Introduzione

Zika

Il virus Zika è un Flavivirus trasmesso principalmente dalle zanzare del genere Aedes in particolare da Aedes aegypti (nota anche come zanzara della febbre gialla) e Aedes albopictus (nota come zanzara tigre, presente anche in Italia), le stesse responsabili anche della trasmissione della dengue, della chikungunya e della febbre gialla.

L'infezione umana da virus Zika è trasmessa principalmente dalla puntura di zanzare infette, sebbene sia spesso lieve e asintomatica, la sua pericolosità è dovuta alla capacità di attraversare la placenta. Se l'infezione colpisce donne in gravidanza può essere causa di malformazioni nel feto come una significativa riduzione del volume del cervello e, quindi, della circonferenza cranica (microcefalia).

In Europa non sono mai state segnalate epidemie di Zika, tuttavia sono stati documentati casi di trasmissione autoctona in alcuni Paesi europei (Francia). A causa del cambiamento climatico e della presenza della zanzara tigre, il rischio di piccoli focolai in Europa meridionale (Italia compresa) è monitorato costantemente dalle autorità sanitarie (ECDC).

Epidemie di Zika sono state segnalate nelle isole del Pacifico, nell'America meridionale e centrale, nei Caraibi, in Africa e in alcune parti del sud e sud-est asiatico.

Sintomi

L'80% delle persone infettate dal virus Zika non ha alcun disturbo. Nel restante 20% l'infezione provoca disturbi (sintomi) che possono essere lievi, simili a quelli di una influenza accompagnata, a volte, dalla comparsa di macchie o eritemi sulla pelle (eruzione cutanea).

I sintomi più comuni causati da Zika sono:

  • febbre
  • eruzione cutanea(piccole macchie rosse che partono dal volto e si diffondono in tutto il corpo)
  • mal di testa
  • dolori articolari(specialmente alle piccole articolazioni di mani e piedi)
  • congiuntivite
  • dolore muscolare

La durata dei disturbi varia dai 4 ai 7 giorni compaiono, in genere, dopo un periodo di incubazione di 3-14 giorni dall'infezione in seguito alla puntura di zanzara infetta. Raramente è necessario il ricovero in ospedale.

Molte persone non si rendono conto di essere state infettate per la mancanza di disturbi o perché la malattia è confusa con altre più comuni, tipo l'influenza. Nei casi più seri, i sintomi di Zika sono simili a quelli causati da altre malattie trasmesse attraverso le punture di zanzara, come la dengue e la chikungunya, , con cui può coesistere nelle stesse aree geografiche.

Cause

L’infezione umana da virus Zika è trasmessa principalmente dalla puntura di zanzare infette. Una volta infettata, la persona può a sua volta trasmettere il virus ad un’altra zanzara innescando una catena che può dare origine ad un focolaio o ad un’epidemia, che è in genere limitata a pochi giorni.

La trasmissione del virus tra esseri umani è possibile anche attraverso trasfusioni (rischio gestito con la sospensione temporanea dei donatori che hanno viaggiato in aree endemiche), rapporti sessuali (il virus persiste nel liquido seminale molto più a lungo che nel sangue), trapianti di organi (evento raro) e da madre a feto durante la gravidanza.

Diagnosi

L’infezione da virus Zika spesso non dà alcun disturbo o dà disturbi molto lievi, quindi è facile non rendersi conto di essere stati infettati. Tuttavia, se compaiono disturbi dopo un recente viaggio in zone a rischio di contagio e, quindi, si sospetta di aver contratto il virus, è possibile accertarlo con alcuni test di laboratorio eseguiti su diversi tipi di campioni: siero, plasma, saliva e urine.

Nei primi giorni dall’infezione la diagnosi si basa principalmente sulla ricerca dell’RNA virale (Zika è un virus a RNA, che cioè utilizza l’acido ribonucleico, RiboNucleic Acid, come materiale genetico per replicarsi), mediante test molecolari che individuano la presenza di materiale genetico di un microrganismo in un campione. Successivamente, possono essere utilizzati test sierologici che, tuttavia, possono dare reazioni crociate con altri flavivirus (come il virus della dengue per esempio o se si è fatto il vaccino per la febbre gialla), dando possibili risultati falsamente positivi a Zika.

