Introduzione

Artrite

L'artrite è una malattia infiammatoria persistente nel tempo (cronica) caratterizzata da dolore e infiammazione a livello delle articolazioni con importanti ripercussioni sulla mobilità e il sostegno dello scheletro. Le forme più gravi di artrite possono deformare le articolazioni, compromettendo la capacità di svolgere anche i più semplici compiti quotidiani. L'artrite può svilupparsi in persone di ogni età, anche nei bambini e con il passare degli anni, se non riconosciuta e curata adeguatamente, l'infiammazione tende a peggiorare.

Si differenzia dall'artrosi che, seppur caratterizzata da dolore accompagnato da rigidità e limitazione dei movimenti, è invece una malattia degenerativa contraddistinta da alterazioni della cartilagine delle articolazioni sinoviali. L'artrosi, inoltre insorge soprattutto dopo i 50 anni e, a volte, può essere associata ad alcune forme di artrite. L'artrite e l'artrosi sono tra le più diffuse malattie reumatiche.

Le indagini multiscopo Istat, condotte in vari anni, indicano che artrite/artrosi nel 2010 hanno colpito circa il 17,3% della popolazione Italiana e hanno subito un leggero calo (16,1%) nel 2017. Queste malattie si trovano al primo posto sia negli Stati Uniti, sia in Europa come causa di disabilità nella popolazione, soprattutto in quella più anziana.

Tipi di artrite

Esistono oltre 100 tipologie di artrite, tutte accomunate dalla presenza di un processo infiammatorio a livello articolare.

Non è facile classificare le varie tipologie di artrite: spesso, infatti, i vari criteri di suddivisione si differenziano o si sovrappongono parzialmente; in altri casi, addirittura, i vari autori non sono concordi nel considerare determinate malattie parte della famiglia delle artriti. Tra le forme più comuni e diffuse rientra l’artrite reumatoide.

  • artrite reumatoide (Video), malattia infiammatoria e autoimmune che non interessa solo le articolazioni ma anche altri tessuti e organi. L'artrite reumatoide è presente in tutto il mondo e interessa circa l’1% della popolazione generale; in Italia si registra circa un malato ogni 250 abitanti. Generalmente la malattia si inizia a sviluppare fra i 40 e i 50 anni di età, e le donne hanno una probabilità tre volte più alta di esserne colpite rispetto agli uomini. Nell’artrite reumatoide il sistema di difesa dell’organismo (sistema immunitario) aggredisce determinate articolazioni, causando dolore e gonfiore. Il rivestimento esterno dell'articolazione (sinovia) è la parte che viene colpita per prima. In seguito la malattia si estende all'articolazione, causando ulteriore gonfiore e modificandone la forma. Tutto ciò può portare alla rottura di ossa e cartilagini. Inoltre, nelle persone con l’artrite reumatoide possono svilupparsi complicazioni a carico di altri organi e tessuti dell'organismo
  • spondilite anchilosante, malattia infiammatoria a lungo termine che colpisce principalmente ossa, muscoli e legamenti della colonna vertebrale e può dar luogo a rigidità e fusione delle articolazioni. Altre complicazioni possono includere gonfiore a tendini, occhi o grandi articolazioni
  • spondiloartriti, tipi di artriti che interessano la colonna cervicale, la colonna vertebrale, il bacino
  • fibromialgia, malattia che causa dolori a livello dei muscoli, dei legamenti e dei tendini
  • lupus, malattia autoimmune che può interessare diversi organi e tessuti del corpo
  • gotta, tipo di artrite causato da livelli eccessivi di acido urico nel corpo. L’acido si può accumulare nelle articolazioni, in particolar modo negli alluci. La gotta causa dolori anche intensi, arrossamento e gonfiore
  • artrite psoriasica, infiammazione articolare che può colpire le persone con psoriasi
  • artrite enteropatica, forma di artrite cronica, infiammatoria, associata alle Malattie infettive croniche intestinali (MICI), soprattutto le due più comuni: colite ulcerosa e morbo di Crohn. Circa 1 persona su 5 con malattia di Crohn o colite ulcerosa svilupperà l’artrite enteropatica. Le aree più comunemente affette da infiammazione sono le articolazioni periferiche (arti) e la colonna vertebrale
  • artrite reattiva, forma di artrite che può causare infiammazione alle articolazioni, agli occhi e all'uretra (il condotto dal quale passa l'urina). Si sviluppa a breve distanza da un'infezione intestinale, del tratto urinario o, meno frequentemente, della gola
  • artrite secondaria, forma di artrite che può svilupparsi a seguito di un trauma articolare, e che a volte può comparire molti anni dopo l’evento traumatico
  • polimialgia reumatica, condizione che colpisce soprattutto individui sopra i 50 anni. Causa dolori e rigidità muscolari, generalmente nell’area delle spalle e delle parti superiori delle gambe. Può anche essere causa di infiammazione delle articolazioni
  • artrite settica, artrite secondaria a un’invasione dello spazio articolare da parte di microrganismi in grado di causare malattie (patogeni). In seguito all’invasione della membrana e del liquido sinoviale si verifica una risposta di tipo infiammatorio

