Introduzione

Benzene

Il benzene è una sostanza chimica organica che si presenta in forma liquida ed incolore. Altamente infiammabile, caratterizzato da un odore dolciastro ed aromatico, il benzene a temperatura ambiente evapora facilmente nell’aria. Dal punto di vista della propria struttura chimica, è costituito dal legame di 6 atomi di carbonio con 6 atomi di idrogeno (la sua formula chimica è infatti C6H6).

Componente dei derivati del petrolio e del petrolio greggio (quello appena estratto dai pozzi e non ancora lavorato) è presente nell’aria praticamente ovunque a causa di:

  • eventi naturali (incendi dei boschi o fuoriuscita di gas dai vulcani)
  • attività umane ed industriali che utilizzano petrolio greggio e suoi derivati come combustibili o per la produzione di lubrificanti, solventi e collanti
  • gas di scarico di veicoli a motore, poiché il benzene costituisce circa l’80% delle emissioni totali nell’aria dove, in pochi giorni, si degrada reagendo con altri composti. Il vento e la pioggia, a loro volta, aiutano a diluire e ridurre i livelli di benzene nell’aria facendolo ricadere e deporre al suolo

Il benzene, inoltre, può anche contaminare l’acqua a causa della diffusione nell’ambiente di sostanze derivate dal petrolio o per la presenza di scarichi nocivi ed illegali prodotti da specifici impianti industriali (come industrie chimiche o fonderie).

Negli ambienti interni (spesso indicati con la parola inglese indoor), il benzene può essere emesso da:

  • fumo di sigaretta
  • combustioni domestiche dovute all’uso di camini, stufe, bastoncini d’incenso, deodoranti, diffusori per ambiente
  • prodotti utilizzati per la costruzione di palazzi o per le rifiniture degli stessi edifici (vernici, colle, adesivi, solventi)
  • vicinanza ad aree ad alto traffico che può favorire la penetrazione negli ambienti interni del benzene presente all’esterno
  • parcheggi, autofficine e box auto sotterranei che, specialmente se non areati, possono avere nell’aria alte concentrazioni di benzene

Noto per la sua tossicità, il benzene è stato classificato dall’agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (International Agency for Research on Cancer, IARC) nel gruppo 1, tra le sostanze con una sicura capacità di generare il cancro (cancerogenicità) nell’uomo.

Fonti di esposizione

L’esposizione della popolazione al benzene avviene principalmente attraverso l’inalazione di:

  • fumo attivo di tabacco. Nel sangue delle persone che fumano sono state misurate concentrazioni doppie di benzene rispetto a quello dei non fumatori. È stato calcolato che fumando 20 sigarette al giorno si respira (inala) una quantità di benzene maggiore di coloro che frequentano strade molto trafficate anche per diverse ore al giorno
  • aria inquinata presente negli ambienti esterni (spesso indicati con la parola inglese outdoor). L’inquinamento è causato dai gas di scarico di veicoli a motore e dalle emissioni delle industrie che utilizzano combustibili o reagenti chimici che possono emettere benzene
  • aria inquinata presente negli ambienti interni (spesso indicati con la parola inglese indoor). L’inquinamento è determinato dalla esistenza di “sorgenti” presenti all’interno degli edifici dovute al rilascio di benzene da parte di materiali da costruzione, elementi di arredo, detergenti e detersivi, vernici, colle, combustioni domestiche. Un contributo significativo è dovuto anche al fumo passivo di tabacco: nelle abitazioni in cui vivono dei fumatori, infatti, i livelli di benzene nell’aria sono generalmente di 10-20 microgrammi per metro cubo mentre nelle case in cui non si fuma i valori misurati sono molto inferiori a 10 microgrammi per metro cubo
  • aria inquinata presente all’interno di un autoveicolo (che è considerato un ambiente indoor, fortemente dipendente dalla qualità dell’aria esterna). La guida nel traffico causa infatti, a parità di tempo, una esposizione di circa 3-4 volte superiore a quella ambientale

Tutte queste fonti rappresentano circa il 99% dell’esposizione totale al benzene, quindi il contributo dell’acqua e dell’alimentazione è molto basso (pari all’1%).
Esiste, però, anche la possibilità dell’esposizione professionale al benzene, ad esempio, nelle industrie chimiche o nelle fonderie. La legge italiana, con il decreto legislativo n. 81 del 2008, tutela la salute dei lavoratori, stabilendo un valore massimo di esposizione professionale pari a 3,25 milligrammi per metro cubo.

Effetti sulla salute

L’intossicazione acuta da benzene non avviene di frequente. Per lo più è associata all’inalazione o all’ingestione di cibi fortemente contaminati da elevati livelli di benzene (molto più alti di quelli presenti normalmente nel nostro ambiente).
Gli effetti dell’avvelenamento sono:

  • sonnolenza
  • mal di testa (cefalea)
  • nausea
  • vertigini
  • accelerazione del battito cardiaco (tachicardia)
  • tremori
  • convulsioni
  • irritazione oculare
  • morte, nei casi più gravi

I “bersagli” del benzene nel corpo umano sono, quindi, il sistema nervoso ed il cuore.
Bere alcol aumenta gli effetti tossici del benzene sull’organismo umano.

