Introduzione

Eczema

Conosciuto anche come dermatite, l'eczema è la più frequente malattia della pelle non contagiosa.

Rappresenta una particolare modalità di reazione della cute rispetto a vari fattori interni ed esterni ed è caratterizzato dalla presenza di rilievi o vescicole, di desquamazione, di prurito e arrossamento.

La grandezza e la zona in cui compaiono le lesioni sulla pelle sono estremamente varie così come le cause che possono determinarle. Esistono molti tipi di eczema ma, a grandi linee, si possono distinguere due principali tipologie:

  • eczemi causati da fattori aggressivi esterni (esogeni)
  • eczemi dipendenti direttamente dall’organismo stesso (endogeni)

In alcuni casi i due fattori possono essere presenti contemporaneamente: ad esempio, un eczema endogeno può essere aggravato da fattori esterni quali il contatto diretto della pelle con sostanze irritanti (solventi, detergenti).
A volte due o più forme di eczema possono comparire nello stesso tempo complicando l'accertamento della malattia e la cura.

Anche l'intensità e la durata dei disturbi possono variare: da una forma leggera e passeggera a forme acute e/o croniche con una durata che va da poche settimane a qualche mese o, addirittura, anni. Chiaramente, in quest'ultimo caso la manifestazione dell’eczema non ha un andamento continuo, ma alterna periodi in cui non è presente ad altri in cui compare nuovamente, spesso anche in base alle stagioni. Ciò perché i cambiamenti della temperatura e l'esposizione ai raggi solari possono intervenire come fattori riacutizzanti.

A seconda del prevalere di un disturbo (sintomo) sull'altro, delle cause e dell'area colpita si distinguono forme diverse di eczema, le principali sono:

  • eczema atopico, noto anche come dermatite atopica, è la forma più comune di eczema. Colpisce soprattutto i bambini ma può comparire anche negli adolescenti e negli adulti con caratteristiche diverse a seconda dell'età. Si accompagna spesso a manifestazioni allergiche come l'asma bronchiale e la rinite allergica. Le persone colpite spesso sono sensibili ad allergeni (sostanze in grado di scatenare un'allergia) di origine alimentare (latte, uovo, ecc.) o presenti nell'aria (pollini, polvere, piume, ecc.). Sono coinvolti anche fattori genetici o ereditari. Generalmente le parti del corpo più colpite sono: ginocchia, gomiti, collo, mani, viso e cuoio capelluto
  • eczema da contatto (o dermatite da contatto), è un tipo di eczema che si verifica quando il corpo viene a contatto con una sostanza irritante, di solito di origine chimica. Le sostanze sensibilizzanti più importanti sono costituite da cromati, sali di cobalto, formaldeide, nichel e manganese, spesso presenti in detergenti e solventi anche di uso comune. Può essere di origine allergica o irritativa. Si manifesta nella zona della pelle che viene a contatto con la sostanza scatenante e, inizialmente, rimane confinato in tale area. Successivamente, però, può estendersi ad altre parti del corpo
  • eczema discoide (o dermatite discoide o eczema nummulare), deve il suo nome alla caratteristica forma circolare o ovale delle chiazze che si manifestano sulla pelle. La causa è sconosciuta anche se spesso è associato a secchezza della cute. Colpisce in prevalenza gli adulti di età compresa tra i 50 e 70 anni. Le chiazze possono comparire in qualsiasi parte del corpo ma, in particolare, si manifestano sugli avambracci, sul dorso, sulle mani o sui piedi. In genere sono esclusi viso e cuoio capelluto
  • eczema seborroico (o dermatite seborroica), si manifesta con chiazze rosse e squamose, abbinate a prurito, ben delineate e localizzate sui lati del naso, sopracciglia, orecchie, cuoio capelluto e schiena
  • eczema disidrosico (o dermatite disidrosica o pompholix), è caratterizzato da piccole vescicole pruriginose localizzate principalmente sui palmi delle mani o sulla pianta dei piedi, spesso anche tra le dita. Le cause non sono certe ma vengono associate ad un eccesso di sudorazione e all'allergia ai metalli
  • eczema varicoso, colpisce generalmente le gambe con prurito e pelle infiammata e squamosa intorno alle zone con vene varicose. La principale causa è la presenza di vene varicose e una scarsa circolazione del sangue nella zona interessata

Sintomi

Vista la grande varietà di eczemi anche i disturbi (sintomi) che causano possono essere molto diversi. Esistono, tuttavia, alcuni disturbi sempre presenti che possono combinarsi tra loro variando per intensità e rapidità di comparsa.

