Introduzione

Herpes Zoster

L'herpes zoster, più comunemente noto come fuoco di Sant'Antonio, è l'infezione da parte del virus varicella zoster (VZV) di uno o più nervi (generalmente uno solo). All'infezione, di solito, si associa una dolorosa eruzione cutanea che, nonostante possa manifestarsi in qualsiasi parte del corpo, compare più frequentemente su un solo lato del torace o dell'addome sotto forma di una singola striscia di vescicole.

Il VZV appartiene alla grande famiglia degli Herpes virus, ed è lo stesso che causa la varicella nei bambini. Il virus, infatti, dopo aver causato la varicella, rimane inattivo nel tessuto nervoso per poi risvegliarsi, a distanza di molti anni, sotto forma di fuoco di Sant'Antonio.

Si stima che una persona su dieci avrà almeno un episodio di herpes zoster in età adulta. Pur non essendo pericoloso per la vita, l'herpes zoster può essere molto doloroso. La vaccinazione riduce il rischio di svilupparlo mentre l'avvio della cura in tempi rapidi può accorciare i tempi dell'infezione e ridurre la possibilità che si verifichino complicazioni.

Sintomi

L'herpes zoster di solito compare in un solo lato del corpo. Il torace e l'addome sono le aree più colpite, ma qualsiasi parte può essere interessata, inclusi viso e occhi. Un episodio di herpes zoster dura, in genere, da due a quattro settimane. Il disturbo (sintomo) principale è il dolore, che in alcuni casi può essere molto intenso, seguito dalla comparsa di vescicole pruriginose piene di liquido, simili a quelle della varicella (eruzione cutanea).

Nella prima settimana, possono apparire nuove vescicole che poi diventano di colore giallastro, si appiattiscono e si seccano. Le croste che si formano possono lasciare qualche leggera cicatrice e perdita di colore sulla pelle.

In alcune persone l'herpes zoster può manifestarsi con dolore intenso senza eruzione cutanea. In altre, alcuni giorni prima della comparsa delle vescicole possono verificarsi disturbi (sintomi) che includono:

  • dolore, bruciore, intorpidimento o formicolio di una parte del corpo
  • sensibilità al tatto e alla luce
  • prurito
  • febbre
  • mal di testa
  • senso di affaticamento

Quando consultare il medico

Pur non essendo una malattia grave, se si sospetta di avere l'herpes zoster è consigliabile rivolgersi al medico perché iniziare rapidamente la cura aiuta a ridurre la gravità dei disturbi e il rischio di sviluppare delle complicazioni.

Il medico deve essere sempre consultato in caso di:

  • dolore e vescicole comparse vicino ad un occhio, in questo caso l'infezione, se non curata, può causare danni permanenti alla vista
  • età superiore ai 60 anni, con l'età aumenta significativamente il rischio di complicazioni
  • sistema di difesa dell’organismo (sistema immunitario) indebolito (a causa di altre malattie o per assunzione di farmaci)
  • eruzione molto diffusa e dolorosa

Il medico può richiedere una consulenza specialistica in caso di:

  • sospetto di una complicazione, come la meningite o l'encefalite
  • rischio di sviluppare problemi permanenti alla vista
  • incertezza sul tipo di malattia presente
  • infezione insolitamente resistente alle cure
  • secondo episodio di herpes zoster
  • gravidanza
  • sistema immunitario indebolito

Cause

L'herpes zoster è causato dal virus varicella zoster (VZV), lo stesso virus che causa la varicella, appartenente alla grande famiglia degli Herpes virus. Dopo aver causato la varicella durante l’infanzia, infatti, il virus rimane in forma inattiva, o dormiente, all'interno dei gruppi di cellule nervose (gangli nervosi) da cui si dipartono i nervi per poi risvegliarsi a distanza di molti anni, sotto forma di fuoco di Sant'Antonio. Riattivandosi, il virus viaggia lungo il nervo fino a raggiungere la pelle dove provoca le vescicole. Non tutte le persone che hanno avuto la varicella sviluppano l'herpes zoster.