Terapia

Attualmente, non esistono cure antivirali specifiche per il virus Zika. La terapia è rivolta, quindi, a controllare i disturbi e prevede il riposo, l'assunzione di liquidi per evitare la disidratazione, l'uso di farmaci (paracetamolo) per abbassare la febbre e di analgesici (ibuprofene) per controllare il dolore (mal di testa, dolori muscolari e alle articolazioni). I farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS, come ibuprofene) e l’acido acetilsalicilico vanno evitati fino a che non viene esclusa la diagnosi di dengue, in quanto aumentano il rischio di emorragie anche gravi.

È bene, comunque, consultare il medico prima di assumere qualunque farmaco. La maggior parte dei pazienti guarisce completamente senza complicazioni neurologiche.

Prevenzione

Non esiste ancora alcun vaccino per prevenire il virus Zika.

L’unica prevenzione possibile è evitare la puntura da parte delle zanzare infette.

Quindi, se si è in zone a rischio, è bene:

  • coprire tutto il corpo, con magliette a maniche lunghe e pantaloni lunghi, possibilmente di colore chiaro, soprattutto negli orari di maggior circolazione delle zanzare
  • usare creme repellenti per zanzare, in conformità con le istruzioni indicate sull'etichetta del prodotto. Repellenti a base di DEET Diethyl-meta-toluamide (in italiano: Dietiltoluamide, considerato il principio attivo più efficace della categoria dei repellenti) non sono raccomandati in presenza di bambini sotto i tre mesi di età, mentre possono essere utilizzati senza controindicazioni specifiche da donne in gravidanza
  • utilizzare zanzariere negli ambienti chiusi
  • pernottare in luoghi protetti

Nonostante queste precauzioni, le donne in gravidanza o che non escludono la possibilità di concepire in tempi brevi, dovrebbero evitare, per quanto possibile, di fare viaggi in zone in cui è possibile la trasmissione del virus.

Se non è possibile, al ritorno dal viaggio bisogna informare subito il medico curante, nel corso delle visite prenatali, per poter fare accertamenti, se del caso.

Inoltre, si raccomanda agli uomini di ritorno da zone ad alto rischio di contagio, di adottare pratiche sessuali sicure (uso del preservativo), per almeno 3 mesi dopo il loro ritorno, anche in assenza di sintomi, per evitare il rischio di ulteriore trasmissione (leggi la Bufala). Anche alle donne (leggi la Bufala) si raccomandano pratiche sessuali sicure (uso del preservativo), per almeno 2 mesi dopo il loro ritorno, anche in assenza di disturbi.

Complicazioni

Non sono state identificate altre complicanze frequenti oltre a quelle neurologiche e congenite già documentate: 

  • accertata compromissione della crescita del cervello (microcefalia), a anomalie oculari e alcuni disturbi dello sviluppo, chiamati sindrome di Zika congenita, nei feti di donne che contraggono il virus in gravidanza
  • aumento del rischio (seppure raro) di sindrome di Guillain-Barré, sindrome neurologica autoimmunitaria che attacca erroneamente una parte del sistema nervoso fino a provocare una paralisi progressiva

Dimensione del problema

Dopo la grande epidemia nelle Americhe del 2015–2016, la sua diffusione globale è molto diminuita rispetto a quegli anni di picco, ma il virus continua a circolare a livelli bassi in diverse aree endemiche del mondo. Globalmente sono 92 i paesi e territori che hanno riportato casi di trasmissione autoctona nel corso degli anni, ma molti di questi segnalano pochissimi casi recenti (dati OMS).

In Europa, il virus non è considerato endemico e non ci sono focolai sostenuti trasmessi da zanzare locali. I casi segnalati negli ultimi anni sono poche decine, associati a viaggiatori che ritornano da paesi dove Zika circola.

In Italia, il virus Zika non è endemico e finora non sono state documentate trasmissioni locali; tutti i casi finora riportati sono associati a persone di ritorno da aree con trasmissione attiva.

Bibliografia

EpiCentro. Zika virus 

Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO). Zika virus disease (Inglese)

Centers for Disease Control and Prevention (CDC). Zika Virus (Inglese)

Centers for Disease Control and Prevention (CDC). Zika Travel Information (Inglese)

NHS. Zika virus (Inglese)

Prossimo aggiornamento: 26 Marzo 2028

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