Il disturbo predominante in tutte le forme di eczema è il prurito abbinato a vescicole (rilievi della pelle di piccole dimensioni contenenti liquido sieroso) che nel tempo, anche a causa del loro sfregamento, tendono a rompersi. La rottura delle vescicole provoca la fuoriuscita del liquido in esse contenuto e la formazione di piccole crosticine di forma generalmente rotonda. Nelle forme di eczema che compaiono improvvisamente e rapidamente (acute) le croste sono, in genere, più ampie.

Nella fase che precede la guarigione compaiono piccole squame che, via via, diminuiscono sino a scomparire (guarigione totale). In alcuni casi il processo di guarigione può essere interrotto da una ricaduta (riacutizzazione).

Le diverse fasi dell'eczema possono non solo alternarsi tra loro ma essere presenti anche in contemporanea in diverse zone del corpo.

Un altro elemento spesso caratteristico dell'eczema è la pelle secca e arrossata.

Riassumendo, i disturbi (sintomi) principali causati dall'eczema sono:

  • prurito
  • arrossamento
  • comparsa di vescicole
  • comparsa di crosticine
  • desquamazione

Il prurito può essere di varia intensità, in alcuni casi può anche essere così intenso e duraturo da interferire sulla qualità della vita causando insonnia, mancanza di appetito e nervosismo.

Cause

Le cause dell'eczema sono spesso sconosciute, un'ampia varietà di fattori esterni e interni, che agiscono singolarmente o in combinazione, possono provocarlo. In generale, tuttavia, alla nascita è già presente una sensibilità della pelle che la predispone alla comparsa della malattia.

Nei casi di eczemi irritativi e allergici da contatto le cause vanno cercate nelle sostanze con cui il corpo è entrato in contatto. Molto spesso questo tipo di eczema dipende da sostanze maneggiate nell'ambito del proprio lavoro (persone coinvolte nell'edilizia, nell'industria chimica e tessile, imbianchini, parrucchieri, panettieri e pasticceri, ecc.), tanto che viene spesso chiamato “dermatite professionale”. Può anche succedere che la causa scatenante si associ, nel tempo, ad una sensibilizzazione della pelle rendendo la malattia cronica.

Le infezioni batteriche, prevalentemente stafilococciche o streptococciche, o quelle causate da funghi sono molto frequenti nelle zone di pelle escoriate e provocano delle secrezioni sulle lesioni eczematose. Le cause sono da attribuire ai germi presenti. Il cosiddetto eczema infettivo, infatti, è spesso una complicazione di altri tipi di eczema.

Riguardo gli eczemi che si sviluppano per cause interne, è più difficile analizzarne l'origine. In genere sono implicati vari fattori di carattere genetico, immunologico e ambientale, anche lo stress sembra essere un fattore scatenante.
Riassumendo le cause possono essere di tipo:

  • allergico
  • irritativo
  • infettivo
  • genetico
  • “da stress”

La condizione tende a peggiorare con l'esposizione ad alcuni fattori di rischio:

  • polline
  • muffe
  • acari della polvere
  • animali
  • alcuni alimenti (per gli individui allergici)
  • alcuni farmaci
  • aria fredda e secca
  • contatto con sostanze chimiche irritanti
  • contatto diretto della pelle con tessuti grezzi naturali (lana) o sintetici
  • additivi presenti in saponi e lozioni per la pelle

Diagnosi

Nella maggior parte dei casi non esistono dei test specifici per accertare (diagnosticare) l'eczema. Di solito è il medico dermatologo che analizzando la tipologia delle lesioni della pelle e considerando lo stato di salute generale della persona e l'eventuale presenza di familiari con l'eczema o con allergie, conferma la diagnosi. In base alle possibili cause dell'eczema, infatti, richiederà di sottoporsi ad esami specifici.

