Introduzione

Tatuaggi

L'attività di tatuaggio è una pratica che consiste nell'esecuzione di un segno, o di un disegno, permanente sulla pelle (il tatuaggio) mediante l'iniezione di inchiostri, costituiti da pigmenti e altri ingredienti ausiliari, nel derma, lo strato più profondo della pelle.

Il tatuatore, normalmente, utilizza una macchina per tatuaggio ad alimentazione elettrica che perfora la pelle ad una velocità che può variare da 50 a 3.000 volte al minuto e introduce piccole gocce di inchiostro nel derma.

Quando si decide di farsi un tatuaggio è di fondamentale importanza rivolgersi ad un tatuatore qualificato, in possesso dell’attestato di frequenza di uno specifico Corso di formazione regionale e che operi nel rispetto dei requisiti igienico-sanitari previsti dalle "Linee guida del Ministero della Sanità per l'esecuzione di procedure di tatuaggio e piercing in condizioni di sicurezza" (Circolari del Ministero della Sanità n. 2.9/156 del 5.02.1998 e n. 2.8/633 del 16.07.1998). È necessario, inoltre, che la procedura sia eseguita in un centro autorizzato all'esercizio delle attività di tatuaggio dall'autorità competente sul territorio. La regolamentazione sulle condizioni di sicurezza in Italia varia da regione a regione e in Europa varia da Stato a Stato.

Il tatuatore deve accertarsi che il cliente sia maggiorenne; in caso di minori è obbligatorio il consenso e la presenza di un genitore o tutore.

Il tatuaggio, che non prevede anestesia, può causare un lieve sanguinamento e provocare dolore più o meno moderato a seconda della parte del corpo coinvolta e della sua grandezza.

Si possono distinguere le seguenti tipologie di tatuaggio:

  • tatuaggio artistico
  • tatuaggio con finalità medica, utilizzato per coprire condizioni patologiche della cute e restituire l'aspetto di una pelle sana oppure come complemento agli interventi di chirurgia ricostruttiva: ad esempio, nelle ricostruzioni mammarie per definire l'areola del capezzolo
  • trucco permanente o PMU (Permanent Make Up), ossia una particolare applicazione del tatuaggio utilizzata per simulare il trucco: ad esempio, il tatuaggio della palpebra (blefaropigmentazione), dell'arcata sopraccigliare e del contorno delle labbra
  • tatuaggio post traumatico, riconducibile alle conseguenze di un trauma o di un incidente: delle sostanze pigmentate rimangono intrappolate sotto la pelle e danno luogo a piccole macchie o linee di colore blu o nero

Rischi

La pratica del tatuaggio è molto comune anche in Italia ed è considerata invasiva. I dati relativi alla sua diffusione nella popolazione italiana sono disponibili sul sito dell'Istituto Superiore di Sanità.

È stato calcolato che durante l'esecuzione di un tatuaggio professionale, la macchina per tatuaggio ad alimentazione elettrica provoca 180.000 lesioni all'ora. La preparazione del tatuatore (sia tecnica, sia artistica) e le condizioni igienico-sanitarie in cui viene effettuato costituiscono, dunque, requisiti fondamentali da valutare prima di decidere di sottoporsi a un tatuaggio.

Se la strumentazione utilizzata non è stata pulita e sterilizzata, il pericolo di infezioni batteriche è elevato (con relativa comparsa di malattie). Le probabilità di contagio diminuiscono con l'impiego di strumenti e contenitori di inchiostro usa-e-getta, o monouso, poiché l’uso ripetuto dello stesso flacone può causare contaminazione batterica e fungina.

Altre sorgenti d'infezione possono essere i microrganismi provenienti dalla cute della persona che riceve il tatuaggio o dal tatuatore stesso. L'area tatuata può mostrare segni d'infezione che, in genere, si risolvono senza lasciare alterazioni della cute quali, ad esempio, gonfiore, rossore, calore e, in alcuni casi, anche dolore, mal di testa e febbre. Altri microrganismi possono causare malattie cardiache e renali.

