetti collaterali

I farmaci che regolano la produzione o l’eliminazione di acido urico vanno assunti regolarmente per lunghi periodi, anche quando i sintomi della malattia non sono più presenti. Questi medicinali, nelle persone con la gotta, si sono dimostrati in grado di ridurre anche il rischio di malattie cardiovascolari.

Prevenzione

Lo stile di vita e, in particolare, le abitudini alimentari hanno un forte impatto sulla comparsa della gotta. Mantenere uno stile di vita sano può essere molto utile nella prevenzione della malattia e modificarlo dopo un attacco può aiutare a prevenire o ridurre il rischio di ulteriori episodi.

È consigliabile seguire alcune linee guida:

  • mantenere un peso corporeo ottimale, attraverso una dieta sana ed equilibrata e una regolare attività fisica. Perdere peso, se in sovrappeso o obesi, può ridurre i livelli di acido urico nel sangue ma vanno evitate diete drastiche. È consigliabile praticare un esercizio fisico regolare, evitando l’attività intensa che può, invece, esercitare pressione sulle articolazioni
  • bere molti liquidi per essere idratati, limitando però le bevande zuccherate, soprattutto se addolcite con fruttosio
  • limitare o evitare il consumo di alcol, studi recenti suggeriscono che la birra può aumentare il rischio di gotta, specialmente negli uomini
  • eliminare dalla dieta alimenti a elevatissimo contenuto in purine quali, ad esempio, pesce azzurro (acciughe, alici, sardine, sgombri), molluschi e frutti di mare, frattaglie (animelle, fegato, rognone, cervello), selvaggina, dado da cucina
  • limitare il consumo di alimenti a elevato contenuto di purine quali, ad esempio, carni bianche e rosse, alcuni pesci (spigola, carpa, cernia, luccio merluzzo, nasello, palombo, sogliola, rombo, trota), affettati, piselli, fagioli, lenticchie, asparagi, spinaci, cavolfiori, funghi, arachidi, prodotti integrali
  • preferire pasta e riso non integrali, fette biscottate, cereali, latte e derivati, come yogurt e ricotta, e formaggi a basso contenuto di grassi (hanno un effetto protettivo contro la gotta), uova, verdure, frutta fresca (le ciliegie hanno una particolare efficacia nel ridurre i livelli di uricemia come anche gli agrumi, ricchi in vitamina C), olio extravergine di oliva
  • evitare o limitare il fumo

Prossimo aggiornamento: 14 febbraio 2022

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