Introduzione

Herpes genitale

L’herpes genitale è un’infezione causata dal virus dell'herpes simplex (HSV), di cui esistono due sottotipi: HSV-1 e HSV-2.

L’HSV-1 causa, generalmente, il comune herpes delle labbra che si manifesta con delle vescicole che durano pochi giorni; l’HSV-2, invece, provoca con maggior frequenza delle lesioni sulle mucose genitali.

In Italia l'herpes genitale è tra le più frequenti infezioni a trasmissione sessuale (IST) sia nell'uomo che nella donna ed è estremamente contagioso quando è nella fase cosiddetta attiva.

Come la gran parte delle infezioni da virus erpetici, quando le vescicole scompaiono (regressione delle lesioni) il virus resta nascosto (latente) nel tessuto nervoso e, a distanza di mesi o anni, può riattivarsi a causa di condizioni di stress o di indebolimento delle difese immunitarie con la ricomparsa delle lesioni (recidiva).

Inoltre, è stato dimostrato che il virus può continuare a riprodursi (replicarsi) anche nella fase in cui non provoca disturbi (fase asintomatica), sia pure in modo impercettibile.

Poiché l’herpes genitale può comportare, nei casi più gravi, serie conseguenze a carico degli organi genitali e, di conseguenza, mettere a rischio la possibilità di avere figli, è importante accertare (diagnosticare) e curare prima possibile le lesioni in fase attiva.

Sintomi

La prima infezione causata dall'herpes virus a livello genitale si manifesta con vescicole singole o multiple a livello dei genitali esterni (pene e scroto nell'uomo, vulva e vagina nella donna) e con infiammazione sottostante che provoca dolore o prurito e la tendenza a creare piccole ferite (ulcerazioni).

In tale fase le vescicole possono scomparire e ricomparire a distanza di ore o giorni e, se non curate, possono rimanere per tre/quattro settimane.

Quando queste regrediscono, grazie all'azione del sistema di difesa dell’organismo (sistema immunitario), il virus non è eliminato definitamente ma si localizza all'interno delle cellule dei nervi che si trovano in corrispondenza delle zone colpite.
In questa fase, detta latente, non sono presenti disturbi (sintomi) o lesioni, ma il virus può continuare a riprodursi (replicarsi) in modo impercettibile (leggi la Bufala).
La sua riattivazione, generalmente causata da periodi di debolezza del sistema immunitario associati a stati di stress psico-fisico o a gravi malattie di lunga durata (croniche), può determinare la ricomparsa delle vescicole (lesioni) nella sede in cui si sono manifestate la prima volta (infezione primaria) o in altre zone dei genitali esterni, nella regione perianale e nella cute circostante.

Una terapia iniziata rapidamente (tempestiva) può limitare, in questi casi, l’estensione e la durata delle lesioni.

Cause

L'herpes genitale colpisce soprattutto gli adulti che hanno una vita sessuale attiva ed è trasmesso, prevalentemente, nel corso di rapporti vaginali, anali e orali non protetti da preservativo o da dental dam (membrana in lattice che può essere utilizzata per proteggere i rapporti oro-genitali od oro-anali) (leggi la Bufala).

La probabilità di contagio è alta quando l'infezione è attiva e sono presenti le vescicole ma il virus può essere trasmesso, seppure con probabilità più bassa, anche durante la fase latente.

Inoltre, la diffusione può avvenire per contatto diretto tra genitali o pelle o, meno comunemente, per contatto indiretto attraverso le mani.

In gravidanza il virus può essere trasmesso dalla madre al figlio durante il parto e può causare gravi complicazioni agli occhi, alle mucose (orale e nasale) e al viso, con rischio di compromissione del sistema nervoso centrale e della vista.

Diagnosi

L'accertamento (diagnosi) dell'herpes genitale è, di solito, basato sull'osservazione delle vescicole caratteristiche presenti sulle mucose genitali o sulla pelle circostante.

L'infezione può essere confermata mediante la ricerca degli anticorpi anti HSV-1 e 2 nel sangue. La presenza di immunoglobuline della classe M, le cosiddette IgM, indica che si tratta di un'infezione in fase attiva contratta per la prima volta (primaria); quella di immunoglobuline della classe G, dette IgG, indica un'infezione già contratta in passato (pregressa).

Inoltre può essere effettuata la ricerca del DNA virale, con metodica PCR, nel materiale prelevato dalle lesioni attraverso un tampone.

Terapia

L'herpes genitale è in grado di rimanere per anni annidato nelle cellule nervose (forma latente) ed è, pertanto, estremamente difficile eliminarlo completamente dall'organismo.

Nel corso della fase attiva, l'infezione può essere efficacemente curata, con la scomparsa dei disturbi (sintomi) e delle lesioni, con farmaci specifici quali l'aciclovir, il famciclovir, e il valaciclovir in grado di interferire specificamente con la riproduzione (replicazione) del virus.

Una cura adeguata dell'infezione primaria è importante per evitare che le vescicole si estendano, per limitare la diffusione del virus nel tessuto nervoso e, soprattutto, per ridurre il rischio di ricomparsa dei disturbi (recidiva) associato alla persistenza del virus nell'organismo in forma latente.

Nel caso di indebolimento del sistema di difesa dell'organismo (immunodeficienza) dovuto a malattie di origine virale (AIDS) o altre cause (gravi patologie persistenti) è essenziale la cura di queste condizioni.

Prevenzione

La protezione dei rapporti sessuali con il preservativo consente una prevenzione efficace nei confronti dell'herpes genitale.

In alcuni casi, tuttavia, le lesioni possono essere localizzate in aree (scroto, cute perianale) che non possono essere ricoperte.

È importante riconoscere rapidamente eventuali lesioni sugli organi genitali in modo di accertarne la natura, iniziare subito una cura adeguata ed evitare il contagio dell'infezione ad altre persone.

Nel corso della gravidanza e prima del parto sono prescritte analisi di controllo volte ad escludere un'infezione in atto da HSV-1 e -2, contestualmente alle analisi per toxoplasma, rosolia, citomegalovirus (TORCH).

Vivere con

Se efficacemente curata, l'infezione attiva da herpes genitale tende a risolversi nel giro di poche settimane senza determinare conseguenze a carico degli organi genitali e della funzione riproduttiva.

Poiché il virus tende, generalmente, a riattivarsi nei casi di stress psico-fisici e di debolezza immunitaria, è importante riconoscere prima possibile eventuali recidive per iniziare rapidamente la cura ed evitare rapporti sessuali non protetti fino alla scomparsa dei disturbi e delle lesioni.

Bibliografia

Ministero della Salute. Herpes genitale

World Health Organization (WHO). Global health sector strategy on Sexually Transmitted Infections 2016–2021 (Inglese)

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