Introduzione

Vaccino MPR

Il vaccino contro il morbillo, la parotite e la rosolia (MPR), noto come vaccino trivalente, protegge contemporaneamente da queste tre malattie virali, altamente contagiose, che possono causare delle complicazioni gravi, come la meningite, l'encefalite e la sordità, ed essere anche potenzialmente mortali (leggi la Bufala). Nelle donne in gravidanza l'infezione con tali virus può avere serie conseguenze per lo sviluppo del bambino e può portare ad aborto spontaneo (leggi la Bufala).

Dall'avvento della vaccinazione nel 1988, queste complicazioni sono divenute sempre più rare. Tuttavia, una diminuzione del numero di persone vaccinate nella popolazione, fa riemergere di tanto in tanto la circolazione di questi virus. In particolare, negli ultimi anni a causa di una diminuzione delle vaccinazioni sono aumentati i casi di morbillo e, di conseguenza, il numero dei casi che presentano complicazioni correlate.

Funzionamento del vaccino trivalente

Il vaccino trivalente contiene i virus del morbillo, della parotite e della rosolia, vivi ma attenuati (leggi la Bufala), vale a dire non più in grado di nuocere (leggi la Bufala). Questi virus, infatti, hanno subito una manipolazione in laboratorio che li ha resi innocui da un punto di vista della pericolosità ma ancora capaci di stimolare il sistema immunitario (leggi la Bufala).

La loro somministrazione innesca una reazione nel sistema di difesa dell'organismo: le cellule che riconoscono questi tre virus si moltiplicano e iniziano a produrre anticorpi per attaccarli e distruggerli.

Terminata la risposta immunitaria immediata, un certo numero di cellule rimane come “cellule della memoria” per tutta la vita. Nel caso in cui la persona vaccinata venisse in contatto con uno dei tre microbi, il sistema immunitario attiverebbe immediatamente le cellule della memoria bloccando l’infezione sul nascere (leggi la Bufala).

Molti neonati sono già protetti da queste tre malattie, perché hanno ricevuto gli anticorpi della madre attraverso la placenta. Ovviamente, ciò si verifica solo nel caso in cui la madre abbia gli anticorpi anti morbillo, anti parotite, anti rosolia.
Questo tipo di immunità è detta passiva ed è transitoria (non duratura); nel caso di MPR, può persistere fino ad un anno, motivo per cui la vaccinazione MPR nei bambini è effettuata intorno all'anno di età (leggi la Bufala).

Il vaccino trivalente è somministrato con un'unica iniezione sottocutanea, solitamente nella parte alta del braccio, a partire dal 12° mese di vita del bambino. Per avere un'efficacia duratura, è necessario un richiamo intorno ai 6-7 anni.

Effetti indesiderati della vaccinazione

La somministrazione del vaccino trivalente, a distanza di 5-12 giorni dall'iniezione, può produrre un modesto aumento della temperatura, di breve durata, macchioline rossastre sulla pelle del corpo, arrossamento degli occhi, tosse, secrezioni dal naso, lieve ingrossamento delle ghiandole che si trovano dietro le orecchie, le parotidi, e dolori articolari. Tutti disturbi (sintomi) di lieve entità che si risolvono spontaneamente nel giro di poco tempo (leggi la Bufala).

Complicazioni più importanti sono veramente rare (meno di 1 su 1.000.000) e, sicuramente, meno frequenti se paragonate al rischio delle complicazioni gravi che possono verificarsi quando si è infettati dai virus di morbillo, parotite e rosolia. Tali malattie, infatti, benché continuino a causare migliaia di casi, sono ritenute, erroneamente, innocue.

Eventi avversi delle tre malattie

Nel caso del contagio del morbillo, alcune complicazioni possono determinare conseguenze permanenti, come danni cerebrali o ritardo mentale o essere così gravi da portare alla morte (leggi la Bufala).
Ad esempio, l'encefalite (un'infiammazione del cervello) colpisce circa 1 bambino su 1.000 malati di morbillo, la polmonite compare nel 6% circa dei bambini con il morbillo. Di solito, le conseguenze sono più gravi quando la malattia colpisce i bambini molto piccoli o gli adulti.

Nella rosolia, l'85% delle infezioni acquisite nel primo trimestre di gravidanza (ed il 52% delle infezioni contratte dalla 9a alla 12a settimana di gravidanza) può causare un aborto o gravissimi danni al bambino, quali sordità, ritardo mentale, cataratta e altre malattie degli occhi, malformazioni cardiache, ecc. (sindrome della rosolia congenita).

La parotite può provocare meningite nel 10% circa dei casi, infiammazione del pancreas nel 4% dei casi, sordità permanente in 1 caso ogni 20.000 ammalati. L'infezione acquisita dopo la maturazione sessuale (pubertà) può causare infiammazione dei testicoli nel 30% dei casi o delle ovaie nel 5% dei casi.

Per questi motivi è importante prevenire e proteggere i bambini con la vaccinazione (leggi la Bufala).

Vaccino MPR e autismo

L'ipotesi che la vaccinazione antimorbillo, parotite e rosolia possa essere associata ad autismo è stata avanzata negli anni novanta da uno studio inglese pubblicato nel 1998 su una delle riviste più prestigiose di ricerca medica, The Lancet. In seguito al gran polverone sollevato dall'uscita di quell'articolo, numerosi studi furono avviati sia in Europa, sia negli Usa con l'intento di verificare l'ipotesi sostenuta nell'articolo ma nessuno di essi riuscì a dimostrare un legame fra lo sviluppo dell'autismo e la somministrazione del vaccino MPR (leggi la Bufala).

Alcuni anni dopo, fu scoperto che le conclusioni scientifiche contenute nello studio pubblicato su The Lancet erano basate su dati falsificati. Gli autori furono accusati di frode scientifica, il loro articolo fu ritirato dalla rivista e gli autori furono radiati dall'albo dei medici.

Successivamente, la revisione dell’Institute of Medicine (IOM), un organismo qualificato indipendente negli Stati Uniti, ha concluso che non vi è alcuna associazione tra il vaccino MPR e lo sviluppo dell'autismo.
Così pure, un documento dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha ribadito l'assenza di alcuna evidenza o prova scientifica sulla relazione tra il vaccino MPR e autismo.
Gli studi dei CDC (Centri per il controllo delle malattie) statunitensi e di altre organizzazioni, inclusa l'American Academy of Pediatrics, hanno raggiunto le medesime conclusioni respingendo, perciò, l'ipotesi di un legame tra vaccino MPR e autismo.

Tutti gli studi più recenti confermano '’inesistenza di prove che consentano di affermare che il vaccino MPR provochi l'autismo. Continua, comunque, il lavoro volto a determinare le vere cause di questi disturbi.

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