Introduzione

Citrobacter

Al genere Citrobacter appartengono batteri che si possono trovare ovunque nell'ambiente (ubiquitari), incluse le acque, e negli alimenti. Sono, inoltre, un normale componente della flora batterica intestinale. Possono causare infezioni in persone deboli (patogeni opportunisti) quali neonati (in particolare quelli prematuri), anziani e individui immunocompromessi. In questi soggetti possono causare infezioni del tratto urinario, delle vie respiratorie, delle ferite, delle ossa (osteomielite), del peritoneo, dell'endocardio, meningite e sepsi. Le tre specie principali che causano infezioni gravi nell'uomo sono C. freundii, C. koseri e C. braakii.

La maggior parte di queste infezioni sono acquisite in ospedale (infezioni nosocomiali), tuttavia, data la diffusione del batterio, ci si può infettare anche al di fuori dell'ospedale. Le più frequenti modalità di trasmissione sono: attraverso l'ingestione di alimenti contaminati, da madre al figlio durante il parto, contatto diretto da persona a persona, contatto con superfici o oggetti contaminati.

In ambito ospedaliero la trasmissione può avvenire anche tramite:

  • contatto con gli operatori sanitari, soprattutto attraverso le mani se non correttamente lavate e disinfettate
  • contatto indiretto mediante oggetti o superfici contaminati (sia strumenti diagnostici che oggetti e superfici comuni)

Sintomi

I disturbi causati dalle infezioni da Citrobacter sono strettamente legati all'organo colpito:

  • arrossamento, gonfiore, dolore localizzato e pus, nelle infezioni cutanee e in quelle profonde come l'osteomielite
  • febbre elevata, difficoltà respiratoria, tosse, espettorato, debolezza (astenia) e decadimento delle condizioni generali, nelle polmoniti
  • difficoltà a urinare, stimolo frequente (pollachiuria), urgenza a urinare, dolore mentre si urina (stranguria), dolore nella regione pelvica e lombare, sangue nell'urina (ematuria), urina purulenta, febbre, nelle infezioni urinarie
  • febbre superiore a 38°C, senso di malessere generale, dolori muscolari, brividi e confusione, nelle sepsi
  • abbassamento della pressione sanguigna, in caso di aggravamento della sepsi e shock settico
  • meningite neonatale causata da C. koseri, forma particolarmente grave, generalmente associata ad encefalite necrotizzante e ascessi cerebrali

Diagnosi

Quando si sospetta un'infezione da Citrobacter è indispensabile accertare (diagnosticare) la presenza dei batteri nell'organismo attraverso analisi diverse a seconda della sede dell'infezione:

Successivi test biochimici e molecolari confermano la diagnosi e permettono di identificare il sierogruppo, un criterio di classificazione che si basa sulle diverse proteine (antigene O) della superficie dei batteri, ed è utile per avere una diagnosi più precisa e per studiare le epidemie ospedaliere.

Terapia

Per la cura delle infezioni da Citrobacter l'antibiotico o la combinazione di antibiotici più appropriati viene scelta sulla base del risultato dell’antibiogramma. È importante eseguire l'antibiogramma perché il Citrobacter è resistente alle penicilline e a diverse combinazioni di antibiotici β-lattamici. Inoltre, vi sono ceppi batterici resistenti a più classi di antibiotici (multi-resistenti), per i quali l'unico antibiotico efficace è al momento la colistina. La colistina deve essere prescritta dal medico che verifica lo stato generale del paziente e la possibile insorgenza di effetti tossici durante la cura.

Prevenzione

I batteri del genere Citrobacter sono causa di gravi infezioni e, talvolta, di epidemie in ambito ospedaliero. Al fine di prevenire e controllare la trasmissione delle infezioni all'interno degli ospedali sono importanti:

  • sorveglianza delle infezioni e la rapida identificazione e controllo delle epidemie
  • prevenzione delle infezioni associate a specifiche procedure, riducendo l'esecuzione di quelle non necessarie e scegliendo presidi medici più sicuri
  • corretto uso degli antibiotici e dei disinfettanti
  • pulizia e disinfezione degli ambienti
  • frequente e corretto lavaggio delle mani (leggi la Bufala)

Il corretto lavaggio delle mani è una pratica molto efficace per la prevenzione delle infezioni da Citrobacter e in generale, e può essere praticata da tutti sia in ospedale che fuori, a casa e al lavoro.

Link approfondimento

Gajdàcs M, Urban E. Resistance Trends and Epidemiology of Citrobacter-Enterobacter-Serratia in Urinary Tract Infections of Inpatients and Outpatients (RECESUTI): A 10-Year Survey. Medicina (Kaunas). 2019; 55(6): 285 

Wang J, Chang SC. Citrobacter species. Antimicrobe

Doran T. The Role of Citrobacter in Clinical Disease of Children: Review. Clinical Infectious Diseases. 1999; 28(2): 384-394 

Prossimo aggiornamento: 25 Marzo 2023

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