La causa della riattivazione del virus non è nota, ma si pensa che nella maggior parte dei casi avvenga a causa di un abbassamento delle difese immunitarie.

Alcuni dei fattori che possono favorirla comprendono:

  • età avanzata, l'infezione da herpes zoster si verifica più comunemente nelle persone di età superiore ai 70 anni
  • stress fisico ed emotivo
  • infezione da HIV
  • recente trapianto di midollo osseo o di altri organi
  • chemioterapia per il trattamento dei tumori

Anche persone giovani e sane possono sviluppare l'herpes zoster. Di solito, possono verificarsi uno o due episodi, mentre è molto raro che il virus si riattivi più di due volte. Le persone con l'herpes zoster possono trasmettere il virus a chiunque non abbia ancora avuto la varicella, o non sia vaccinato contro di essa, attraverso il contatto diretto con le vescicole aperte che contengono il virus infettante. La persona contagiata, però, sviluppa la varicella ma non l'herpes zoster.

La trasmissione dell'infezione può avvenire fino a che l'ultima vescicola non sia secca. Sino ad allora, quindi, è consigliabile rimanere in casa per evitare di contagiare altre persone ed evitare di condividere vestiti o asciugamani con altri e di praticare nuoto o sport di contatto.

Diagnosi e Terapia

L'herpes zoster è solitamente accertato (diagnosticato) sulla base della comparsa del dolore e delle tipiche vescicole (eruzione cutanea) su un solo lato del corpo, lungo il decorso di un nervo. Sono anche disponibili esami di laboratorio. Il test più comune è la ricerca degli anticorpi chiamati IgM diretti contro il virus varicella zoster.

Dalle infezioni dovute a herpes zoster, come la varicella, di solito si guarisce spontaneamente. Tuttavia, considerati i disturbi molto fastidiosi e la possibile presenza contemporanea di malattie debilitanti, si possono impiegare cure locali e/o generali (sistemiche) per ridurre i disturbi (sintomi) e limitare il rischio di complicazioni.

Le cure includono:

  • antivirali, farmaci specifici che bloccano la riproduzione (replicazione) del virus riducendo la durata della malattia, ma che non agiscono sul dolore
  • antidolorifici e antinfiammatori, medicinali che agiscono solo parzialmente su questo tipo di dolore
  • gel a base di cloruro d'alluminio, applicato direttamente sulle vescicole ne accelera la guarigione e riduce il prurito/dolore

La terapia antivirale è più efficace se iniziata entro 72 ore dalla comparsa dell'eruzione. È consigliata in caso di:

  • eruzione che colpisce gli occhi
  • eruzione molto diffusa e dolorosa
  • sistema immunitario indebolito

In caso di herpes zoster in gravidanza, è necessario stabilire se i benefici derivanti dall'impiego del farmaco antivirale superino in modo significativo i possibili rischi per il bambino. L'infezione di per sé non ha effetti dannosi sul nascituro.

Al di sotto dei 50 anni di età, il rischio di sviluppare complicazioni da herpes zoster è basso. Potrebbe, quindi, non essere necessario un farmaco antivirale, a meno che il dolore non possa essere alleviato dagli antidolorifici.

Rimedi casalinghi

Per alleviare il prurito e il dolore possono essere impiegati alcuni semplici rimedi:

  • indossare indumenti larghi
  • fare un bagno fresco, o usare impacchi freschi sulle vescicole
  • mantenere l'eruzione pulita e asciutta, per ridurre il rischio di sovra-infezione da batteri

Prevenzione

La persona colpita da herpes zoster è contagiosa fino a che l'ultima vescicola non si sia seccata. La trasmissione del virus ad altri, quindi, può essere ridotta evitando di condividere vestiti o asciugamani o di praticare nuoto o sport di contatto.

La vaccinazione

La vaccinazione per l'herpes zoster è disponibile da diversi anni ed è prevista nel nuovo Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale inserito nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).

