Introduzione

Tumore dello stomaco

Il tumore allo stomaco, noto anche come cancro gastrico, è una neoplasia che origina dalle cellule della mucosa dello stomaco. Si tratta di una patologia complessa, caratterizzata da una crescita incontrollata di cellule anomale che possono infiltrare i tessuti circostanti e, nelle fasi avanzate, diffondersi ad altri organi (metastasi).

Epidemiologia

Il tumore allo stomaco rappresenta una delle principali cause di morte per cancro a livello globale, sebbene negli ultimi decenni la sua incidenza sia diminuita in molti Paesi.

Secondo l’Associazione Italiana Registri Tumori (AIRTUM), il tumore dello stomaco rappresenta il sesto tumore per frequenza negli uomini e il quinto nelle donne. Negli ultimi anni si è osservata una riduzione nel numero di nuovi casi, probabilmente grazie al miglioramento delle modalità di conservazione dei cibi e ad un maggiore consumo di frutta e verdura fresca. Qualche lieve miglioramento riguarda anche la sopravvivenza: ad oggi il 30% dei pazienti è vivo a cinque anni dalla diagnosi. È prevalentemente diffuso tra gli uomini con età superiore ai 55 anni, fumatori e con abitudini alimentari scorrette.

Cause

Attualmente, non è noto cosa determini la trasformazione delle cellule normali dello stomaco in cellule tumorali né il motivo per cui solo in alcune persone ciò si verifichi.

Tuttavia, sono noti i numerosi fattori che aumentano la probabilità di sviluppare il tumore dello stomaco, quali:

  • età, il rischio di sviluppare il tumore dello stomaco aumenta con il passare degli anni: nella maggior parte dei casi insorge dopo i 55 anni
  • infezione da Helicobacter pylori, un comune batterio che vive nello stomaco. In alcune persone è innocuo; in altre, invece, può causare una lesione delle pareti dello stomaco (ulcera gastrica), cattiva digestione che dura nel tempo o infiammazione delle pareti dello stomaco (gastrite cronica atrofica). Dati scientifici dimostrano che le persone con una grave gastrite cronica atrofica hanno un maggior rischio di sviluppare un tumore dello stomaco
  • dieta, mangiare frequentemente prodotti industriali come verdure surgelate, carne o pesce salati e/o affumicati, carne rossa e cibi lavorati e conservati aumenta il rischio di sviluppare il tumore dello stomaco. I cibi industriali, infatti, contengono additivi alimentari, ossia sostanze che servono a migliorarne l’aspetto e la conservazione nel tempo. Inoltre se non vengono adottate una corretta refrigerazione e una efficiente catena del freddo possono verificarsi contaminazioni del cibo da parte di batteri e funghi con sviluppo di sostanze chimiche dette nitrosamine, che sono state associate a un aumentato rischio di tumore dello stomaco. Una dieta caratterizzata dal consumo di circa 5 porzioni di frutta e verdura freschi al giorno, potrebbe proteggere da tale rischio
  • fumo, le persone che fumano hanno un rischio circa doppio di ammalarsi rispetto ai non fumatori
  • storia familiare, la probabilità di insorgenza di un tumore dello stomaco è maggiore in persone che hanno familiari con questa patologia. Non è chiaro, tuttavia, se ciò sia dovuto alla condivisione di comuni fattori di rischio oppure alla presenza di una predisposizione genetica. Hanno un aumentato rischio i soggetti con una malattia ereditaria che porta allo sviluppo di piccole formazioni, cosiddetti polipi (poliposi familiare)
  • obesità, è stata associata al reflusso gastro-esofageo che, a sua volta, potrebbe essere collegato ad alterazioni delle cellule della parte alta dello stomaco
  • altre malattie, alcune malattie possono svolgere un ruolo nella predisposizione a sviluppare il tumore dello stomaco

Tra queste:

  • anemia perniciosa, ridotta produzione di globuli rossi dovuta alla carenza di vitamina B12
  • ulcera gastrica, ulcera delle pareti dello stomaco dovuta, spesso, all’infezione da Helicobacter pylori
  • presenza di altri tumori, negli uomini si ha un aumentato rischio di sviluppare il tumore dello stomaco dopo aver avuto un tumore della prostata, del testicolo o del sangue; nelle donne, in seguito a un tumore dell’ovaio, del collo dell’utero o del seno
  • interventi chirurgici di rimozione di alcune parti dello stomaco (parziale gastrectomia)

Tipologie di tumore gastrico

Esistono diversi tipi di tumore dello stomaco: il più comune è l’adenocarcinoma che origina dalle cellule ghiandolari della mucosa.

