Introduzione

Il termine bifenili policlorurati o policlorobifenili (PCB) indica una miscela di idrocarburi clorurati usata dal 1930 per diversi scopi industriali. La struttura di base dei PCB è rappresentata nella figura 1.

Fig. 1. Struttura generale dei policlorobifenili (PCB)
Le diverse combinazioni possibili determinate dal numero e dalla posizione degli atomi di cloro presenti nella molecola possono dare origine a 209 diversi composti o congeneri. Le proprietà chimico-fisiche dei singoli congeneri, e la loro tossicità, dipendono essenzialmente dal numero degli atomi di cloro e dalla loro posizione.
I PCB sono stati ampiamente utilizzati come fluidi dielettrici nei trasformatori e nei condensatori elettrici in quanto ottimi isolanti, conduttori elettrici non infiammabili e chimicamente stabili. I PCB, inoltre, sono stati impiegati anche come fluidi idraulici, veicolanti o diluenti sinergici dei pesticidi, plastificanti, ritardanti di fiamma, fungicidi, componenti di vernici.
La produzione industriale dei PCB è stata interrotta o drasticamente ridotta fra gli anni ’70 e gli anni ’90 a livello mondiale e ne è stata vietata la produzione e l’importazione nei Paesi della Comunità Europea. Ciononostante, ancora oggi si hanno diverse fonti di PCB, quali l’utilizzo dei fanghi, provenienti dalla depurazione di acque di scarico, come fertilizzanti, alcuni processi di combustione che li generano come sottoprodotti, scarichi illeciti, pratiche di smaltimento non corretto. A causa del loro vasto impiego, della loro elevata persistenza e di un frequente smaltimento improprio, i PCB sono contaminanti presenti ovunque nell’ambiente: in aria, acqua, suolo.I PBC hanno una elevata capacità di sciogliersi (solubilità) nei grassi mentre sono poco solubili in acqua, e sono resistenti alla degradazione chimica, fisica e biologica, per queste ragioni, tendono ad accumularsi nella componente organica del suolo e dei sedimenti, ad essere assorbiti dalle piante e quindi successivamente ingeriti dagli animali che se ne nutrono, entrando così nella catena alimentare. All’interno di un organismo i PCB tendono ad accumularsi nel grasso e sono eliminati in tempi molto lunghi. Di conseguenza la loro concentrazione aumenta lungo la catena alimentare passando da un organismo di livello inferiore a uno di livello superiore. Questo fenomeno, che si chiama biomagnificazione, è particolarmente evidente nei grandi predatori.
Dodici dei 209 congeneri dei PCB presentano caratteristiche chimico-fisiche e tossicologiche paragonabili a 2,3,7,8-TCDD, il congenere più tossico della famiglia delle diossine e sono chiamati per questo diossina-simili o dioxin-like (DL-PCB). Gli effetti tossici diossina-simili dipendono dalla capacità di assumere una configurazione simile a quella della diossina.
I restanti congeneri, detti PCB non diossina simili, i NDL-PCB, sono i congeneri più importanti a livello di esposizione perché di gran lunga i più abbondanti nell’ambiente e negli alimenti. Tra questi PCB si distinguono i cosiddetti indicatori, ossia sei congeneri PCB 28, PCB 52, PCB 101, PCB 138, PCB 153 e PCB 180 (il numero indica numero e posizione degli atomi di cloro). La loro concentrazione rappresenta circa la metà della concentrazione totale di tutti i PCB non diossina-simili presenti nei mangimi e nei prodotti alimentari.
Fonti di esposizione e livelli nell'uomo
Il contributo maggiore all’esposizione umana ai PCB, circa il 90%, è legato alla dieta, soprattutto al consumo di cibi di origine animale, sebbene siano da considerare altre vie di esposizione come l’assorbimento attraverso la pelle, l’inalazione di pulviscolo atmosferico, l’ingestione di suolo contaminato o di acqua.
La dose interna, ossia quantità di PCB presente nell’organismo, è il risultato dell’esposizione cumulativa avvenuta nel tempo e attraverso le diverse fonti. Questa condizione è dovuta allo scarso metabolismo di questi composti e alla loro tendenza ad accumularsi nel tessuto grasso ma anche a comportamenti o stili di vita che ne possono favorire l’esposizione individuale. Oggi i livelli di PCB nell’uomo sono in genere più bassi rispetto al passato e, comunque, in continua diminuzione in seguito al divieto di produzione e ai limiti di uso di questi prodotti imposti a livello europeo e mondiale.
