Introduzione

Dolore

Il dolore è uno dei principali motivi per cui si ricorre al medico. È rappresentato da una serie di sensazioni che avvertono della comparsa di un danno reale o potenziale da evitare o curare. Coinvolge la sfera sensoriale ed affettiva e può manifestarsi a diversi livelli di intensità. Può essere associato a molte malattie e può anche essere persistente o cronico.

10 modi sicuri per alleviare il dolore

Per alleviare il dolore, appena comparso o di vecchia data, è possibile mettere in pratica dieci semplici accorgimenti:

1. Muoversi

Eseguire tutti i giorni una semplice attività come, ad esempio, camminare, nuotare, fare giardinaggio o ballare può bloccare i segnali dolorosi diretti al cervello e, quindi, ridurne la percezione. L’attività fisica contribuisce a diminuire il dolore distendendo i muscoli, le giunture e i legamenti che, all’inizio, sono tesi e rigidi.

È naturale avere timore di muoversi quando l’esecuzione degli esercizi provoca dolore e si è preoccupati che la situazione possa peggiorare. Iniziando a esercitarsi in modo graduale, però, è poco probabile che si verifichino ulteriori danni o che il dolore aumenti. Il dolore che si prova quando si comincia a fare un esercizio è normale ed è dovuto alla riattivazione di muscoli e giunture. Con il tempo, i benefici derivanti dal movimento supereranno di gran lunga il dolore provato all’inizio.

2. Respirare in modo corretto per alleviare il dolore

Quando si prova dolore, respirare in modo corretto può essere di grande aiuto.

Il dolore di forte intensità porta, spesso, a respirare in modo tanto rapido e superficiale da far venire le vertigini e aumentare l’ansia ed il panico. Respirare lentamente e profondamente, invece, aiuta ad avere un maggior controllo della situazione e a rilassarsi, evitando inutili tensioni muscolari o stati di ansia che non farebbero altro che aumentare il dolore.

3. Leggere libri e opuscoli sul dolore

È importante documentarsi attraverso libri, opuscoli e siti web affidabili. Il medico potrà dare dei consigli ma è utile anche informarsi secondo i propri tempi e le proprie preferenze.

4. Parlare con chi ne sa di più

Il dolore può rendere stanchi, ansiosi, depressi ed irritabili. Queste condizioni, però, possono farlo peggiorare e creare una spirale di negatività. Vivere con il dolore non è facile; se non si rimodulano le attività tenendo conto della nuova situazione e non si accettano i propri limiti è possibile diventare i peggiori nemici di se stessi.

Per alcune persone è utile ricorrere all'aiuto di uno specialista, psicologo o ipnoterapeuta, per capire come affrontare le proprie emozioni in relazione al dolore. Il medico curante potrà consigliare lo specialista più adatto.

5. Cercare di distrarsi

Concentrarsi su attività che si ritengono piacevoli e interessanti è utile per evitare che il dolore divenga un pensiero dominante. Molti hobby, come ad esempio la fotografia, la maglia, il cucito, il gioco degli scacchi, sono possibili anche quando la mobilità è ridotta.

6. Condividere l’esperienza del proprio dolore

Può essere utile parlare con qualcuno che abbia provato lo stesso dolore e possa capire ciò che si sta passando.

7. Prestare molta attenzione al sonno

Molte persone che soffrono di dolore permanente (cronico) hanno paura di andare a dormire perché è a letto che il dolore si fa sentire di più. Tuttavia, è importante cercare di mantenere un ciclo normale di sonno, per avere maggiori opportunità di dormire durante la notte.

La mancanza di sonno può anche far peggiorare il dolore. Dunque, bisogna cercare di andare a dormire e di alzarsi tutti i giorni alla stessa ora e di evitare i sonnellini durante il giorno. Se i problemi di sonno continuano, è necessario contattare il medico.

8. Iscriversi ad un corso sul dolore

Esistono alcuni corsi di auto-apprendimento per persone che devono vivere con malattie croniche come, ad esempio, l’artrite o il diabete. Tali corsi, soprattutto se seguiti ogni giorno, consentono di sviluppare nuove capacità per gestire da soli la propria malattia e il dolore ad essa associato.

Molte persone dopo aver seguito corsi di auto-apprendimento prendono i farmaci antidolorifici con maggiore regolarità.

9. Mantenere contatti con amici e parenti

Il dolore non deve far perdere i contatti con gli amici. Mantenere una vita di relazione aiuta a sentirsi meglio. Se non si può uscire di casa può essere utile contattare le persone care per telefono e fare una chiacchierata, oppure invitare i vicini di casa con cui si hanno buoni rapporti a prendere un caffè. È anche importante non parlare del proprio dolore ma conversare di altri argomenti.