Per la dermatite allergica da contatto, il patch test è al momento l'esame più utilizzato per individuare l’eventuale sensibilità verso determinate sostanze. Il test viene eseguito ambulatorialmente, applicando sulla pelle, in genere della schiena, alcuni cerotti (patch) nei quali sono presenti le sostanze da valutare. Il cerotto viene tolto dopo 48-72 ore dall'applicazione.

La valutazione del test da parte del medico è importante per riuscire ad individuare la sostanza responsabile dei disturbi (allergene) e per distinguere tra una reazione irritante e una vera e propria allergia. Il risultato dei test cutanei dipende dal numero e tipo di sostanze che vengono testate e dall’analisi della reazione della cute.
Bisogna anche considerare che il corpo è esposto a un numero sempre maggiore di allergeni e, spesso, a provocare la reazione non è una sola sostanza ma un insieme di esse. In ogni caso il patch test è in grado di fornire informazioni solo sullo stato di sensibilizzazione presente al momento della sua esecuzione ma non può escludere che se ne possano verificare altre successivamente.

Per l'eczema atopico, è possibile eseguire test cutanei e test sul sangue per la ricerca di anticorpi, le IgE, specifici per la sostanza responsabile. L'utilità del test, tuttavia, è attualmente in discussione soprattutto per ciò che riguarda i cibi.

Altre metodiche consistono in diete prive dell'alimento sospettato e in test cosiddetti di provocazione controllata che consistono nella somministrazione degli alimenti ritenuti responsabili dell’eczema. Anche la valutazione di altri indicatori (marker) presenti nel sangue (recettori ed interleuchine implicate nell'attivazione di linfociti T ed eosinofili) è stata proposta per determinare il grado di attività e gravità della malattia.

Terapia

Non esiste una cura dell'eczema ma, piuttosto, una serie di terapie e trattamenti che aiutano ad alleviare i fastidi, a prevenire la comparsa di nuovi focolai e a migliorare la condizione generale.

Nei casi in cui sia stato individuato, o sospettato, un fattore esterno come causa principale dell'eczema, questo deve essere immediatamente eliminato. In ogni caso è consigliabile evitare l'uso di sostanze irritanti e proteggere la pelle usando creme o lozioni emollienti e tessuti appropriati.

La cura è principalmente di tipo locale e mira ad eliminare o, perlomeno, alleviare i disturbi. Nei casi di gravità lieve o moderata potranno essere sufficienti impacchi freddi o tiepidi con soluzione salina, l'uso di creme a base di ossido di zinco e creme o lozioni emollienti che donano un immediato refrigerio e sollievo.

Nelle forme più acute e gravi, invece, è necessario intervenire con una cura farmacologica, per via locale o generale (sistemica), a base di cortisonici e derivati. Bisogna ricordare, tuttavia, che la loro azione è solo di controllo e gestione dei disturbi ma non è curativa, per cui l'effetto è limitato nel tempo e con la sospensione della cura si possono verificare delle ricadute; inoltre, i cortisonici per via generale devono essere impiegati quando realmente necessario e per un tempo limitato per evitare effetti indesiderati (effetti collaterali). Come alternativa ai cortisonici sono stati proposti alcuni immunosoppressori come il tacrolimus e la ciclosporina, la cui applicazione deve essere attentamente valutata in termini di dose e durata. In ogni caso, l'uso di farmaci cortisonici e immunosoppressori deve sempre avvenire sotto stretto controllo medico.

Per limitare i fastidi causati dal prurito possono essere utilizzate creme e lozioni contenenti antistaminici per uso locale. In più, poiché l'eczema può essere aggravato anche da infezioni, in particolare da stafilococco, che si verificano a seguito di lesioni della pelle, spesso sono prescritti anche antibiotici sia in crema ad uso locale, sia per bocca.

Recentemente, nelle forme acute di eczema e soprattutto nella dermatite atopica, è stata utilizzata con buon successo anche la fototerapia con esposizione a raggi ultravioletti (leggi la Bufala).

Per le forme più gravi un innovativo trattamento, da eseguire una volta al giorno, è la cosiddetta “wet wrap therapy” che consiste nell'effettuare prima un bagno tiepido con detergenti delicati, poi nel coprire la parte con una crema emolliente o a base di cortisone e, infine, nell'avvolgerla con delle bende di garza umide. Questa terapia ha lo scopo di mantenere l'idratazione cutanea, di diminuire, tramite il bendaggio, la perdita di acqua attraverso la pelle e di creare una barriera occlusiva che impedisca lo sfregamento e favorisca l'assorbimento dei cortisonici ad uso locale.