In caso di strumenti non sterilizzati dopo ogni uso e contaminati con sangue infetto, si rischia anche di ammalarsi di tetano, di epatite B e C o di contrarre il virus responsabile dell’AIDS (HIV).

I tatuaggi provocano delle alterazioni della pelle che possono causare alcune complicazioni, tra cui:

  • sensibilizzazione e reazioni allergiche, le sostanze utilizzate dai tatuatori (pigmenti o metalli), possono provocare una sensibilizzazione allergica dell'organismo con effetti a breve o a lungo termine. Le reazioni allergiche possono manifestarsi con eruzioni cutanee e prurito, anche ad anni di distanza, dovute a componenti dell’inchiostro (specialmente rosso, verde, giallo)
  • reazioni infiammatorie, rigonfiamenti o ispessimenti della pelle (cheloidi) o del tessuto sottostante
  • lesioni di nervi, con conseguente alterazione della sensibilità o della motricità locale

Si ricorda che l'allergia al nichel, sostanza presente in numerosi coloranti e prodotti, è abbastanza frequente nella popolazione generale.

Alcuni inchiostri, in particolare quelli acquistati attraverso rivenditori non ufficiali, possono contenere sostanze non ammesse perché potenzialmente tossiche o cancerogene (come ad esempio alcune ammine aromatiche, idrocarburi policiclici aromatici (IPA) o alcuni metalli come il piombo).

Nell'eventualità che si verificasse uno dei casi sopra menzionati, è necessario rivolgersi ad un dermatologo o al proprio medico di famiglia; il tatuatore non ha le competenze sanitarie necessarie per consigliare cure.

Inoltre, anche se raramente, i tatuaggi o il trucco permanente possono causare gonfiori o bruciature durante esami di risonanza magnetica e, in alcuni casi, i pigmenti a base metallica possono invalidare immagini a scopo diagnostico (raggi X e risonanza magnetica).

Gli inchiostri per tatuaggi devono essere sterili e atossici. Sono soggetti a controlli di conformità rispetto alla Risoluzione Europea del 20 febbraio 2008, adottata anche dal Ministero della Salute italiano, che detta requisiti e criteri per la sicurezza dei tatuaggi e del trucco permanente (ResAP(2008)1: la Risoluzione del Consiglio d'Europa sui requisiti e criteri per la sicurezza dei tatuaggi e del trucco permanente).

Tatuaggi in sicurezza: istruzioni per l'uso

Prima di sottoporsi ad un tatuaggio è opportuno seguire alcune istruzioni:

  • rivolgersi sempre ad un tatuatore in possesso dell’idoneità igienico-sanitaria ed abilitato ad operare in un locale autorizzato
  • acquisire tutte le informazioni sui rischi e sui materiali e prodotti utilizzati per poter firmare, con piena consapevolezza, il consenso informato
  • assicurarsi che vi sia un adeguato livello di igiene del personale e dell’ambiente di lavoro e che si faccia uso di guanti, maschera e camice monouso
  • verificare che il tatuatore proceda ad un’accurata pulizia delle mani prima e dopo l’esecuzione del tatuaggio
  • assicurarsi che gli aghi siano nuovi, sterili e monouso e la macchinetta per tatuare sia ricoperta da un’apposita guaina di protezione. Eventuali strumenti non monouso devono essere sterilizzati
  • richiedere informazioni sulla composizione degli inchiostri che devono essere sterili, atossici e utilizzati in contenitori/capsule porta-pigmenti monouso
  • ricordare che la parte di pigmento non utilizzata deve essere gettata insieme al contenitore e non può essere utilizzata per altre persone
  • evitare di scegliere parti anatomiche in cui siano presenti nei o in cui la cicatrizzazione sia particolarmente difficoltosa
  • assicurarsi che la zona della pelle destinata al tatuaggio sia integra, sana ed adeguatamente disinfettata
  • verificare che creme e saponi siano usati con applicatore monouso o tramite dispenser
  • controllare costantemente il tatuaggio durante il processo di guarigione e di cicatrizzazione seguendo le indicazioni previste per il periodo successivo alla sua esecuzione (after-care)
  • rivolgersi al medico prima di sottoporsi ad un tatuaggio per sapere se nel proprio caso è controindicato o sconsigliato. Nel caso in cui insorgano problemi successivamente all’esecuzione del tatuaggio, contattare subito il medico curante