10. Rilassarsi per vincere il dolore

Le tecniche di rilassamento praticate in modo regolare possono contribuire a ridurre il dolore persistente. Sono disponibili molte tecniche diverse, dagli esercizi di respirazione alla meditazione. Il medico curante saprà fornire informazioni e consigli sui corsi più adatti.

20 Problemi di salute che provocano forti dolori

Ecco 20 malattie che causano forti dolori. L’elenco non è ordinato secondo la gravità del dolore.

1. Herpes zoster

L'herpes zoster è una delle malattie più dolorose. Causata dal virus varicella-zoster, che provoca anche la varicella, è caratterizzata da un insieme di bolle su una parte specifica del corpo, spesso intorno alla vita.

Il dolore da herpes zoster è rappresentato da un bruciore o un formicolio e spesso colpisce solo un lato del corpo. Il dolore può essere così forte da manifestarsi con una fitta lancinante se la parte colpita è sfiorata o se ci passa sopra anche solo un alito di vento.

Alcune persone che hanno avuto l'herpes zoster possono arrivare ad avere una forma di dolore persistente detto nevralgia post-erpetica.

2. Cefalea a grappolo

La cefalea a grappolo è anche chiamata “mal di testa suicida" perché il dolore che genera è così forte da indurre le persone a pensare di togliersi la vita. Insorge all'improvviso, senza preavviso, causando un dolore lancinante intorno all’occhio. Gli attacchi possono durare da 15 minuti o tre ore e anche più.

Questo tipo di cefalea rappresenta il mal di testa più doloroso. Gli esperti ritengono che la cefalea a grappolo possa essere considerata tra le condizioni più dolorose riconosciute in medicina.

3. Spalla congelata

La spalla congelata non è solo estremamente dolorosa, ma può anche durare per diversi anni se non viene opportunamente curata.

Con la spalla congelata, l'articolazione diventa così contratta e rigida che è praticamente impossibile effettuare semplici movimenti, come alzare il braccio. Le attività quotidiane come togliersi una maglietta, sollevare una pentola, mettersi la giacca e anche solo pettinarsi, diventano un calvario.

Non è chiaro che cosa provochi il blocco della spalla; spesso tale condizione si verifica dopo un infortunio alla spalla o al braccio ed è più comune nelle persone con diabete o iper/ipotiroidismo.

La spalla congelata può interessare ambedue i lati ma, spesso ad essere colpita è la spalla non dominante. Nei mancini, quindi, la destra; nei destrimani, la sinistra.

I farmaci antidolorifici, di solito, aiutano ad alleviare il dolore, insieme ad esercizi mirati.

4. Fratture delle ossa

Si parla di frattura quando un osso si rompe o si incrina. Sono comuni le fratture della caviglia, del femore, del braccio e del naso.

Se è piccola, la frattura potrebbe non causare alcun dolore ma, in generale, la rottura di un osso fa molto male, soprattutto quando si tenta di spostarlo.

Le fratture possono guarire da sole, ma in alcuni casi è necessario allineare le ossa rotte per rimetterle in una posizione corretta. In ogni caso, bisogna sempre rivolgersi al medico che saprà effettuare l’intervento più opportuno. Più si è anziani e più grande è l'osso fratturato, più tempo ci vorrà per guarire.

5. Algodistrofia (CRPS)

L'algodistrofia o sindrome da dolore regionale complesso (Complex Regional Pain Syndrome, CRPS) genera un forte dolore a seguito, ma non sempre, di un infortunio alle ossa e dei tessuti molli. Può colpire chiunque a qualsiasi età, ma è più comune nelle donne tra i 40 ei 50 anni.

Il dolore bruciante associato all'algodistrofia è continuo e intenso, spesso del tutto sproporzionato rispetto alla gravità del danno originale. Di solito colpisce un braccio, una gamba, una mano, un piede.

Spesso, il dolore si diffonde per tutto il braccio, o la gamba, anche se il danno iniziale potrebbe aver riguardato solo un dito della mano o del piede. A volte, il dolore viaggia anche fino all'estremità opposta.

Il dolore da algodistrofia può andare avanti per anni e non c'è, attualmente, alcuna cura specifica. Alcuni farmaci, esercizi fisici o terapie di sostegno possono aiutare le persone ad andare avanti.

6. Infarto

Se si verifica un attacco di cuore, di solito compare un dolore al centro del petto descritto, spesso, come una sensazione di pesantezza, di oppressione o una morsa che può essere così dolorosa da far cadere a terra.

Il dolore, talvolta, si fa sentire lungo la mandibola, il collo, la schiena, le braccia o lo stomaco.

