Introduzione

Autoanticorpi test

Gli autoanticorpi sono un tipo di anticorpi (proteine prodotte da cellule del sistema immunitario chiamate linfociti B) che non riconosce le cellule e i tessuti del proprio corpo e li aggredisce.
Normalmente, il sistema di difesa dell’organismo (sistema immunitario) è in grado di distinguere le sostanze estranee (dette non-self) dalle cellule del proprio corpo (chiamate self) e produce anticorpi solo quando percepisce che è stato esposto a una minaccia derivante da fattori non self come, ad esempio, batteri o virus. Quando il sistema immunitario cessa di riconoscere uno, o più, dei normali costituenti del corpo come propri (self) può produrre autoanticorpi per distruggere proprie cellule, tessuti e/o organi. Ciò causa infiammazioni, danni e/o disfunzioni che possono determinare la comparsa delle manifestazioni cliniche delle malattie autoimmuni.

Quando sospettano una malattia autoimmune, il medico curante o il reumatologo prescrivono i test per la ricerca degli autoanticorpi: la loro presenza nel sangue, infatti, può indicare che è in corso un processo autoimmune.

Il tipo di malattia autoimmune e la quantità di danno provocato dipendono dal tipo di organi o tessuti colpiti dagli autoanticorpi:

  • un solo organo, i disturbi causati da autoanticorpi che colpiscono principalmente un singolo organo come, ad esempio, la tiroide nella malattia di Graves o la tiroidite di Hashimoto, sono più facili da accertare perché sono correlati all’organo interessato
  • più organi o sistemi, i disturbi dovuti ad autoanticorpi che colpiscono più organi possono essere più difficili da accertare. Le manifestazioni cliniche e i disturbi che provocano, infatti, sono poco specifici e variano da persona a persona e nel tempo. Possono includere dolori articolari di tipo artritico, affaticamento, febbre, eruzioni cutanee, manifestazioni di tipo allergico, perdita di peso e debolezza muscolare. Le malattie associate a questo tipo di autoanticorpi sono chiamate malattie autoimmuni sistemiche. Alcuni esempi di queste malattie sono il Lupus Eritematoso Sistemico (LES), la sclerosi sistemica, la sindrome di Sjögren, l’artrite reumatoide

Il test

I test per gli autoanticorpi si eseguono sul sangue prelevato dalla vena di un braccio. Gli esami per la ricerca degli autoanticorpi sono richiesti dal medico per accertare (diagnosticare) una malattia autoimmune. In alcuni casi, sono utilizzati per valutare la gravità e l’andamento nel tempo della malattia e l’efficacia dei trattamenti.

Alcuni test utilizzati per identificare gli autoanticorpi che possono causare le malattie autoimmuni sistemiche includono:

  • anticorpi antinucleari (ANA), possono essere utilizzati per valutare la presenza o il decorso di alcune malattie autoimmuni quali il Lupus Eritematoso Sistemico (LES), la sclerosi sistemica, la sindrome di Sjögren, la connettivite mista, le epatiti autoimmuni ecc.
  • anticorpi anti-proteine estraibili nucleari (ENA), esame importante per scoprire malattie autoimmuni come il lupus eritematoso sistemico, le patologie autoimmuni connettivali, la polimiosite, la sindrome da anticorpi antifosfolipidi, la sindrome di Sjögren, l’artrite reumatoide
  • anticorpi citoplasmatici anti-neutrofili (ANCA), la loro presenza è utile per accertare le vasculiti primarie come la Granulomatosi di Wegener, la Poliangioite microscopica e la Sindrome di Churg-Strauss
  • anticorpi anti-DNA a doppio filamento (anti-dsDNA), sono presenti nell'80-90% dei pazienti colpiti da LES. Livelli elevati di questi anticorpi si trovano anche in altre malattie come quelle reumatiche, nell’epatite cronica attiva, nella mononucleosi e nella cirrosi biliare
  • anticorpi Anti-centromero (ACA), sono correlati con la sclerosi sistemica
  • anticorpi Anti-istoni, si ritrovano prevalentemente nel LES causato da farmaci (procainamide, idralazina, sulfonamidi, isoniazide, tranquillanti, anticonvulsivanti) ma anche nell’artrite reumatoide, nelle vasculiti, nella cirrosi biliare primitiva
  • fattore reumatoide (FR), il principale esame di laboratorio per individuare l’artrite reumatoide
  • anticorpi anti-citrullina (CCP), si affiancano al test del fattore reumatoide nell’accertamento dell’artrite reumatoide
  • anticorpi anti-citoplasma dei neutrofili (ANCA), sono coinvolti nelle vasculiti autoimmuni e in malattie infiammatorie croniche dell’intestino come il morbo di Crohn e la colite ulcerosa
  • anticorpi anti-reticolina (ARA), compaiono quasi esclusivamente nella celiachia e, con bassa frequenza, nel morbo di Crohn, nella sindrome di Sjögren o nell’artrite reumatoide
  • anticorpi anti-cellule parietali gastriche (APCA), è presente una positività aspecifica nelle malattie tiroidee, nel diabete mellito e nelle anemie da carenza di ferro. Sono presenti nel 90% delle persone con anemia perniciosa
  • anticorpi anti-mitocondrio (AMA), è un test per molte malattie autoimmuni: cirrosi biliare primitiva, epatite cronica attiva, LES, anemia perniciosa, artrite reumatoide, morbo di Addison