Nel caso in cui la fase acuta di un eczema, dopo le cure, non dovesse attenuarsi trascorse 3-4 settimane, bisogna prendere in considerazione la possibilità che:

  • gli agenti sensibilizzanti siano ancora presenti
  • la persona sia intollerante oppure sensibilizzata alla cura effettuata

Esistono, inoltre, alcune regole generali nel trattamento dell'eczema che devono essere seguite:

  • limitare bagni o docce prolungati e con acqua troppo calda
  • usare quotidianamente emollienti per mantenere la pelle costantemente idratata
  • evitare l’uso di saponi, profumi e altri possibili agenti irritanti
  • evitare lo sfregamento continuo della parte lesionata
  • evitare l’uso di tessuti irritanti (lana grezza, sintetici)
  • seguire un’alimentazione corretta

Prevenzione

In linea generale, la prima vera prevenzione è quella di cercare di mantenere la pelle il più possibile sana e, quindi, in grado di difendersi da infezioni e irritazioni. Ciò significa avere una costante cura della propria pelle e mantenerla idratata e nutrita.

Nello specifico, non esiste una vera e propria prevenzione dell'eczema, esistono però degli accorgimenti da poter seguire dopo la sua comparsa per diminuirne i disturbi, evitare le ricadute e gli effetti indesiderati.
Per evitare di seccare e irritare la pelle è consigliabile:

  • usare quotidianamente creme idratanti ed emollienti
  • evitare saponi e shampoo aggressivi, soprattutto quelli in cui è contenuto il laurilsolfato di sodio (SLS), uno schiumogeno che tende a causare secchezza e irritazione
  • evitare docce o bagni prolungati e con acqua molto calda
  • asciugare la pelle con attenzione
  • mantenere il giusto grado di umidità negli ambienti
  • evitare repentini sbalzi di temperatura dal caldo al freddo
  • preferire tessuti in cotone se a diretto contatto con la pelle

Nel caso di eczemi provocati da allergie o da contatto con sostanze irritanti, una volta identificate le sostanze responsabili, la prevenzione consiste nell'evitare il contatto diretto con esse, nell'essere informati sui nomi comunemente utilizzati per indicarle (compresi i sinonimi) e sui prodotti che più frequentemente le contengono.
In particolare, va posta attenzione a:

  • prodotti per la cura del corpo, come profumi, saponi, shampoo, lozioni
  • metalli che vengono a contatto con la pelle, come fibbie, cerniere, orecchini, bracciali e anche telefoni cellulari
  • sostanze presenti nei tessuti per abbigliamento e biancheria (coloranti, formaldeide)
  • ingredienti presenti nei farmaci

È utile e necessario imparare a leggere le etichette e gli ingredienti (indicati con il nome INCI: International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) dei prodotti che si vogliono utilizzare per verificare la presenza, o meno, di sostanze da evitare.

Vivere con

Non esistendo una cura risolutiva per la maggior parte degli eczemi, bisogna convivere con essi nel modo migliore e gestire in maniera appropriata i disturbi presenti evitando, così, le ricadute. Per questo è importante innanzitutto individuare i fattori di rischio e saper riconoscere le reazioni del proprio corpo poiché disturbi e cure per l'eczema possono differire notevolmente da individuo a individuo. Più si impara a familiarizzare con l'eczema meglio si riuscirà a gestirlo.

Un fattore da non sottovalutare, spesso determinante per la qualità della vita, è costituito dall’impatto psicologico della malattia. Il benessere psico-fisico, infatti, può essere limitato da un eccessivo prurito che può causare perdita di sonno, nervosismo e senso di inadeguatezza verso gli altri.

Oltre al prurito anche le manifestazioni cutanee in forma acuta, soprattutto quando si manifestano sul viso o su altre parti del corpo in vista, possono avere un impatto sul benessere psicologico della persona e sulla sua normale vita sociale. In questi casi è consigliabile un supporto di tipo psicologico sia per accettare la malattia, sia per ridurne le manifestazioni cutanee. È importante anche parlare del proprio disagio con altre persone e sottolineare il fatto che non si tratta di una malattia contagiosa.

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