Se si sospetta di avere un attacco di cuore, bisogna chiamare subito il pronto soccorso. Il dolore da infarto si manifesta in modi diversi nell'uomo e nella donna.

7. Ernia del disco

Il mal di schiena colpisce 8 persone su 10 ad un certo punto della vita. Una delle sue possibili cause è l'ernia del disco, spesso dovuta a un danno causato dalla torsione del busto o dal sollevamento di pesi. In questi casi si verifica la rottura di uno dei dischi della colonna vertebrale e la fuoriuscita della sostanza che sta al suo interno.

La maggior parte delle persone colpite da ernia del disco sentono all'improvviso un forte mal di schiena che, di solito, diminuisce sdraiandosi e si aggrava quando si sposta la schiena, quando si tossisce o si starnutisce. Un'ernia del disco può causare spesso dolore alle gambe, piuttosto che mal di schiena.

Nella maggior parte dei casi di ernia del disco, il dolore diminuisce gradualmente nell'arco di diverse settimane. Gli antidolorifici possono aiutare ad alleviare tale dolore. Le condizioni più gravi possono essere curate chirurgicamente.

8. Cancro

La maggior parte dei malati di cancro in stato avanzato prova dolore causato dalla crescita tumorale o dalle cure per il tumore, come la chemioterapia o le radiazioni.

Tuttavia, anche se il dolore può essere molto forte, non sempre significa che il tumore cresce. Il dolore causato da un piccolo tumore che preme su un nervo può essere terribile, mentre un grosso tumore localizzato altrove potrebbe causare poco o nessun dolore.

Il dolore dovuto al cancro può generare diverse sensazioni, di diversa durata e intensità a seconda del tipo di tumore e del suo stadio di sviluppo ma è quasi sempre possibile tenere il dolore sotto controllo con gli antidolorifici.

9. Artrite

Le persone che soffrono di artrite sentono spesso un dolore costante e forte alle articolazioni, di solito ai fianchi, alle ginocchia, ai polsi o alle dita.

Il dolore può manifestarsi all’improvviso o nel corso del tempo ed è, spesso, associato a dolori muscolari e rigidità delle articolazioni.

Diversi tipi di artrite possono causare danno articolare. Tra questi, l’artrite reumatoide, l'osteoartrite e il lupus.

L'esercizio fisico aiuta a limitare il dolore. Il medico o il fisioterapista possono consigliare un programma di esercizi adatto all’artrite ed una corretta terapia.

10. Emicrania

L'emicrania è molto più dolorosa di un normale mal di testa e tende a durare più a lungo, anche fino a tre giorni o più. Può causare vomito, forte sensibilità alla luce e al rumore e dolori fortissimi; chi soffre di emicrania, dunque, deve cercare di stare in un luogo tranquillo e buio per distendersi fintanto che non passi il mal di testa.

I farmaci possono aiutare a ridurre la frequenza e la gravità degli attacchi di emicrania. Se i medicinali presi in passato non funzionano più, è consigliabile contattare il medico per provare una nuova medicina.

11. Sciatica

La sciatica è il nome dato a un forte dolore che colpisce la gamba. Si manifesta quando, per cause diverse, si infiamma il nervo sciatico, il nervo più lungo del corpo che si estende dalla schiena ai piedi. Talvolta è causata da un ernia del disco.

La sciatica è diversa dal comune mal di schiena. Il dolore, infatti, difficilmente colpisce la schiena ma si irradia a partire dalla sua parte bassa per arrivare alle natiche e ad una, o entrambe, le gambe fino al polpaccio. Anche in questo caso, per ridurre il dolore possono essere usati diversi farmaci.

12. Calcoli renali

Il passaggio di un calcolo renale produce un dolore improvviso, incredibilmente forte, come un crampo, nella parte inferiore della schiena, nella parte laterale dell’addome o, occasionalmente, all'inguine; il dolore può durare per alcuni minuti o per ore, con intervalli in cui non è presente. Spesso, inizia nel bel mezzo della notte e può essere così forte da indurre a recarsi al pronto soccorso.

In realtà, la maggior parte dei calcoli renali sono abbastanza piccoli da poter essere eliminati con le urine rimanendo a casa e, per fortuna, il dolore scompare una volta che il calcolo è espulso.

13. Appendicite

L'appendicite è un doloroso gonfiore dell'appendice, un sacchetto della grandezza di un dito attaccato alla parete intestinale. È più comune nei bambini che, di solito, nella fase iniziale descrivono il dolore come un mal di pancia che va e viene. Poi il dolore si sposta nella zona in basso a destra della pancia e diventa più forte.

L'appendicite è un'emergenza medica che, di solito, richiede un intervento chirurgico urgente per rimuovere l'appendice prima che si rompa.