Tuttavia, rimane la necessità di controllare l’esposizione poiché, nella sua valutazione aggiornata del 2026, l’EFSA ha confermato che l'assunzione alimentare di diossine e DL-PCB supera la nuova dose settimanale tollerabile (più restrittiva rispetto al passato) in tutte le fasce d'età della popolazione europea, in particolare nei neonati e nei bambini (EFSA 2026) .
Per garantire la protezione della salute,EFSA raccomanda di proseguire studi di biomonitoraggio umano soprattutto prendendo in considerazione il latte materno per la valutazione dell' esposizione anche dei lattanti.Si sottolinea che il biomonitoraggio permette di individuare aree geografiche o sottogruppi di popolazioni maggiormente esposti, di intraprendere le necessarie azioni per accertarne le possibili fonti e indicare eventuali comportamenti da assumere per limitarla.
Effetti sulla salute umana
L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (International Agency for Research on Cancer, IARC) classifica i PCB come sostanze cancerogene per l’uomo (gruppo 1 della classificazione). Infatti, in studi occupazionali e in studi sulla popolazione generale è stata accertata l’associazione tra esposizione a PCB e il melanoma, con un chiaro rapporto dose-risposta. Inoltre, l’evidenza a favore di un’associazione tra i PCB e linfomi non Hodgkin e per il cancro della mammella è stata definita limitata.
I DL-PCB e NDL-PCB agiscono attraverso diversi meccanismi di tossicità che dipendono dal numero e dalla posizione degli atomi di cloro. Per i DL-PCB, studi sui roditori hanno dimostrato che gli effetti critici provocati alla dose più bassa utilizzata riguardano il sistema metabolico, in particolare il fegato, la riduzione della quantità di spermatozoi, il ritardo dello sviluppo sessuale e l’alterazione dei parametri ossei (EFSA 2019). Il comune meccanismo di azione dei DL-PCB ha permesso lo sviluppo di fattori di tossicità equivalente, ossia valori compresi tra zero e uno attribuiti ad ogni congenere che “pesano” la tossicità del singolo congenere rispetto a quella del 2,3,7,8-TCDD (2,3,7,8-tetraclorodibenzo-p-diossina) considerata il composto di riferimento e convenzionalmente associata a un valore pari a 1. In tal modo il rischio per la salute umana dovuto dall’esposizione a PCB diossina-simili viene valutato sulla base della loro concentrazione totale espressa in equivalenti di tossicità (TEQ). Sommando i TEQ, si ottiene un solo dato che indica a quanta TCDD equivalgano tutti i congeneri dosati.
Nel 2022, l'OMS ha pubblicato la revisione dei Fattori di Tossicità Equivalente (TEF) per le diossine e i DL-PCB, aggiornando i precedenti valori adottati nel 2005. I nuovi valori di TEF di molti congeneri (incluso il PCB 126) sono diminuiti, determinando una riduzione del valore complessivo di TEQ stimato per diverse matrici alimentari (come latte materno, pesce o carne). L'EFSA ha integrato questi nuovi parametri nella valutazione del 2026, evidenziando che l'uso dei nuovi TEF riduce le stime di esposizione alimentare complessiva di circa il 27-35%. Ciononostante, i rischi cumulativi per la salute restano significativi a causa della contemporanea riduzione della soglia di sicurezza (EFSA 2026).
I NDL-PCB mostrano una marcata capacità di intergire con i recettori degli estrogeni, ma interagiscono anche con altri recettori cellulari, con effetti critici a carico di fegato e tiroide, del sistema immunitario, dell’apparato riproduttivo e del sistema metabolico (EFSA 2005). I NDL-PCB sono di grande interesse a livello tossicologico non solo per i loro effetti diretti ma anche perché, una volta nell’organismo, vengono trasformati attraverso processi metabolici, danno luogo a sostanze che possono essere anch’esse tossiche.
I PCB sono anche elencati tra gli interferenti endocrini poiché in grado di alterare i livelli di estrogeni, androgeni, ormoni tiroidei e degli ormoni che regolano il metabolismo, con effetti sul sistema endocrino e sul sistema metabolico ad esso connesso.
La popolazione è esposta contemporaneamente a DL-PCB e a NDL-PCB dunque è particolarmente difficile distinguerne gli effetti. Studi epidemiologici hanno dimostrato che l’esposizione può essere associata a insorgenza di patologie riproduttive sia maschili che femminili, a ridotta fertilità maschile causata da diminuzione del numero degli spermatozoi, criptorchidismo, ipospadia, endometriosi, ovario policistico, ritardi dello sviluppo neurologico. In particolare, è stato evidenziato che l’esposizione durante la gravidanza e la pubertà può comportare lo sviluppo di queste malattie in età adulta. Tuttavia, per molte di queste patologie gli studi condotti hanno prodotto risultati contrastanti e non si hanno dati sufficienti per poter effettuare una valutazione del rischio.
