Introduzione

L’idrocolonterapia è una procedura di lavaggio del colon che utilizza acqua filtrata e riscaldata per rimuovere residui fecali, gas e muco accumulati nel colon. Si esegue tramite una cannula rettale a doppio canale: uno per l’infusione dell’acqua e uno per l’aspirazione dei materiali di scarto. La seduta dura circa 30–60 minuti e viene effettuata in ambiente sterile da personale qualificato.
Come viene effettuata
- preparazione, il paziente si sdraia su un lettino, generalmente sul fianco sinistro
- inserimento della cannula, una sonda flessibile viene inserita nel retto
- infusione dell’acqua, l’acqua, a temperatura corporea (circa 37°C), viene introdotta a pressione controllata
- evacuazione, l’acqua viene aspirata insieme ai residui intestinali
- supporto, spesso si accompagna la procedura con massaggi addominali per stimolare la peristalsi
Indicazioni
Non esistono evidenze scientifiche a supporto di questa procedura che si basa sull’assunto dell’utilità della rimozione di sostanze di scarto dall’intestino.
Le indicazioni principali riguardano la preparazione di esami radiologici o endoscopici del colon in casi selezionati dal medico, ad esempio quando non si riesce a ottenere una pulizia adeguata con le specifiche soluzioni utilizzate in questi casi, oppure, in alcuni casi molto selezionati, di stitichezza cronica che non risponde a dieta e farmaci.
Tuttavia, il colon non ha bisogno di essere “ripulito” in quanto è un organo attivo che elimina naturalmente le scorie grazie ai movimenti intestinali, alla flora batterica e al sistema linfatico.
Sottoporsi a idrocolonterapia potrebbe per altro essere dannoso perché la procedura può alterare il microbiota intestinale e ridurre la capacità dell’intestino di funzionare da solo (leggi la Bufala).
In sintesi:
- la pulizia del colon può essere utile se c’è una reale indicazione medica e viene eseguita in modo sicuro
- non è salutare e non va fatta senza motivo clinico, o solo per “disintossicarsi”
Inoltre, non è raccomandata per patologie infiammatorie attive come il morbo di Crohn, la colite ulcerosa, la diverticolite acuta, i tumori intestinali o le emorroidi gravi.
Va sottolineato che la medicina riconosce l’idrocolonterapia principalmente come preparazione a esami diagnostici, mentre i benefici “detox” e sistemici (miglioramento della regolarità intestinale, riduzione del gonfiore intestinale, stimolazione della peristalsi, riequilibrio del microbiota intestinale, miglioramento della pelle e del benessere generale…) sono sostenuti da pratiche di medicina alternativa, ma non supportati da evidenze scientifiche solide.
Rischi e controindicazioni
L’idrocolonterapia ha però diversi rischi e controindicazioni, soprattutto se praticata al di fuori di ambienti medici controllati.
I principali rischi includono:
- crampi addominali
- nausea, diarrea o debolezza
- perdita di elettroliti
- irritazioni, lesioni (fino alla perforazione rettale)
- alterazione del microbiota intestinale
- infezioni, se l’attrezzatura non è sterile
Da evitare in caso di:
- malattie infiammatorie intestinali attive
- tumori del colon
- gravi emorroidi o ragadi
- insufficienza cardiaca o renale
- gravidanza (in alcuni casi)
Conclusioni
L’idrocolonterapia è una tecnica che può avere applicazioni utili in ambito medico, soprattutto per la preparazione a esami diagnostici. I suoi benefici “olistici” sono ancora oggetto di dibattito e non universalmente riconosciuti dalla medicina basata sull’evidenza. È fondamentale che venga eseguita da personale qualificato, in ambienti controllati, e solo dopo una valutazione clinica.
Se decidi di farla
- parla prima con il tuo medico, soprattutto se prendi farmaci o hai problemi di salute
- rivolgiti solo a professionisti esperti e certificati
- chiedi la lista completa degli ingredienti usati, perché alcuni possono essere dannosi
Bibliografia
Mayo Clinic. Can colon cleansing get rid of toxins from the body?
Prossimo aggiornamento: 27 Febbraio 2028