La maggior parte dei bambini, dopo l'eliminazione dell'appendice, guarisce nel giro di pochi giorni senza conseguenze.

14. Nevralgia del trigemino

Il dolore causato dalla nevralgia del trigemino è spesso descritto come una scossa elettrica che passa attraverso il volto, come un forte bruciore o come una sensazione di lacerazione. La zona precisa del volto dove compare il dolore diventa spesso addirittura sensibile alle correnti di d'aria. La nevralgia del trigemino, nota anche come malattia di Fothergill, è caratterizzata da gravi, improvvisi episodi di dolore che va e viene in maniera imprevedibile in una parte del viso.

Gli analgesici abituali non hanno alcun effetto, ma alcuni farmaci anticonvulsivanti, prescritti dal medico e normalmente utilizzati per l'epilessia, possono attenuare il dolore.

15. Pancreatite

La pancreatite è un'infiammazione del pancreas, un organo dalle dimensione di una banana che fa parte del sistema digestivo; il disturbo più comune che causa è un terribile dolore addominale.

La pancreatite può manifestarsi come evento una tantum (acuta) o può essere ricorrente (cronica). La pancreatite acuta è più dolorosa e, spesso, è tanto grave da rappresentare un'emergenza che necessita di cure ospedaliere, anche per controllare il dolore.

Il dolore da pancreatite acuta è simile, e facilmente confondibile, con quello di un'altra malattia dolorosa e grave chiamata colecistite, provocata dalla infiammazione della colecisti, di solito a causa di calcoli biliari.

16. Gotta

La gotta è una delle forme più dolorose di artrite; crea gonfiore e dolore alle articolazioni, spesso alla base dell'alluce del piede. Il dolore può essere così forte che solo toccare o spostare la punta dell'alluce può essere straziante.

Anche se la gotta è più frequente nelle persone che mangiano molta carne rossa e bevono birra, chiunque la può avere, anche i vegetariani.

Un attacco di gotta, di solito, inizia con un dolore alle giunture che poi diventano gonfie, rosse, calde e fanno molto male. Il giunto appare bollente e la pelle può diventare lucida e squamosa.

Un attacco di gotta può durare da uno a 10 giorni. In caso di attacchi di gotta ripetuti si potrebbe avere un danno permanente, quindi, è bene prendere le medicine giuste per scongiurare la comparsa di ulteriori attacchi.

17. Endometriosi

L'endometriosi è una condizione ginecologica in cui le cellule che rivestono l'utero vanno a finire in altre parti del corpo.

Mentre alcune donne con endometriosi non hanno disturbi (sintomi), altre possono avere dolore pelvico, dolori mestruali e dolore durante e dopo i rapporti sessuali.

Attualmente non c’è una cura definitiva per l'endometriosi, ci sono trattamenti che possono alleviare il dolore e ridurne, o rallentarne, lo sviluppo.

18. Ulcera allo stomaco

L'ulcera è una ferita che si forma nel rivestimento dello stomaco. Una persona su 10 colpita da ulcera allo stomaco prova un forte bruciore all'addome, come una morsa, che compare spesso tra i pasti e nelle prime ore del mattino.

Il dolore da ulcera di solito si calma mangiando o prendendo un farmaco cosiddetto antiacido.

È importante curarla perché se trascurata può perforarsi, facendo fuoriuscire succhi gastrici e cibo nella cavità addominale. Un'ulcera perforata è un'emergenza medica e di solito è necessario procedere con una operazione d'urgenza.

19. Fibromialgia

La causa esatta della fibromialgia non è nota. La fibromialgia può dare dolori diffusi in tutto il corpo, di solito nella parte posteriore del collo, alle spalle, nella parte bassa della schiena, ai fianchi, agli stinchi, ai gomiti e alle ginocchia. Le persone con fibromialgia spesso dicono di provare dolori dappertutto.

Molto spesso il dolore e la rigidità sono peggiori di mattina e possono riguardare i gruppi muscolari che si utilizzano più spesso.

La fibromialgia è una condizione che dura tutta la vita ma il dolore può essere alleviato con antidolorifici e esercizio fisico.

20. Il dolore dopo un intervento chirurgico

È comune avere qualche dolore dopo un intervento chirurgico; l'intensità del dolore varia a seconda del tipo di operazione.

Troppo dolore dopo l'intervento chirurgico non è un buon segno e non si dovrebbe mai pensare di doverlo sopportare per forza.

Ci sono moltissimi antidolorifici sul mercato che consentono di limitare il dolore dopo un intervento chirurgico e di far stare meglio. Gli esperti dicono che il dolore ben controllato aiuta a ottenere una migliore e più veloce guarigione e che ciò previene problemi a lungo termine.

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