Sintomi

I disturbi o manifestazioni cliniche (sintomi) dell’artrite, pur variando a seconda del tipo specifico di malattia, consistono in:

  • dolore, sensibilità o rigidità delle articolazioni
  • infiammazione alle articolazioni e/o nelle aree circostanti
  • limitata mobilità delle articolazioni
  • pelle calda e arrossata presso l’articolazione colpita
  • debolezza e perdita di tono muscolare

Artrite nei bambini

L'artrite è una malattia prevalentemente associata alle persone anziane, ma può colpire anche individui più giovani e bambini. L'artrite idiopatica giovanile (AIG) è una malattia causata dall'infiammazione con dolore di una o più articolazioni per almeno 6 settimane.

Le cause dell'AIG sono tuttora sconosciute, sebbene sembra che possano essere coinvolti fattori genetici e/o di tipo autoimmune; le manifestazioni cliniche (sintomi) spesso migliorano con l'età, permettendo ai bambini/ragazzi di condurre una vita normale. Nonostante l'artrite idiopatica giovanile sia considerata rara, si calcola che ogni anno vengano accertati (diagnosticati) circa 10 casi ogni 100.000 bambini. (Associazione Malattie Reumatiche infantili)

L'artrite idiopatica giovanile si può presentare in diverse forme:

  • forma oligoarticolare, forma più comune di AIG. Colpisce fino a 4 articolazioni, più comunemente ginocchia, caviglie e polsi. Spesso si risolve senza causare danni articolari a lungo termine. Vi è però il rischio che nel bambino possano insorgere anche problemi alla vista; per questo sono raccomandati controlli regolari con il medico specialista (oculista)
  • forma poliarticolare, detta anche poliartrite, è la seconda forma più diffusa di AIG e interessa 5 o più articolazioni. Può colpire bambini di qualsiasi età e manifestarsi improvvisamente o gradualmente. I disturbi (sintomi) sono simili a quelli dell’artrite reumatoide negli adulti. Un bambino con questa malattia potrebbe occasionalmente, avere febbre (38°C o più)
  • forma sistemica, inizia con disturbi quali febbre, eruzioni cutanee, letargia (una sorta di mancanza di energia) e ghiandole ingrossate. In seguito, le articolazioni possono infiammarsi e gonfiarsi. Come nella poliartrite, l'AIG generalizzata (sistemica) può colpire bambini di qualsiasi età

Esiste poi una forma di artrite giovanile che spesso interessa le articolazioni delle gambe, o della colonna vertebrale, causando infiammazione laddove i tendini sono attaccati all'osso. Può causare rigidità nel collo e nella parte bassa della schiena in età adolescenziale. È anche collegata ad una malattia dell'occhio chiamata uveite acuta.

Diagnosi e Terapia

Accertare (diagnosticare) un’artrite non è sempre semplice, la condizione può essere inizialmente difficile da riconoscere: può iniziare lentamente e in modo lieve, oppure comparire improvvisamente con un dolore particolarmente severo. Tuttavia, è particolarmente importante scoprirla prima possibile poiché, sebbene al momento non esistano cure per l’artrite, sono disponibili numerosi trattamenti in grado di rallentarne il decorso e minimizzare l’infiammazione articolare. Tali trattamenti aiutano a prevenire danni alle articolazioni. Le cure impiegate includono farmaci, fisioterapia e chirurgia.