Pertanto, è disponibile gratuitamente in Italia ed è raccomandata nelle persone con 65 anni di età o negli individui a rischio, anche se più giovani. Si tratta di un vaccino vivo attenuato, in grado di rafforzare la risposta immunitaria nei confronti del virus e, quindi, di prevenirne la riattivazione o di ridurre il decorso e la gravità delle manifestazioni. Il vaccino è somministrato per via sottocutanea o intramuscolare in un'unica dose.

Ha un'efficacia del 70% che tende a diminuire con l'avanzare dell'età. Tuttavia, riduce significativamente:

  • i casi di herpes zoster
  • i casi di nevralgia post-erpetica (principale complicazione)
  • il dolore e la gravità dei disturbi

Entro il 2018 è atteso anche in Italia, dopo la recente approvazione negli Stati Uniti e in Canada, un nuovo vaccino contro l'herpes zoster. Si tratta di un vaccino ricombinante, non contenente virus vivo, adatto ad essere somministrato per via intramuscolare a tutti gli anziani oltre i 65 anni di età e che non ha controindicazioni per le persone con il sistema immunitario indebolito.

Il vaccino per l'herpes zoster deve essere usato soltanto come strategia di prevenzione e non per curare le persone con la malattia in corso. Prima di vaccinarsi va sempre consultato il medico.

Complicazioni

L'herpes zoster può provocare diverse complicazioni, soprattutto nelle persone anziane o con il sistema di difesa dell'organismo (sistema immunitario) indebolito.

La riattivazione del virus può causare un'infiammazione del cervello (encefalite), paralisi facciale o problemi di vista, udito o equilibrio. Le principali complicazioni sono:

Nevralgia post-erpetica

È la complicazione più comune e può provocare un forte dolore al nervo colpito (nevralgia) e un prurito intenso che persistono anche dopo la scomparsa delle vescicole. Guarisce, in genere, dopo circa 3-6 mesi ma in alcuni casi può durare per anni o può diventare permanente. Si stima che almeno una persona su cinque oltre i 50 anni possa sviluppare la nevralgia post-erpetica come risultato dell'herpes zoster.

Sindrome di Ramsay Hunt (Herpes zoster oticus)

Si verifica quando la riattivazione del virus colpisce il nervo facciale, vicino all'orecchio. Oltre alla eruzione cutanea dolorosa, la sindrome di Ramsay Hunt se non curata rapidamente, può causare paralisi facciale e perdita dell'udito nell'orecchio interessato.

Infezione degli occhi e perdita della vista (Herpes zoster oftalmico)

La riattivazione del virus a livello della prima branca (ramo) del nervo trigemino, che controlla la sensibilità dell'occhio e della parte superiore del viso, dà luogo all'herpes zoster oftalmico. Gli individui colpiti possono sviluppare ulcere e cicatrici permanenti sulla superficie dell'occhio (cornea), infiammazione del nervo ottico, glaucoma, pressione elevata all'interno dell'occhio. Se non viene curata rapidamente, l'infezione può causare la perdita della vista. Se si sospetta la presenza di herpes zoster oftalmico, è necessario prescrivere al più presto la terapia antivirale per via generale (sistemica).

Altre complicazioni

Altre possibili complicazioni comprendono:

  • infezione batterica delle vescicole, con febbre elevata
  • perdita di pigmento o cicatrici permanenti nella zona dell'eruzione
  • infiammazione a carico di diversi organi, quali polmoni, fegato, meningi, encefalo
  • infiammazione delle membrane protettive che circondano il midollo spinale (mielite trasversa)

Pur non essendo l'herpes zoster una malattia mortale, alcune sue complicazioni possono esserlo in circa 1 caso su 1.000 in persone oltre i 70 anni di età.

Bibliografia

Galetta KM, Gilden D. Zeroing in on zoster: A tale of many disorders produced by one virus. Journal of the neurological sciences. 2015; 358(1-2): 38-45

Cunningham AL, Heineman T. Vaccine profile of herpes zoster (HZ/su) subunit vaccine. Expert review of  vaccines. 2017; 16(7): 1-10

Link approfondimento

Mayo Clinic. Shingles (Inglese) 

Humanitas Research Hospital. Herpes Zoster (fuoco di Sant'Antonio)

NHS. Shingles (Inglese)

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