Introduzione

Tumore della laringe

Il tumore della laringe rappresenta la forma neoplastica più frequente del distretto testa-collo. È causato dalla proliferazione incontrollata di una cellula che costituisce i tessuti laringei.

Si tratta di una patologia tipica dell’età adulta, che colpisce prevalentemente soggetti di età superiore ai 60 anni. È più comune nel sesso maschile, con un’incidenza circa quattro volte maggiore rispetto alle donne. In Italia si registrano ogni anno circa 5.000 nuovi casi.

La laringe è un organo delle vie respiratorie, situato nel collo, immediatamente al di sopra della trachea, in posizione di passaggio tra le vie aeree superiori e quelle inferiori.

Ha la forma di un cilindro cavo costituito da diverse cartilagini (tra cui la tiroidea, la cricoidea e l’epiglottide), unite da membrane, muscoli e legamenti che consentono il movimento delle corde vocali.

Le principali funzioni della laringe sono:

  • respiratoria, indirizza l’aria verso la trachea, i bronchi e i polmoni
  • fonatoria, permette la produzione della voce attraverso la vibrazione delle corde vocali
  • protettiva, durante la deglutizione, grazie all’epiglottide (una lamina cartilaginea elastica), impedisce al cibo di penetrare nelle vie respiratorie, convogliandolo correttamente verso l’esofago e quindi allo stomaco

Origine e tipologia dei tumori laringei

Nella maggior parte dei casi, i tumori della laringe originano dalla mucosa che riveste l’interno dell’organo.

Le sedi più frequentemente coinvolte sono:

  • glottide, dove si trovano le corde vocali
  • sopraglottide, situata al di sopra delle corde vocali
  • regione ipoglottica, posta al di sotto di esse, è invece colpita più raramente

Dal punto di vista istologico, il tipo più comune è il carcinoma a cellule squamose, che deriva dall’epitelio di rivestimento della mucosa laringea. Altri tipi, meno frequenti, sono il sarcoma, il linfoma e l’adenocarcinoma.

Sintomi

I sintomi del tumore della laringe sono subdoli e non sempre specifici, variano a seconda della sede esatta (glottide, ipoglottide, sopraglottide) e della grandezza della neoplasia.

Possono essere:

  • tosse persistente
  • mal di gola persistente
  • alterazione del tono della voce
  • raucedine
  • emottisi
  • dolore alle orecchie
  • rigonfiamento delle ghiandole del collo
  • senso di nodo alla gola
  • dolore durante la deglutizione
  • dolori che si irradiano all’orecchio
  • necessità di schiarirsi continuamente la voce
  • difficoltà respiratorie
  • gonfiore al collo

Se questi sintomi persistono per più di tre settimane senza alcun cenno di miglioramento, è opportuno consultare il proprio medico curante.

Cause

Il tumore della laringe è il risultato di un processo graduale in cui si verificano mutazioni genetiche nel DNA di una cellula laringea.

Queste alterazioni, le cui cause non sono ancora del tutto chiarite, determinano la perdita del controllo sulla crescita e sulla divisione cellulare, con conseguente proliferazione incontrollata e formazione della neoplasia.

Oltre alle mutazioni genetiche vi sono vari fattori che contribuiscono all’insorgenza del tumore della laringe e sono i seguenti:

  • fumo di sigaretta, i fumatori hanno molte più probabilità di essere colpiti da tumore della laringe rispetto ai non fumatori
  • eccessivo consumo di alcoolici
  • età avanzata
  • infezione da papilloma virus umano
  • dieta povera di frutta e ortaggi
  • esposizione professionale a sostanze irritanti come polveri o fumi contenenti sostanze tossiche come l’asbesto, il carbone e formaldeide
  • familiarità per i tumori della gola
  • anemia di Fanconi, malattia rara congenita

Diagnosi

La diagnosi del tumore della laringe inizia con un’accurata anamnesi, durante la quale il medico raccoglie tutte le informazioni cliniche e personali del paziente: età, storia familiare, abitudini di vita (come fumo e consumo di alcolici) e la descrizione dettagliata dei sintomi riferiti. In questa fase preliminare possono essere prescritte alcune analisi di laboratorio, come esami del sangue e tampone faringeo, per valutare eventuali infezioni o alterazioni generali dello stato di salute.

Successivamente, per approfondire la valutazione della laringe e delle corde vocali, il paziente viene indirizzato a una visita specialistica otorinolaringoiatrica. Lo specialista, in base al quadro clinico, può eseguire una laringoscopia, esame diagnostico che consente di ispezionare direttamente l’interno della gola e della laringe mediante una sonda o uno specchio. Questo consente di individuare eventuali anomalie o lesioni sospette.

Esistono due principali modalità di esecuzione della laringoscopia:

  • laringoscopia indiretta, è una procedura semplice e non invasiva, effettuata introducendo uno specchietto nella parte posteriore della bocca, illuminato da una sorgente luminosa esterna. Permette al medico di osservare la laringe attraverso la visione riflessa
  • laringoscopia diretta, viene eseguita con un laringoscopio a fibre ottiche, un sottile tubo flessibile dotato di telecamera collegata a un monitor. Lo strumento, introdotto attraverso la cavità nasale, consente una visualizzazione dettagliata della laringe e delle corde vocali

Rispetto alla forma indiretta, questa metodica è più precisa e, se necessario, permette anche il prelievo di piccoli campioni di tessuto (biopsia)

