Introduzione

Dolore all'orecchio

Il dolore all'orecchio è un problema diffuso soprattutto nei bambini. Di solito non è nulla di preoccupante; può dipendere soltanto da una lieve infezione e può scomparire senza seguire una cura nel giro di pochi giorni. Può manifestarsi come un dolore acuto, un dolore cupo (sordo), come sensazione di bruciore permanente o come un dolore che va e viene, a uno o a entrambi gli orecchi. È consigliabile consultare il medico di famiglia nei seguenti casi:

  • febbre alta, vomito, forte mal di gola, gonfiore intorno all'orecchio o fuoriuscita di liquido dall'orecchio
  • sensazione di avere un corpo estraneo nell'orecchio
  • dolore che non scompare nel giro di pochi giorni

Per attenuare il dolore, è consigliata l'applicazione di un panno caldo sull'orecchio. Il farmacista può indicare di utilizzare delle gocce, disponibili come medicinali da banco. In alternativa, si possono versare nell'orecchio alcune gocce d’olio vegetale, salvo i casi di bruciore o di infezione. In quest'ultimo caso, infatti, va evitato di inumidire l'interno dell'orecchio. Contro il dolore, sentito il medico, si possono anche usare degli antidolorifici da banco a base di paracetamolo o ibuprofene, evitando di far assumere l'aspirina ai minori di 16 anni.

Cause comuni di dolore all’orecchio

Infezioni all'orecchio

In questi casi, si nota una fuoriuscita dall'orecchio di liquido o di fluido tipo pus. Si può trattare di infezioni esterne, che colpiscono il tratto che collega l'esterno dell'orecchio al timpano, o di infezioni che interessano l'orecchio medio, dietro il timpano. In entrambi i casi può comparire dolore. Di solito, le infezioni si riassorbono spontaneamente dopo pochi giorni o poche settimane (leggi la Bufala) ma, se il dolore si protrae, il medico può prescrivere delle gocce o degli antibiotici.

Otite siero mucosa

Nota anche come otite media con fuoriuscita di fluido (essudato), è dovuta all'accumulo di liquido nella parte più interna dell’orecchio e può causare perdite temporanee dell'udito. Può svilupparsi in assenza di dolore ma, talvolta, la pressione creatasi all'interno può scatenarlo. Questo tipo di otite può passare spontaneamente, ma può occorrere qualche mese; se il problema persiste, ci si deve rivolgere al medico specialista (otorinolaringoiatra) che può intervenire incidendo la membrana timpanica e aspirando le secrezioni contenute nell'orecchio medio (miringotomia).

Nel caso in cui le secrezioni fossero particolarmente dense viene applicata una cannula per favorire la ventilazione della cassa del timpano, il riassorbimento delle secrezioni accumulate all’interno dell’orecchio medio (drenaggio trans-timpanico) e per drenare il fluido all’esterno dell’orecchio.

Lesione dell'orecchio

Il dolore all'orecchio può dipendere talvolta da una lesione interna, ad esempio dai graffi che si provocano nel cavo uditivo per rimuovere i tappi di cera tramite i bastoncini di cotone (cotton fioc) o spingendo troppo un pezzetto di cotone all'interno dell'orecchio, fino a forare il timpano; il canale uditivo è molto sensibile e può essere facilmente danneggiato. Possono occorrere fino a 2 mesi per ripristinare un timpano perforato e, in questo caso, non bisogna usare gocce.

Cerume nell'orecchio

Un accumulo di cerume nell'orecchio può talvolta provocare dolore. Per ammorbidire il tappo di cerume e favorirne la fuoriuscita si possono prendere gocce specifiche disponibili in farmacia. Se il cerume rimane, il medico otorinolaringoiatra può estrarlo facilmente con dei lavaggi (irrigazioni).

Presenza di un corpo estraneo

Se qualcosa si è introdotto nell'orecchio, è bene non cercare di estrarlo intervenendo da soli perché c’è il rischio di spingere ancor più all'interno il corpo estraneo e di danneggiare il timpano. Occorre, invece, rivolgersi al medico di famiglia che potrà eventualmente consigliare una visita specialistica.

Infezioni della gola

Il dolore all'orecchio può essere un sintomo di un'infezione della gola, come ad esempio:

  • tonsillite, infiammazione delle tonsille provocata, di solito, da un’infezione virale
  • ascesso peritonsillare, raccolta di pus che interessa un lato della parte alta della gola e che rende talvolta molto difficile perfino ingoiare alimenti fluidi

La tonsillite si risolve, di solito, dopo pochi giorni senza necessità di prendere antibiotici. Se compare l'ascesso occorre rivolgersi prima possibile al medico di famiglia per iniziare una cura.

Problemi alla mandibola

Il dolore all'orecchio può dipendere anche da un problema all'articolazione della mascella (punto in cui l'osso della mascella si aggancia al cranio) noto come dolore dell'articolazione temporo-mandibolare. Può verificarsi per effetto dell'artrite o del digrignare dei denti. Il dolore alla mascella può essere attenuato assumendo, dietro consiglio del medico, degli antidolorifici, applicando impacchi caldi o freddi e cercando di non serrare la mascella o digrignare i denti.

Ascesso dentale

L'ascesso dentale si sviluppa a causa di un accumulo di pus nella cavità del dente o nella gengiva per effetto di un’infezione batterica. Il disturbo principale causato dall'ascesso è il dolore al dente colpito, che può essere intenso e a ritmo martellante. Talvolta il dolore può diffondersi all'orecchio. In caso di ascesso dentale bisogna rivolgersi prima possibile al dentista per eliminare l'infezione e il pus.

Bibliografia

NHS Choices. Earache (Inglese) 

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