Introduzione

Infezione da Helicobacter pylori

L'infezione da helicobacter pylori è un’infezione, persistente nel tempo (cronica), della mucosa dello stomaco causata dal batterio helicobacter pylori (Hp).

L'helicobacter pylori vive comunemente nello stomaco dove riesce a sopravvivere sia abbassando l'acidità gastrica con la produzione di una sostanza (enzima) chiamata ureasi, sia penetrando, grazie alla sua forma a elica da cui prende il nome, nello strato più interno e meno acido della mucosa gastrica.

È stato calcolato che l'helicobacter pylori potrebbe esser presente nello stomaco di circa 25 milioni di italiani, e il numero potrebbe essere ancora più alto nei paesi in via di sviluppo. In questi paesi l'infezione si instaura precocemente durante l'infanzia mentre nei paesi industrializzati con stile di vita occidentale l'infezione è più frequente nell'età adulta.

In genere non provoca problemi alla salute. Tuttavia, in una parte delle persone provoca una infiammazione cronica dello stomaco chiamata gastrite (Video).

Se l'infezione si verifica in giovane età può causare una gastrite atrofica che può complicarsi con la presenza di un'ulcera gastrica e, raramente, con la comparsa di un tumore dello stomaco. Un raro tumore dello stomaco detto linfoma MALT (mucosa associated lymphoid tissue) sembra associarsi alla presenza di helicobacter pylori e l'eliminazione del batterio può portare alla regressione del linfoma nel 60-80% dei casi.

Nelle persone in cui l'infezione si verifica in età più avanzata è invece più frequente la comparsa di ulcera duodenale.

Sintomi

In molti casi l'infezione non provoca disturbi (è asintomatica); le persone infette, quindi, non accusano alcun segnale della presenza di helicobacter pylori. In altri casi, pur essendo presenti i batteri, i disturbi non sono specifici. Possono variare da difficoltà digestive, nausea, eruttazioni (dispepsia), ai disturbi propri delle malattie del tratto digerente che l'infezione potrebbe determinare (ulcera duodenale).

Cause

Secondo le attuali conoscenze l'uomo è l'unico serbatoio di questo batterio e la sua trasmissione avviene, molto probabilmente, per via orale o oro-fecale. È possibile, pertanto, contrarre l'helicobacter pylori tramite un contatto diretto con feci, vomito o saliva di persone infette oppure mangiando o bevendo alimenti e acqua contaminati da materiale fecale di origine umana.

Diagnosi

In presenza di disturbi gastrointestinali e di sospetto di infezione da helicobacter pylori, il medico può richiedere esami specifici per la ricerca del batterio. Due di essi sono molto semplici e comportano esclusivamente, l'uno, la raccolta di campioni di aria espirata per poter eseguire il test del respiro (urea breath test); l'altro, la raccolta di un campione di feci per la ricerca degli antigeni del microrganismo.

Entrambi i test possono essere influenzati dall'assunzione di farmaci che inibiscono la secrezione acida dello stomaco e, per questo motivo, tali medicinali dovrebbero essere sospesi per circa 2 settimane prima dell'esecuzione degli esami. Recentemente, è stata introdotta una analisi per la ricerca degli antigeni nelle feci che non viene influenzata dall'assunzione dei farmaci inibitori della secrezione acida gastrica e che, quindi, può essere usata nei pazienti che non possono interrompere questa cura.

La ricerca della presenza di helicobacter pylori mediante esami non invasivi è, in genere, richiesta in persone con difficoltà digestive (dispepsia) di età inferiore ai 60 anni che non abbiano disturbi (sintomi) importanti. Esami non invasivi sono anche raccomandati nelle persone costrette a prendere per lungo tempo farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o inibitori della secrezione acida gastrica (inibitori della pompa protonica). Sono utili anche per la conferma dell'eliminazione (eradicazione) del batterio dopo la cura.