Prevenzione e controllo
L’inquinamento provocato dai PCB è un problema mondiale. Negli ultimi 30 anni la loro presenza in alimenti e mangimi è diminuita grazie alle numerose azioni normative intraprese, a livello comunitario e internazionale, per cercare di ridurne l’impatto sull’ambiente e sulla salute.
Un importante contributo alla riduzione della presenza di questi contaminanti nell’ambiente è stato determinato dalla loro inclusione nella Convenzione di Stoccolma sui contaminanti organici persistenti (POP). Adottata a maggio del 2001, la Convenzione è entrata in vigore nel 2004 e vi hanno aderito 181 Parti tra cui l’Unione Europea. La Convenzione ha individuato una serie di POP di particolare interesse tossicologico di cui ha vietato produzione e uso a meno di specifiche esenzioni, ai fini della salvaguardia dell’ambiente e della salute umana.
Poiché per l’uomo la via di esposizione predominante ai PCB è quella alimentare, nei Paesi europei i limiti di concentrazione di PCB (DL e NDL) e diossine presenti negli alimenti sono regolati per legge. Attualmente, la normativa di riferimento è rappresentata dal Regolamento (UE) 2023/915 (e successivi aggiornamenti), che stabilisce i livelli massimi di numerosi contaminanti, compresi diossine e PCB, negli alimenti (Regulation (EU) 2023). Tali livelli tengono conto delle valutazioni del rischio effettuate dall’EFSA. Nel 2026, l'EFSA ha stabilito una nuova Dose Settimanale Tollerabile (TWI) pari a 0,6 picogrammi (pg) di TEQ per chilogrammo di peso corporeo alla settimana per la somma di diossine e DL-PCB (EFSA 2026). Questo nuovo limite è più di tre volte inferiore rispetto al valore di 2 pg TEQ/kg pc/settimana indicato nel 2018 (EFSA 2018). La revisione si basa sulla conferma del legame tra l'esposizione durante la fase di sviluppo e gli effetti negativi sulla riproduzione maschile (come la riduzione della conta spermatica in età adulta).
Nei Paesi europei le concentrazioni di PCB negli alimenti sono controllate periodicamente attraverso specifici programmi di sorveglianza. In Italia, la ricerca dei PCB diossina simili e dei sei indicatori non diossina simili rientra nel Piano Nazionale Residui (PNR), che mira ad “esaminare e porre in evidenza le ragioni dei rischi di residui nei prodotti alimentari di origine animale provenienti dagli allevamenti, dai mattatoi, dai centri di raccolta latte e uova, dagli impianti di acquacoltura.” Il PNR viene elaborato annualmente, in collaborazione con le Regioni e le Province Autonome, i Laboratori Nazionali di Riferimento per i residui e gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, tenendo conto degli aggiornamenti scientifici/normativi, delle specifiche richieste della Commissione europea e dei Laboratori Comunitari di Riferimento per i residui, e delle segnalazioni di allerta attivate negli anni precedenti relative a residui chimici in alimenti e mangimi.
Bibliografia
EFSA Panel on Contaminants in the Food Chain (CONTAM Panel), et al. Update of the risk assessment on dioxins and dioxin‐like PCBs in feed and food. EFSA Journal. 2026; 24(6): e10103
EFSA CONTAM Panel, 2018. Scientific Opinion on the risk for animal and human health related to the presence of dioxins and dioxin-like PCBs in feed and food. EFSA Journal. 16(11): 5333
International Agency for Research on Cancer (IARC). Polychlorinated and polybrominated biphenyls. In IARC monographs on the evaluation of carcinogenic risks to humans, volume 107. WHO Press: Geneva, 2015
Le Magueresse-Battistoni B, Labaronne E, Vidal H, Naville D. Endocrine disrupting chemicals in mixture and obesity, diabetes and related metabolic disorders. World journal of biological chemistry. 2017; 8(2): 108-119
World Health Organization (WHO), 2022. Review of the World Health Organization Toxic Equivalency Factors (TEFs) for Dioxins and Dioxin-Like Compounds.
Link approfondimento
Agenzia per la protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici (APAT). Diossine Furani e PBC
Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA). Diossine, Furani e PBC
Stockholm Convention on Persistent Organic Pollutants
UN Environment Programme (UNEP)
United States Environmental Protection Agency (EPA)
European Food Safety Authority (EFSA). Dioxins and PCBs
Prossimo aggiornamento: 21 Luglio 2028