Esistono due principali sottotipi:

    • tipo intestinale, più associato a fattori ambientali e dietetici
    • tipo diffuso, più aggressivo e spesso legato a fattori genetici

Altri tumori più rari includono linfomi gastrici (derivante dal tessuto linfoide associato alla mucosa, noto come MALT o GALT) e tumori stromali gastrointestinali (GIST).

Classificazione

Il tumore dello stomaco è classificato utilizzando il sistema TNM (acronimo inglese che sta per Tumour, Node, Metastasis): il parametro T descrive la dimensione del tumore primitivo, N indica la presenza di cellule tumorali nei linfonodi e, infine, M indica la presenza di metastasi. A ciascuna delle lettere che compongono l'acronimo viene associato un numero.

Si parla di early gastric cancer (cancro gastrico iniziale) quando il tumore viene individuato in fase iniziale, cioè quando colpisce solo la mucosa e la sottomucosa (ovvero i primi due strati della parete dello stomaco). In questa fase si hanno le migliori possibilità di guarigione con il 90% di sopravvivenza a 5 anni.

Sintomi e segni clinici

Nelle fasi iniziali, il tumore allo stomaco può essere asintomatico o causare sintomi vaghi, spesso sottovalutati. Con la progressione della malattia, possono comparire:

  • dolore o bruciore allo stomaco
  • difficoltà nella digestione
  • nausea e vomito
  • perdita di appetito
  • calo di peso involontario
  • presenza di sangue nelle feci o nel vomito

Questa aspecificità dei sintomi rende spesso difficile una diagnosi precoce.

Diagnosi

La diagnosi si basa su una combinazione di esami clinici e strumentali. Il principale è la gastroscopia, che consente di visualizzare direttamente la mucosa gastrica e di effettuare biopsie.

Altri esami includono:

  • TAC (tomografia computerizzata), per valutare l’estensione della malattia
  • ecografia
  • esami del sangue

La stadiazione è fondamentale per determinare la gravità del tumore e pianificare il trattamento.

Terapia

Il trattamento del tumore allo stomaco dipende dallo stadio della malattia e dalle condizioni generali del paziente.

Le principali opzioni terapeutiche sono:

  • chirurgia, rimozione parziale o totale dello stomaco
  • chemioterapia, utilizzo di farmaci per distruggere le cellule tumorali
  • radioterapia, meno comune, ma utile in alcuni casi

Terapie mirate e immunoterapia: trattamenti più recenti che agiscono su specifici meccanismi biologici del tumore.

Il medico specialista deciderà il tipo di cura da eseguire o la somministrazione contemporanea di più terapie, in base alle condizioni di salute generali del paziente e al grado di diffusione del tumore (leggi la Bufala).

La chirurgia è impiegata soprattutto quando il tumore dello stomaco è in fase iniziale; le altre terapie sono usate quando la malattia è nelle fasi successive. Spesso viene adottato un approccio combinato.

Chirurgia

Le indicazioni e il trattamento chirurgico dipendono dalle caratteristiche del tumore al momento della diagnosi.

Nel caso di “cancro gastrico iniziale” è possibile che il chirurgo possa procedere con una resezione del tumore per via endoscopica, quindi senza dover asportare parti dello stomaco.

Quando il tumore è più esteso può essere necessario rimuovere la massa tumorale con l’intervento chirurgico asportando solo una parte dello stomaco (gastrectomia parziale) oppure può essere necessario asportare tutto l’organo (gastrectomia totale). In alcuni casi, il chirurgo può rimuovere anche parte dell’esofago (esofagogastrectomia). Questi interventi possono essere eseguiti effettuando una incisione della parete addominale (chirurgia aperta o laparotomia) o una serie di tagli più piccoli attraverso cui sono inseriti gli strumenti chirurgici (laparoscopia). Entrambe le tecniche sono effettuate in anestesia generale, il paziente, quindi, non sarà cosciente durante l’intervento. A prescindere dal tipo di chirurgia praticata, si tratta di un intervento definito maggiore che necessita di un lungo periodo di recupero; di solito, è necessario rimanere in ospedale per circa due settimane e successivamente a casa a riposo per altre settimane, per la convalescenza.