Negli individui di età superiore ai 60 anni e/o in presenza di disturbi (sintomi) che facciano sospettare l'infezione quali febbre, perdita di peso, anemia, sanguinamento intestinale, sensazione di arresto del cibo dopo la deglutizione o presenza di familiari con cancro dello stomaco, è richiesta più spesso la gastroscopia con il prelievo di piccole quantità di tessuto (biopsie). Sulle biopsie può essere effettuato un test rapido per la presenza di helicobacter pylori (test rapido dell'ureasi) che sarà successivamente confermato con il risultato dell'esame istologico.

Non è raccomandata la ricerca di anticorpi nel sangue poiché, in caso di positività, non permetterebbe di capire se si tratti di un'infezione in corso oppure un'infezione già superata e, conseguentemente, se sia necessaria o meno la terapia farmacologica.

Terapia

La cura per l'eliminazione dell'helicobacter pylori è indispensabile in tutti i casi di ulcera gastrica o duodenale, di lesioni precancerose dello stomaco, di linfoma MALT e per coloro che debbono prendere costantemente farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS).

La terapia consiste nell'assunzione di farmaci che inibiscano la secrezione acida dello stomaco (i cosiddetti inibitori di pompa protonica) in associazione con antibiotici, variamente combinati tra di loro, per una durata di due settimane.

La cura che si è dimostrata più efficace (guarigione nel 94% dei casi) è quella basata sulla somministrazione di un inibitore della secrezione acida associato agli antibiotici amoxicillina e claritromicina per 14 giorni (leggi la Bufala). Dopo la conclusione della terapia, ma non prima di 4 settimane dal termine, deve sempre essere eseguito un test non invasivo (urea breath test) per la conferma dell'avvenuta eliminazione dell'infezione.

Prevenzione

Poiché le principali vie di trasmissione sembrerebbero essere quella orale o oro-fecale le misure di prevenzione consistono essenzialmente nel:

  • lavarsi bene le mani, più volte al giorno, prima e dopo la preparazione degli alimenti, sempre prima dei pasti, prima e dopo l’uso dei servizi igienici
  • mangiare alimenti igienicamente sicuri e adeguatamente lavati o cucinati
  • bere acqua potabile, o se non si è sicuri della potabilità, o si viaggia in paesi non industrializzati, acqua in bottiglia

Spesso l'infezione si contrae da bambini. Per i più piccoli un fattore di rischio di acquisire helicobacter pylori è dato dall'abitudine delle mamme di assaggiare le loro pappe prima di imboccarli.

Complicazioni

La complicazione più diffusa dell'infezione da helicobacter pylori è la gastrite cronica superficiale o atrofica. L'helicobacter pylori, inoltre, è la causa più comune dell'ulcera peptica, sia gastrica che duodenale. Costituisce anche un fattore di rischio importante per il cancro dello stomaco. Nel 40% dei casi si associa al linfoma MALT gastrico, una rara forma di tumore.

L'infezione da helicobacter pylori può essere associata anche ad anemia da carenza di ferro (sideropenica) e pertanto il test per helicobacter pylori è raccomandato nelle persone con anemia sideropenia senza altre cause apparenti. La ricerca dell'helicobacter pylori deve anche essere effettuata nel caso di porpora trombocitopenica idiopatica.

Nonostante si sia ipotizzato che l’infezione da helicobacter pylori possa essere associata a numerose malattie extraintestinali, al momento non esistono prove sufficienti per avvalorare queste ipotesi.

Vivere con

Quando l'infezione da helicobacter pylori non causa disturbi (nella maggioranza dei casi), le persone infette convivono con il batterio senza conseguenze per la salute.

La comunità medica consiglia la ricerca del batterio e la somministrazione della cura per eliminarlo solo se si manifestano disturbi (sintomi) ad esso riconducibili.

La terapia antibiotica si dimostra efficace nella maggior parte dei casi e la resistenza non è frequente. Tuttavia, la terapia non protegge da successive reinfezioni che, comunque, si verificano solo nell'1% dei casi per anno; pertanto, si consiglia di osservare le regole generali di prevenzione.

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