Introduzione

Idrocolonterapia

L’idrocolonterapia è una procedura di lavaggio del colon che utilizza acqua filtrata e riscaldata per rimuovere residui fecali, gas e muco accumulati nel colon. Si esegue tramite una cannula rettale a doppio canale: uno per l’infusione dell’acqua e uno per l’aspirazione dei materiali di scarto. La seduta dura circa 30–60 minuti e viene effettuata in ambiente sterile da personale qualificato.

Come viene effettuata

  1. preparazione, il paziente si sdraia su un lettino, generalmente sul fianco sinistro
  2. inserimento della cannula, una sonda flessibile viene inserita nel retto
  3. infusione dell’acqua, l’acqua, a temperatura corporea (circa 37°C), viene introdotta a pressione controllata
  4. evacuazione, l’acqua viene aspirata insieme ai residui intestinali
  5. supporto, spesso si accompagna la procedura con massaggi addominali per stimolare la peristalsi

Indicazioni

Non esistono evidenze scientifiche a supporto di questa procedura che si basa sull’assunto dell’utilità della rimozione di sostanze di scarto dall’intestino.

Le indicazioni principali riguardano la preparazione di esami radiologici o endoscopici del colon in casi selezionati dal medico, ad esempio quando non si riesce a ottenere una pulizia adeguata con le specifiche soluzioni utilizzate in questi casi, oppure, in alcuni casi molto selezionati, di stitichezza cronica che non risponde a dieta e farmaci.

Tuttavia, il colon non ha bisogno di essere “ripulito” in quanto è un organo attivo che elimina naturalmente le scorie grazie ai movimenti intestinali, alla flora batterica e al sistema linfatico.

Sottoporsi a idrocolonterapia potrebbe per altro essere dannoso perché la procedura può alterare il microbiota intestinale e ridurre la capacità dell’intestino di funzionare da solo (leggi la Bufala).

In sintesi:

  • la pulizia del colon può essere utile se c’è una reale indicazione medica e viene eseguita in modo sicuro
  • non è salutare e non va fatta senza motivo clinico, o solo per “disintossicarsi”

Inoltre, non è raccomandata per patologie infiammatorie attive come il morbo di Crohn, la colite ulcerosa, la diverticolite acuta, i tumori intestinali o le emorroidi gravi.

Va sottolineato che la medicina riconosce l’idrocolonterapia principalmente come preparazione a esami diagnostici, mentre i benefici “detox” e sistemici (miglioramento della regolarità intestinale, riduzione del gonfiore intestinale, stimolazione della peristalsi, riequilibrio del microbiota intestinale, miglioramento della pelle e del benessere generale…) sono sostenuti da pratiche di medicina alternativa, ma non supportati da evidenze scientifiche solide.

Rischi e controindicazioni

L’idrocolonterapia ha però diversi rischi e controindicazioni, soprattutto se praticata al di fuori di ambienti medici controllati.

I principali rischi includono:

  • crampi addominali
  • nausea, diarrea o debolezza
  • perdita di elettroliti
  • irritazioni, lesioni (fino alla perforazione rettale)
  • alterazione del microbiota intestinale
  • infezioni, se l’attrezzatura non è sterile

Da evitare in caso di:

Conclusioni

L’idrocolonterapia è una tecnica che può avere applicazioni utili in ambito medico, soprattutto per la preparazione a esami diagnostici. I suoi benefici “olistici” sono ancora oggetto di dibattito e non universalmente riconosciuti dalla medicina basata sull’evidenza. È fondamentale che venga eseguita da personale qualificato, in ambienti controllati, e solo dopo una valutazione clinica.

Se decidi di farla

  • parla prima con il tuo medico, soprattutto se prendi farmaci o hai problemi di salute
  • rivolgiti solo a professionisti esperti e certificati
  • chiedi la lista completa degli ingredienti usati, perché alcuni possono essere dannosi

Prossimo aggiornamento: 27 Febbraio 2028

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