Introduzione

Tumori (generalità)

Per cancro si intende un insieme di oltre 200 tipi di malattie caratterizzate dalla proliferazione incontrollata di cellule. Il nostro organismo normalmente è in grado di controllare i processi di trasformazione delle cellule, ma, quando questa capacità viene meno, si può verificare la crescita di cellule che possono invadere i tessuti circostanti e anche altri organi.

I tumori possono essere solidi o liquidi. Questi ultimi rientrano nella categoria delle leucemie. I tumori solidi possono essere benigni o maligni (Video).

I tumori benigni sono costituiti da cellule che si riproducono in maniera incontrollata, ma non si diffondono ad altre parti del corpo. Spesso, possono essere eliminati chirurgicamente e, nella maggior parte dei casi, non si ripresentano.

I tumori maligni possono avere origine in un particolare organo (tumore primario) e diffondersi attraverso il sistema linfatico o il circolo sanguigno ad altri organi anche distanti, causando la formazione di tumori secondari o metastasi (Video).

Si stima che nel 2016, in Italia, saranno diagnosticati poco più di 365.000 nuovi casi di tumore maligno di cui circa 190.000 (54%) negli uomini e 175.000 (46%), nelle donne.

I tumori più diffusi in Italia sono:

Nella popolazione italiana è stato stimato che nel 2016 vi siano circa 3.100.000 persone che vivono dopo una diagnosi di tumore.

Alcuni semplici cambiamenti nello stile di vita possono ridurre il rischio di sviluppare un tumore:

  • seguire una sana alimentazione, ricca di frutta e verdura e povera di grassi animali e carni rosse
  • smettere di fumare
  • evitare l’abuso di bevande alcoliche
  • ridurre il sovrappeso
  • aumentare l’attività fisica

La terapia del cancro è spesso chirurgica e prevede l’asportazione del tumore solido.

Altri tipi di interventi comunemente utilizzati per combattere il cancro sono:

  • chemioterapia, che consiste nell'impiego di particolari farmaci, detti antineoplastici, in grado di distruggere o tenere sotto controllo le cellule tumorali. In alcuni casi, la chemioterapia è impiegata prima dell’intervento chirurgico per ridurre le dimensioni del tumore. In questo caso di parla di chemioterapia neoadiuvante (Video)
  • radioterapia, che utilizza le radiazioni per distruggere le cellule cancerose, cercando di salvaguardare il più possibile i tessuti circostanti (Video)

La diagnosi del cancro richiede a volte alcune settimane o mesi. Dato che il tumore solitamente si sviluppa lentamente nel corso di anni, un ritardo di poche settimane non pregiudica l’efficacia delle cure. Se il medico di famiglia sospetta la presenza di un tumore si consiglia di non attendere oltre le due settimane prima di rivolgersi a uno specialista oncologo.

Una volta accertata la malattia, saranno i medici curanti sulla base del tipo di tumore a indicare le cure (leggi la Bufala), chirurgiche, mediche (leggi la Bufala), radioterapiche più indicate e i tempi di avvio (leggi la Bufala).

Segni e sintomi

Non esistono segni o disturbi (sintomi) che possano indicare con certezza la presenza di un tumore. È importante conoscere il proprio corpo: in presenza di un nodulo o di un rigonfiamento sospetto, di sangue nelle urine o di cambiamenti nelle abitudini intestinali, è consigliabile rivolgersi rapidamente al proprio medico che potrà prescrivere le indagini più appropriate (leggi la Bufala).

Spesso questi disturbi (sintomi) sono causati da malattie che non hanno nulla a che vedere con il tumore: gli accertamenti medici potranno chiarirne la causa e consentire la prescrizione di una cura appropriata. Nel caso il medico sospetti la presenza di un tumore, consiglierà una visita specialistica e accertamenti come una biopsia o i raggi X.

Segni o disturbi (sintomi) che possono far sospettare la presenza di un tumore:

  • noduli o rigonfiamenti. Le donne, attraverso l'autopalpazione del seno, possono notare un nodulo, cambiamenti del suo aspetto esterno, arrossamenti, modifiche di forma o fuoriuscita di secrezioni dal capezzolo, che possono far sospettare un tumore al seno. Gli uomini possono notare un rigonfiamento nei testicoli. La presenza di un linfonodo ingrossato che persiste oltre le tre settimane, potrebbe essere sintomo di un tumore in un organo adiacente, di linfoma o di leucemia
  • tosse, voce rauca, difficoltà respiratorie. Se la tosse e/o l'abbassamento della voce non passano entro tre settimane si consiglia di consultare il medico. La mancanza di fiato o il dolore al petto possono essere sintomi di polmonite o di altre malattie acute che richiedono immediatamente un consulto medico
  • disturbi intestinali. I cambiamenti nelle abitudini intestinali con presenza di stipsi o diarrea rendono consigliabile una visita medica, soprattutto se si protraggono nel tempo. Anche la sensazione di gonfiore addominale, molto comune nelle donne e in genere dipendente da sindrome del colon irritabile, potrebbe essere un sintomo di tumore dell’ovaio: in questo caso si consiglia una visita ginecologica
  • sanguinamenti. Ogni perdita di sangue (nelle urine, nelle feci, negli intervalli tra le mestruazioni o dopo la menopausa, nel vomito o nel catarro quando si tossisce) deve essere riferita al medico
  • nei. Se un neo cambia forma o colore, ha una forma irregolare o asimmetrica, aumenta rapidamente di dimensione, comincia a prudere o sanguinare, si consiglia un controllo medico
  • perdita di peso involontaria. Se si perde peso rapidamente, pur non seguendo una dieta, e il dimagrimento è significativo, è sempre consigliabile una visita medica
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