Introduzione

Nevralgia posterpetica

La nevralgia post-erpetica è la complicazione cronica più comune dell’Herpes Zoster, noto come fuoco di Sant'Antonio. L’Herpes Zoster è causato dalla riattivazione del virus della varicella (virus Varicella–Zoster) in uno dei nervi sensitivi spinali del sistema nervoso periferico.

Si manifesta con una caratteristica eruzione cutanea, la cute si presenta eritematosa e ricoperta da vescicole simili a quelle della varicella, associata a dolore bruciante e intenso. Queste alterazioni interessano la zona della cute innervata da un singolo nervo sensitivo (chiamata dermatomero) e generalmente scompaiono dopo poche settimane. Si parla di nevralgia post-erpetica quando il dolore persiste per almeno 90 giorni dopo la comparsa dell’eruzione cutanea acuta dell’Herpes Zoster.

Questa condizione colpisce soprattutto le persone oltre i 60 anni e può essere molto debilitante. Sebbene non esista una cura specifica, alcuni tipi di trattamenti possono ridurre i sintomi.

Sintomi

I sintomi della nevralgia post-erpetica sono in genere circoscritti alla zona della cute colpita in precedenza dall’Herpes Zoster, una fascia di cute situata più comunemente su un lato del torace o dell’addome, e, più raramente, su un arto o sul viso.

Il dolore può essere classificato come:

  • dolore spontaneo e persistente, sensazione continua di bruciore intenso
  • dolore parossistico, violento, di breve durata, tipo scossa elettrica
  • dolore evocato, causato dall’amplificazione patologica delle risposte a stimoli innocui, quali una leggera pressione o lo sfregamento della cute, o a stimoli dolorosi

Si possono manifestare alterazioni della sensibilità (per esempio, formicolii, prurito, intorpidimento).

A seconda della durata e dell’intensità del dolore, le persone con nevralgia post-erpetica possono sviluppare altri sintomi che sono comuni alle condizioni di dolore cronico e comprendono: depressione, stanchezza, insonnia, mancanza di appetito, e difficoltà di concentrazione.

Diagnosi

L’accertamento (diagnosi) della nevralgia post-erpetica non presenta problemi particolari e segue i principi generali della valutazione delle neuropatie periferiche; si basa sulla localizzazione caratteristica (lungo il percorso di un nervo del dorso o dell’addome) del dolore e delle alterazioni sensoriali associate. Anche se non sempre è possibile accertare una storia precedente di Herpes Zoster, la nevralgia di solito insorge in concomitanza con questa condizione.

Cause

La nevralgia post-erpetica è causata dalla riattivazione del virus Varicella-Zoster. Nei soggetti che contraggono la varicella, il virus non viene del tutto eliminato dopo la guarigione ma rimane dormiente nei gangli dei nervi sensitivi per anni o anche per tutta la vita, tenuto sotto controllo dal nostro sistema di difesa contro le infezioni, il sistema immunitario. In alcune persone, circa una su dieci, il virus Varicella-Zoster può riattivarsi a molti anni di distanza causando l’Herpes Zoster. Il virus si moltiplica nelle cellule del nervo sensitivo danneggiandole, e quindi causando bruciore, prurito, insensibilità, e, più spesso, un dolore intenso e localizzato; sia le manifestazioni cutanee che il dolore scompaiono spontaneamente dopo qualche settimana. Tuttavia, nelle persone che sviluppano la nevralgia post-erpetica il dolore può persistere per mesi o anni, o addirittura per tutta la vita, e può essere così forte da provocare insonnia, depressione e, più in generale, difficoltà a svolgere le attività quotidiane.

Si ritiene che la riattivazione del virus Varicella-Zoster sia dovuta a un calo delle difese immunitarie, in concomitanza con terapie farmacologiche di immunosoppressione, malattie che colpiscono il sistema immunitario come l'HIV, o forti stress, e negli anziani, le cui difese immunitarie sono più deboli. Come per l’Herpes Zoster, il rischio di sviluppare la nevralgia post-erpetica aumenta con l’età. Non è chiaro tuttavia perché solo alcune delle persone colpite da Herpes Zoster sviluppino successivamente la nevralgia post-erpetica (circa una persona ogni cinque dopo i 50 anni).

Terapia

Non esistendo una cura specifica per la nevralgia post-erpetica, il trattamento si basa sul controllo dei sintomi. Poiché il dolore può persistere per anni, è spesso necessaria una terapia prolungata. L’applicazione locale di anestetici (cerotti di lidocaina, oppure cerotti o crema di capsaicina) è indicata per il trattamento del dolore lieve; tuttavia, la terapia locale può essere inefficace. Alcuni studi suggeriscono l’utilità di farmaci antidepressivi e farmaci antiepilettici per il trattamento della nevralgia post-erpetica mentre l’efficacia di analgesici oppioidi non è stata completamente accertata.

Prevenzione

L’unico modo accertato di prevenire la nevralgia post-erpetica è prevenire l’Herpes Zoster. Per le persone adulte che hanno già sviluppato la varicella è disponibile un vaccino anti-Herpes Zoster che riduce il rischio di riattivazione del virus Varicella-Zoster; è indicato e gratuito per le persone di età pari o superiore ai 50 anni. La vaccinazione anti-varicella, obbligatoria per i nati dal 2017 (leggi la Bufala), consente di non infettarsi con il virus Varicella-Zoster e di sviluppare la varicella; ha un’efficacia superiore al 95% e conferisce protezione a lungo termine (leggi la Bufala).

Il trattamento tempestivo dell’Herpes Zoster (nelle prime 72 ore dalla comparsa dell’eruzione cutanea) con farmaci antivirali, che bloccano la replicazione virale e devono essere prescritti dal medico, può attenuare il decorso della malattia ma non è stato chiarito se riduca il rischio di sviluppare la nevralgia post-erpetica.

Complicazioni

La nevralgia post-erpetica non comporta di per sé rischi diretti per la vita ma può essere molto invalidante. Le complicazioni della nevralgia post-erpetica sono quelle associate a tutti i tipi di dolore cronico e possono essere molto invalidanti.

Bibliografia

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Prossimo aggiornamento: 17 Febbraio 2022

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