Vivere con

Convivere con l’artrite non è semplice perché a volte può rendere difficile o fastidioso persino lo svolgimento di semplici azioni quotidiane. Vi sono, però, molti accorgimenti che si possono mettere in pratica per migliorare la qualità della vita.

Lavoro

Molte persone con l’artrite hanno il desiderio di continuare a lavorare per numerose ragioni, fra cui il maggior benessere economico e la maggiore autostima. Approcci terapeutici integrati sono importanti per consentire a chi soffre di artrite di tornare a lavorare. Questo è vero soprattutto nei casi in cui l’artrite venga accertata (diagnosticata) e trattata in una fase iniziale.

Mangiare sano

Una alimentazione sana, completa e bilanciata è essenziale, poiché consentirà di fornire all’organismo tutti i nutrienti di cui ha bisogno, contrastando allo stesso tempo il sovrappeso.

La dieta dovrebbe consistere in una varietà di cibi di tutti i gruppi, ovvero:

  • frutta e verdura
  • pasta, pane, riso e patate (amidacei)
  • carne, pesce, uova e fagioli
  • latte e latticini
  • grassi e zuccheri

In caso di sovrappeso, la perdita di peso si rivela un elemento importante per contrastare l’artrite. Infatti, l’eccesso di peso causa pressione nelle giunture di anche, ginocchia, caviglie e piedi, con conseguenti maggiori fastidi e problemi di mobilità.

Esercizio fisico

In presenza di dolori articolari è normale non avere voglia di fare movimento. Tuttavia, uno stile di vita attivo può ridurre e prevenire i dolori; esercizi regolari possono portare vari benefici:

  • migliorare l’ampiezza dei movimenti e la mobilità articolare
  • aumentare la forza muscolare
  • ridurre la rigidità
  • aumentare l’energia

Attraverso la pratica continua di esercizi adeguati per tipo e livello alla propria condizione, è possibile contrastare il progresso dell’artrite. Il regolare esercizio fisico, abbinato ad una corretta alimentazione, aiuterà inoltre a perdere peso e migliorare la condizione delle articolazioni.

Cure integrate

Per aiutare a proteggere le articolazioni è bene:

  • usare le articolazioni più grandi e forti come leve, ad esempio usare la spalla per aprire una porta o un portone pesante anziché la mano
  • usare più articolazioni per distribuire il peso di un oggetto, ad esempio, usare entrambe le mani per portare la spesa o distribuire il peso in modo uniforme utilizzando uno zaino
  • non stringere mai con troppa forza, afferrare in modo più lieve possibile o utilizzare una maniglia imbottita per ampliare la presa

Altro accorgimento utile è quello di non restare troppo tempo seduti nella stessa posizione e di fare pause frequenti per muoversi.

A casa

Per le persone con l’artrite anche semplici attività casalinghe possono diventare una sfida. Con alcuni accorgimenti pratici è però possibile rendere le cose più semplici.

Suggerimenti pratici includono:

  • tenere le cose in luoghi facili da raggiungere
  • usare un corrimano per salire e scendere le scale
  • usare strumenti con manico lungo per prendere le cose o per pulire
  • utilizzare rubinetti facili da aprire e chiudere
  • utilizzare elettrodomestici in cucina per evitare sforzi

Terapia occupazionale

In caso di artrite grave che comprometta la capacità di muoversi in casa e svolgere compiti quotidiani, come cucinare e pulire, si può ricorrere all’aiuto di un terapista occupazionale. Questi può consigliare gli accorgimenti e le attrezzature adatte per continuare ad essere indipendenti.

Artrite e guida

In caso di artrite possono essere necessari accertamenti sanitari per stabilire in che misura si possa continuare a guidare, oppure se sia possibile ricorrere all’ausilio di leve e comandi speciali sull’automobile.

Bambini con artrite

È bene assicurarsi che i bambini con l’artrite mangino in modo sano e facciano regolare movimento. Devono evitare il sovrappeso per non sovraccaricare le articolazioni e veder peggiorare i sintomi dell’artrite.

L'artrite da sola non è una condizione pregiudiziale per condurre una normale vita scolastica. È bene in ogni modo informare il personale scolastico della condizione, in modo che i bambini possano ricevere adeguato sostegno, qualora necessario.

Prossimo aggiornamento: 29 Dicembre 2022

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