Casi in cui il tatuaggio è sconsigliato o controindicato

In alcune situazioni sottoporsi ad un tatuaggio può essere controindicato o sconsigliato. Esse includono:

  • donne in stato di gravidanza
  • persone che soffrono di allergie/fotosensibilità, di epilessia, di malattie infettive, autoimmuni o dell'apparato respiratorio e cardiocircolatorio
  • individui che soffrono di malattie della pelle, di processi infiammatori in atto o che abbiano nei o altre aree pigmentate nell'area da tatuare
  • persone che soffrono di malattie, o prendono farmaci, che alterano la normale riepitelizzazione della pelle
  • individui che soffrono di disturbi della coagulazione/cicatrizzazione o che hanno la tendenza a emorragie (ad esempio, malati di diabete, emofilia, anemia mediterranea, ecc.) o che sono in cura con farmaci chemioterapici
  • aree che sono state sottoposte ad interventi di chirurgia plastica o radioterapia nel corso dell'ultimo anno
  • cicatrici formatesi da meno di un anno
  • zone tatuate da meno di sei settimane
  • aree in cui è stato rimosso un tatuaggio tramite laser

Raccomandazioni

Prima dell’esecuzione del tatuaggio, il tatuatore deve informare il cliente sul tipo di operazioni che effettuerà, sui rischi legati alla loro esecuzione nonché sulle precauzioni da osservare dopo il trattamento, consegnando un modulo contenente tutte le informazioni. Contestualmente deve consegnare, e poi acquisire, il modulo del consenso informato che il cliente dovrà sottoscrivere, dopo aver ben compreso le informazioni ricevute, per manifestare la propria volontà a sottoporsi al trattamento.

Nel periodo successivo all’esecuzione del tatuaggio, e fino alla sua completa guarigione, non bisogna esporre il tatuaggio al sole diretto o a lampade solari senza mettere la protezione totale, non si possono fare bagni in mare o in piscina e si deve evitare di effettuare sauna e bagno turco.

Essere consapevoli della propria scelta …

Il tatuaggio è un segno indelebile che rimane per tutta la vita sulla pelle. Pertanto, è fondamentale che la decisione di tatuarsi sia una scelta consapevole.

In caso di pentimento è bene sapere che la rimozione del tatuaggio, anche con le più recenti tecnologie laser, può essere lunga e costosa e che i risultati non sono sempre quelli desiderati.

I tatuaggi monocromatici e i pigmenti naturali possono essere rimossi più agevolmente di quelli policromatici e dei pigmenti artificiali. Ai fini della loro eliminazione, alcune sedi del corpo sono più difficili da trattare poiché potrebbero rimanere delle cicatrici permanenti.

Anche la rimozione del tatuaggio può causare complicazioni. Ne sono un esempio, alterazioni della pigmentazione, formazione di croste e vescicole. Possono verificarsi anche danni come l’eritema transitorio e il sanguinamento, a carico dei piccoli vasi sanguigni e dei capillari, indotti dai picchi energetici del laser.

Analogamente all'esecuzione del tatuaggio anche la sua rimozione può dare luogo a reazioni di ipersensibilità. In questo caso non è solo il pigmento originale che può innescare una reazione, ma anche i suoi prodotti di degradazione.

Evitare il tatuaggio fai da te

Il tatuaggio eseguito su se stessi o effettuato da persone non professioniste (parenti, amici etc) e in ambienti non idonei va assolutamente evitato. In assenza delle procedure, dei prodotti e delle attrezzature adeguate, infatti, il rischio di contrarre infezioni o riportare altre complicazioni è elevatissimo.

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