Introduzione

Allucinazioni

L'allucinazione in medicina e psicopatologia rientra nel campo dei disturbi della percezione, vale a dire la falsa percezione visiva, uditiva o di altra natura sensoriale in assenza di uno stimolo esterno reale. È il cervello a produrre tale inganno (stimolo ai sensi) in particolari stati di alterazione, riproponendo un meccanismo analogo a quello del sogno che interferisce con lo stato di veglia. Nel caso, ad esempio, di un'allucinazione visiva, il cervello proietta un'immagine virtuale (inesistente) sovrapposta ad uno sfondo realmente esistente. Dal momento che tale meccanismo è inconsapevole per chi soffre di allucinazioni, la persona colpita non ha alcun motivo di credere che quell'immagine non sia vera. Questo comportamento del cervello fa reagire la persona allo stesso modo in cui reagirebbe all'immagine reale.

Nelle allucinosi, invece, al contrario di quanto avviene nelle allucinazioni, la persona non accetta l'immagine ritenendola non credibile; questa seconda malattia è normalmente messa in relazione all'abuso di droghe o alcool.

Spesso un'allucinazione può comparire in persone colpite da particolari stati emotivi di desiderio o di angoscia. Nel caso in cui più persone condividano la stessa percezione illusoria, si parla di allucinazione collettiva, evento molto più raro e spesso messo in relazione con la suggestione e l'isteria di massa.

Diversi studi riportano che circa il 39% della popolazione italiana ha dichiarato di aver sofferto almeno una volta di allucinazioni verificatesi durante il giorno (diurne), mentre la percentuale di persone che hanno dichiarato la comparsa di allucinazioni senza aver usato sostanze psicotrope si attesta tra il 10% e il 27%. Dal momento che è difficilmente spiegabile come una persona possa raccontare delle proprie allucinazioni con attendibilità, la metodologia di riscontro di questi dati ha sollevato numerose critiche negli studiosi, tuttavia, questo evidenzia che eventi allucinatori possono presentarsi in maniera sporadica anche in individui sani.

Infine, le allucinazioni si possono distinguere in semplici e complesse, in quest'ultimo caso sono coinvolti più sensi contemporaneamente: ad esempio, la persona oltre a vedere l'immagine di un animale ne sente anche il verso.

Esiste anche il caso, molto raro, di allucinazione negativa: si verifica quando la persona non percepisce più un oggetto realmente esistente.

Inoltre, vi sono due casi di allucinazioni non patologiche:

  • ipnagogiche, che avvengono durante il passaggio dalla veglia al sonno
  • ipnopompiche, che avvengono al risveglio

Sintomi, cause, diagnosi

I disturbi (sintomi) che permettono di riconoscere uno stato allucinatorio sono alterazioni della percezione di uno o più sensi contemporaneamente. Includono:

  • allucinazioni uditive, le più frequenti. Si presentano come disturbi mentali che durano nel tempo (cronici) come avviene nel caso della schizofrenia; spesso sono percepite voci inesistenti che riportano frasi o discorsi dal contenuto minaccioso, imperativo o denigratorio nei confronti della persona
  • allucinazioni visive, si tratta della percezione di immagini o individui inesistenti nella realtà che circonda la persona. Di solito, compaiono in caso di malattie organiche acute del cervello come, ad esempio, l'Alzheimer, la schizofrenia, malattie con febbri acute, encefalopatia; possono, tuttavia, verificarsi anche come conseguenza dell'abuso di alcool e droghe o dell'intossicazione da farmaci
  • allucinazioni olfattive, sono caratterizzate dalla falsa percezione di odori provenienti da chi sta intorno o dall'ambiente circostante; compaiono spesso oltre che in psicopatologie croniche come la schizofrenia, in caso di lesioni al lobo temporale del cervello o in sindromi neurovegetative
  • allucinazioni gustative, analoghe alle precedenti, coinvolgono il senso del gusto
  • allucinazioni tattili, si tratta di casi più rari dei precedenti, indicati come percezioni di stimoli tattili cutanei inesistenti; generalmente, sono descritte come sensazioni di insetti che strisciano sulla pelle e vengono provocate, quasi sempre, da alcolismo in caso di astinenza forzata e dall'abuso soprattutto di cocaina
  • allucinazioni cenestesiche, molto rare anch'esse, sono sensazioni di alterazione della funzione di organi interni, visceri specialmente, di invasione dell'organismo da parte di animali e corpi estranei, impressione di paralisi, vertigini, mancanza di sostegno

Questi tipi di allucinazioni possono presentarsi nel caso di malattie psichiatriche e neurologiche; possono verificarsi sporadicamente anche in persone sane in presenza di situazioni particolari, come stress psicofisico intenso e privazione del sonno. Le teorie sulla genesi allucinatoria sono numerose, e sono basate soprattutto sull'osservazione, come la stimolazione artificiale di allucinazioni mediante stimolazione di specifiche zone dell'encefalo con elettrodi applicati nella corteccia cerebrale di persone epilettiche.