Periodi di esposizione di maggiore durata e a basse dosi di benzene hanno effetti sul sangue (sistema emopoietico). Il benzene infatti, provoca tossicità al midollo osseo (produttore delle cellule del sangue), causando una riduzione dei globuli rossi e bianchi con conseguente anemia. Può anche determinare sanguinamenti ed effetti sul sistema immunitario aumentando, così, il rischio di contrarre un'infezione.
Esposizioni a lungo termine (croniche) al benzene possono, inoltre, provocare varie forme di leucemia: leucemia mieloide acuta, linfoma non-Hodgkin, leucemia linfatica cronica e mieloma multiplo.
Gli effetti sulla salute nei bambini, fino ad oggi, sono ritenuti simili a quelli riscontrati negli adulti.

È importante sapere che chi ha avuto un avvelenamento acuto da benzene ha un rischio maggiore di ammalarsi di leucemia; si consiglia pertanto di effettuare con frequenza e regolarità, e sempre sotto consiglio e controllo medico, gli esami del sangue necessari.

Prevenzione e controllo

Limitare il più possibile l’esposizione delle persone al benzene può essere considerata l’azione più importante di prevenzione per tutta la popolazione e specialmente per i lavoratori a rischio. Anche smettere di fumare, oltre a determinare effetti benefici sulla salute, può sicuramente contribuire a limitare i rischi legati all’esposizione al benzene sia per il fumatore sia per le persone soggette al fumo passivo, specialmente negli ambienti interni (indoor).

Per diminuire i livelli di benzene presenti negli ambienti interni (indoor), è sicuramente buona norma:

  • arieggiare le abitazioni aprendo, preferibilmente, le finestre più distanti dalle strade più trafficate o, comunque, nelle ore in cui il traffico è minore
  • evitare di soggiornare e riposare in ambienti dove sono utilizzati prodotti come bastoncini d’incenso, deodoranti e diffusori di profumi e in ambienti in cui sono stati appena usati materiali da costruzione o posati rivestimenti

Il traffico dei veicoli è tuttora una fonte importante di esposizione al benzene, anche all’aria aperta. Diminuire i livelli di traffico, ad esempio andando a piedi o in bicicletta per brevi spostamenti o usando maggiormente i mezzi di trasporto pubblici, costituisce sicuramente una corretta scelta e una valida alternativa per ridurre l’esposizione al benzene.
Nel nostro paese, i livelli di concentrazione di benzene in ambienti esterni sono regolarmente controllati tramite specifiche centraline con lo scopo di seguire e verificare (monitorare) con regolarità la qualità dell’aria.
Il decreto legislativo n. 155 del 2010, dispone quale valore limite, da calcolarsi su base annuale, 5 microgrammi per metro cubo.
Esistono anche leggi dell’Unione Europea (come il regolamento UE n. 305 del 2011) che regolano il commercio dei prodotti da costruzione, prevedendone una specifica valutazione in relazione alla possibile emissione di alcune sostanze nocive, tra cui il benzene.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha stimato che, inalando ogni giorno (indoor e outdoor) per tutta la vita 0.17 microgrammi per metro cubo di benzene, si avrà un rischio pari a 1 su 1 milione di contrarre una malattia tumorale.

Bibliografia

Istituto Superiore di Sanità (ISS), Gruppo di studio nazionale sull'inquinamento indoor 

Istituto Superiore di Sanità (ISS), Gruppo di studio nazionale sull'inquinamento indoor. L'aria nella nostra casa. Come migliorarla?  

Fuselli S, Pilozzi A, Santarsiero A, Settimo G, Brini S, Lepore A, de Gennaro G, Demarinis Loiotile A, Marzocca A, De Martino, A, Mabilia R. Strategie di monitoraggio dei composti organici volatili (COV) in ambiente indoor. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2013. (Rapporti ISTISAN 13/4)  

Fuselli S, Musmeci L, Pilozzi A, Santarsiero A, Settimo G per il Gruppo di Studio Nazionale sull’Inquinamento Indoor (Ed.). Workshop. Problematiche relative all’inquinamento indoor: attuale situazione in Italia. Istituto Superiore di Sanità. Roma, 25 giugno 2012. Atti. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2013. (Rapporti ISTISAN 13/39)    

Santarsiero A, Musmeci L, Fuselli S per il Gruppo di Studio Nazionale sull’Inquinamento Indoor (Ed.). Workshop. La qualità dell’aria indoor: attuale situazione nazionale e comunitaria. L’esperienza del Gruppo di Studio Nazionale sull'Inquinamento Indoor. Istituto Superiore di Sanità. Roma, 28 maggio 2014. Atti. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2015. (Rapporti ISTISAN 15/4)     

Enciclopedia Treccani. Benzene

Ministero della Salute. Benzene

World Health Organization (WHO). WHO guidelines for indoor air quality: selected pollutants (Inglese)

International Agency for Research on Cancer (IARC). A review of human carcinogens. Part F: Chemical agents and related occupations. 2009 (IARC monographs on the evaluation of carcinogenic risks to humans) (Inglese)

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