Biopsia e conferma diagnostica

La biopsia consiste nel prelievo di un frammento di tessuto laringeo sospetto, che viene successivamente analizzato in laboratorio. Questo esame è fondamentale perché consente di confermare la natura maligna della lesione e di definire la stadiazione del tumore, ovvero:

  • dimensione della massa tumorale
  • capacità di infiltrazione nei tessuti circostanti
  • eventuale presenza di metastasi

Indagini di approfondimento

Per verificare se il tumore si è diffuso ad altri organi (in particolare fegato e polmoni), il medico può prescrivere ulteriori esami strumentali di imaging, tra cui:

  • tomografia assiale computerizzata (TAC)
  • risonanza magnetica nucleare (RMN)
  • tomografia a emissione di positroni (PET)

Queste indagini permettono di ottenere una valutazione completa dell’estensione della malattia, elemento indispensabile per impostare un piano terapeutico adeguato.

Terapia

Esistono vari approcci terapeutici per la cura del tumore alla laringe e l'impiego di uno piuttosto che di un altro oppure della loro combinazione dipende da vari fattori che possono essere lo stato di salute generale del paziente, la sede precisa della massa tumorale e la stadiazione della neoplasia. Un paziente in buone condizioni di salute è più in grado di sopportare un trattamento invasivo rispetto a un paziente in condizioni di salute precarie. Per una neoplasia ai primi stadi è possibile ricorrere a trattamenti più blandi mentre per un tumore alla laringe a stadi avanzati è necessario ricorrere a cure molto invasive e sarà il medico curante a valutare in modo approfondito la tecnica più adatta al singolo paziente.

Le cure attualmente disponibili per coloro che sono stati colpiti da tumore alla laringe sono le seguenti:

  • radioterapia, questo tipo di terapia rappresenta il trattamento terapeutico più adatto per i tumori della laringe poco estesi e confinati in determinate zone. Prevede l'esposizione della massa neoplastica a una certa dose di radiazioni ionizzanti ad alta energia allo scopo di distruggere le cellule neoplastiche. Inoltre può essere un valido supporto alla terapia chirurgica
  • terapia chirurgica, quando possibile, consiste nella rimozione del tumore alla laringe. Tale rimozione può essere effettuata sia tramite resezione endoscopica sia tramite laringectomia. La resezione endoscopica viene utilizzata per i tumori laringei di dimensioni ridotte e viene effettuata mediante endoscopio.
    La laringectomia, l’altra tecnica chirurgica, può essere parziale o totale. La laringectomia parziale consiste nella rimozione della sezione di laringe interessata dalla massa tumorale di dimensioni non particolarmente estese.
    La laringectomia totale viene utilizzata nel caso di tumori di grandi dimensioni e consiste nell’asportazione di tutta la laringe. Spesse volte con questo tipo di intervento vengono asportati anche i linfonodi del collo quindi l’intera procedura può risultare molto invasiva. Le persone sottoposte a questo tipo di intervento hanno difficoltà a respirare nuovamente in modo corretto quindi in esse viene eseguita la tracheostomia, operazione chirurgica tramite la quale, a livello del collo, viene creata una via di passaggio per l’aria destinata ai polmoni.
    Ciò permette, a chi si sottopone a questo intervento, di respirare nuovamente e/o in modo corretto
  • chemioterapia, consiste nella somministrazione di farmaci in grado di uccidere tutte le cellule in rapida crescita, tra cui anche quelle tumorali. Può essere utilizzata prima di sottoporre il paziente alla radioterapia oppure prima di una laringectomia. Inoltre può essere impiegata come trattamento palliativo nel caso di tumori molto estesi e non rimovibili e nel trattamento di recidive
  • terapia mirata, per il tumore alla laringe si basa sulla somministrazione di un farmaco antitumorale, il Cetuximab, il quale agisce specificatamente contro le cellule neoplastiche. Tale farmaco può anche essere associato alla chemioterapia e/o radioterapia

Tutte le terapie non sono esenti da effetti collaterali più o meno importanti.

I principali effetti collaterali della chemioterapia riguardano i valori delle analisi cliniche del sangue, come ad esempio un abbassamento dei globuli bianchi, dei globuli rossi, e delle piastrine. In seguito a queste variazioni il paziente è più soggetto ad infezioni, febbre, anemia e maggiore facilità ai sanguinamenti anche per minimi traumi. Alcuni tipi di chemioterapie causano il diradamento dei capelli. Inoltre si potrà manifestare un peggioramento della funzione renale, del fegato, un calo dell’udito o l’insorgenza di fischi alle orecchie. Questi effetti collaterali sono reversibili, soprattutto se in fase iniziale.

Anche la radioterapia può provocare effetti collaterali come ad esempio infiammazione della gola, della bocca e dell’esofago tale da causare dolore alla masticazione e deglutizione, ridotta salivazione, piccole ulcere alla lingua e al cavo orale, difficoltà nella deglutizione.

Prevenzione

Se non sottoposto a trattamenti adeguati e tempestivi, il tumore alla laringe può dare origine a complicazioni serie come la diffusione delle sue cellule maligne in alcune parti del corpo, come ad esempio nei linfonodi del collo e in alcuni organi come fegato e cervello dando origine a delle metastasi.

Bibliografia

Licitra L, et al. Laryngeal cancer: ESMO Clinical Practice Guidelines. Annals of Oncology. 2021; 32(10): 1284-1301

Link approfondimento

Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC). Tumori di faringe e laringe

Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti e amici (AIMaC). Il tumore della laringe

Prossimo aggiornamento: 07 Settembre 2028

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