Alcuni autoanticorpi sono associati a sistemi o organi:

Sistema di coagulazione

  • anticorpi anti-cardiolipina, in presenza di anticorpi anti-cardiolipina o altri anticorpi antifosfolipidi nel sangue si può formulare la presenza di sindrome antifosfolipidica (APS)
  • anticorpi anti-beta 2 glicoproteina 1, la loro presenza è utile nella diagnosi della APS
  • anticorpi anticoagulante lupico (LA)

Sistema endocrino/metabolico

  • autoanticorpi correlati al diabete, tra di essi i più importanti sono gli autoanticorpi anti-insula pancreatica (ICA), anti-decarbossilasi dell’acido glutammico (GAD), anti-insulina (IAA), anti-tirosina fosfatasi (IA-2A), anti-trasportatore dello zinco 8 (ZnT8)

Apparato gastrointestinale

  • anticorpi anti-transglutaminasi tissutale (anti-tTG) e anticorpi anti-gliadina (AGA), sono positivi nel 92% delle persone celiache
  • anticorpi anti-fattore intrinseco (IFA), sono responsabili dello sviluppo di anemia perniciosa in persone con gastrite atrofica autoimmune

Tiroide

  • autoanticorpi tiroidei, ad esempio, anticorpi anti-TPO, recettore dell’ormone tiroideo tireostimolante TSH (Thyroid-stimulating hormone)

Fegato

  • anticorpi anti-muscolo liscio (ASMA), sono presenti in più dell'85% delle persone con epatite cronica attiva ed in circa il 50% degli individui con cirrosi biliare primaria. Tipica è l’associazione con gli ANA nell’epatite autoimmune di tipo I
  • anticorpi anti-microsomi epatici e renali (LKM), si riscontrano nelle persone con cirrosi primaria biliare o in corso di epatite cronica autoimmune, tipica è l’associazione con gli ANA nell’epatite autoimmune di tipo II

Rene

  • anticorpi anti-membrana basale glomerulare (GBM), per accertare la sindrome di Goodpasture, malattia autoimmune rara che colpisce reni e polmoni

Muscoli

  • anticorpi anti-recettore dell'acetilcolina (AChR), si esegue quando si sospetta la miastenia gravis, malattia autoimmune neuromuscolare

Risultati

Data la complessità, i risultati dei test degli autoanticorpi devono essere interpretati con attenzione. Non tutti gli individui con una malattia autoimmune, infatti, hanno autoanticorpi rilevabili e alcuni, invece, possono averne più di uno. Saranno il medico curante o lo specialista reumatologo a dover valutare i risultati dei test insieme ai disturbi e allo stato di salute presente e passato della persona, per poter confermare se sia, o meno, presente una malattia autoimmune.

Prossimo aggiornamento: 20 Ottobre 2022

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