È possibile che il tumore dello stomaco possa diffondersi verso le piccole ghiandole linfatiche, i linfonodi, piccoli organi che fanno parte del sistema immunitario. Il chirurgo, quindi, rimuoverà anche i linfonodi più vicini alla massa tumorale per prevenire la diffusione del tumore ad altri organi e per verificare la presenza di cellule tumorali, se già migrate.

Chemioterapia

La chemioterapia rappresenta la principale forma di cura del tumore e si basa sull'uso di farmaci che hanno lo scopo di bloccare la crescita delle cellule tumorali (Video). Può essere effettuata anche prima dell’intervento chirurgico per ridurre la grandezza del tumore da eliminare e aumentare le probabilità di successo della chirurgia (chemioterapia neoadiuvante). In altri casi, invece, è effettuata dopo l'intervento chirurgico (chemioterapia adiuvante) per distruggere eventuali cellule tumorali rimaste che potrebbero diffondersi in altri organi e causare una recidiva, cioè la ricomparsa della malattia a distanza di tempo.

I principali farmaci utilizzati per la cura del tumore dello stomaco sono: la doxorubicina, il 5-fluorouracile, la mitomicina, il docetaxolo, il cis-platino. In alcuni casi, per avere una maggiore efficacia, sono utilizzati in combinazione tra di loro.

Negli ultimi anni sono state introdotte nuove cure a bersaglio molecolare basate sull'uso dei cosiddetti anticorpi monoclonali, ossia farmaci in grado di legare in maniera specifica i recettori presenti sulle cellule tumorali. Il meccanismo di azione è il seguente: dopo il legame con i recettori della cellula tumorale, l'anticorpo monoclonale attiva il sistema di difesa dell'organismo (sistema immunitario) contro le cellule del tumore. Il Trastuzumab, ad esempio, riconosce il recettore Her2 presente sulle cellule tumorali dello stomaco ed è usato in associazione con i chemioterapici convenzionali.

Poiché i farmaci circolano nel corpo, possono agire anche sulle cellule sane, soprattutto globuli rossi e bianchi, e provocare effetti indesiderati che includono:

Questi effetti tendono a regredire con il tempo, più o meno rapidamente, dopo aver sospeso la cura.

Radioterapia

Il tumore dello stomaco può essere curato anche con radiazioni ad alta energia, la cosiddetta radioterapia che, spesso, è associata con la chemioterapia (chemioterapia radiosensibilizzante), per renderla più efficace (Video).

Terapie mirate e immunoterapia

Le terapie mirate agiscono su specifici bersagli molecolari presenti nelle cellule tumorali. Un esempio è l’uso di farmaci contro il recettore HER2, come Trastuzumab, indicato nei pazienti con tumori HER2-positivi.

L’immunoterapia rappresenta una delle innovazioni più recenti. Stimola il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali. Farmaci come Nivolumab agiscono bloccando i meccanismi con cui il tumore “sfugge” al sistema immunitario.

La ricerca sta evolvendo verso trattamenti sempre più personalizzati:

  • medicina di precisione basata sul profilo genetico del tumore
  • nuove combinazioni di immunoterapia e chemioterapia
  • sviluppo di biomarcatori per prevedere la risposta ai trattamenti

Prevenzione

Poiché non è stata individuata la causa responsabile dello sviluppo del tumore dello stomaco, è difficile stabilire precise misure di prevenzione. Certamente, è molto importante limitare e ridurre i principali fattori di rischio.

L'infezione cronica con Helicobacter pylori rappresenta un importante fattore di rischio per lo sviluppo del tumore dello stomaco, per cui, quando si manifestano i sintomi, il medico consiglia una terapia antibiotica specifica che ha lo scopo di eradicare l’infezione.

Seguire un’alimentazione mediterranea (con abbondante consumo di frutta e verdura freschi e limitato uso di carne alla griglia o affumicata) e cessare l’abitudine a fumo sembrano avere degli effetti protettivi.

Nel caso in cui il medico curante abbia il sospetto che possa essere presente il tumore dello stomaco, potrà consigliare di sottoporsi alla gastroscopia, un esame che consente di controllare le pareti interne dello stomaco (leggi la Bufala).

Vivere con

Convivere con un tumore può portare a una condizione di stress. Per questo motivo è importante avere il supporto della famiglia e degli amici e prendere parte a un gruppo di sostegno. Parlare con altre persone che condividono la stessa esperienza può rivelarsi utile a migliorare la qualità della vita.

Prossimo aggiornamento: 13 Aprile 2028

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