Nelle persone con delirium tremens o con stati febbrili, si è notata un'alterazione diffusa dell'attività elettrica dell'intera massa cerebrale. In individui schizofrenici si è ipotizzato un iperfunzionamento del neurotrasmettitore dopamina, mentre un'altra teoria propone l'insorgere di allucinazioni come proiezione distorta dell'inconscio. Nei casi di deprivazione sensoriale si ritiene che la mancanza di stimoli generi stati allucinatori come difesa dell'organismo: non potendo rimanere inattivo, il cervello genera false percezioni.

L'accertamento (diagnosi) dei differenti tipi di allucinazioni è strettamente legato alla scoperta delle malattie che possono essere cause primarie delle medesime. In primis, la schizofrenia; seguono:

In second'ordine vi è l'accertamento di malattie di minore gravità e di durata limitata e regressiva, come:

  • emicranie ricorrenti
  • febbri di varia natura (anche tropicali come la malaria)
  • problemi di sordità e cecità
  • insonnia
  • abuso di sostanze alcoliche, stupefacenti e farmaci

Terapia

Non esiste un solo metodo di cura per le allucinazioni, vanno affrontate in maniera direttamente dipendente dalle cause accertate, in base alla tipologia e alla malattia scatenante. In tutti i casi, l'accertamento (diagnosi) rapido e accurato è fondamentale per la scelta delle cure più opportune.

Nei casi più semplici, vale a dire di allucinazioni dovute a fattori non organici come stress, febbri temporanee, abuso di sostanze di varia natura, la terapia consiste in una corretta gestione di tali cause che, spesso, porta alla scomparsa del fenomeno in tempi più o meno brevi.

Nei casi dovuti a malattie quali:

non esistono terapie a sé stanti o che possano curare in maniera univoca tutti i tipi di allucinazioni. L'approccio migliore consiste nella cura specifica della malattia o della condizione che le ha causate.

Nel caso delle psicosi l'efficacia della terapia farmacologica è tanto maggiore se si accompagna ad un percorso di riabilitazione psicoterapica che aiuti ad affrontare al meglio le condizioni scatenanti; la persona che soffre di allucinazioni può imparare a riconoscerle, identificarle come irreali e a limitare l'influenza che esse hanno sulla propria vita.

Prevenzione

Strettamente connessa con le terapie specifiche è la possibilità di prevenire l'insorgere delle allucinazioni. Innanzitutto, in caso di sospetti bisogna contattare immediatamente il proprio medico di famiglia in modo da escludere come prima cosa le eventuali cause dovute a intossicazione da farmaci, alcool o droghe, e verificare se si possa trattare di effetti dovuti a malattie infettive.

In secondo luogo, nel caso di persone con malattie psicotiche o neurologiche, è opportuno verificare attentamente le condizioni dell'ambiente dove la persona abitualmente vive; vi possono essere oggetti come specchi, soprammobili a forma animale, dipinti, angoli poco illuminati che possono divenire causa di un'allucinazione. Scoprire le cause è fondamentale per evitare il ripetersi del fenomeno; per questo è buona norma eliminare tutti gli oggetti di natura ambigua che non siano essenziali, avendo cura però di non apportare bruschi cambiamenti nell'ambiente che possano disorientare la persona malata.

In seguito, al ripresentarsi del fenomeno, è bene consultare lo specialista adeguato al genere di malattia, il quale potrà, dopo un'adeguata visita psicofisica, suggerire la terapia farmacologica e di sostegno adeguata.

Vivere con

Vivere con una persona soggetta ad allucinazioni, soprattutto nel caso in cui essa risieda in casa e non in una struttura medica adeguata, richiede una serie di accorgimenti in grado di ridurre al minimo gli effetti del fenomeno. Innanzitutto, evitare di mettere in discussione le convinzioni del malato, cercando invece di rassicurarlo.

Chi soffre di allucinazioni crede che quello che percepisce esista veramente; non ha senso cercare di persuaderlo del contrario, anzi: ciò rafforzerà le sue convinzioni e gli impedirà di affrontare adeguatamente la sua situazione comunicandola in maniera corretta. Si può tuttavia tentare di distrarre l'attenzione del malato dalla sua allucinazione parlandogli con voce pacata e rassicurante, tentando così di riportarlo alla realtà.

Evitare accuratamente la contenzione fisica, soprattutto in caso di allucinazioni che facciano percepire situazioni di pericolo, ancorché inesistenti; è bene invece assecondarle rassicurando il malato che si sta facendo il suo interesse e che tutto è sotto controllo. Ovviamente, tutte queste attenzioni vanno prese di pari passo con le indicazioni terapeutiche farmacologiche e psicologiche degli specialisti, particolarmente nei casi più gravi dovuti a schizofrenia, Alzheimer, tumori cerebrali.

Stili di vita

Come base di partenza, uno stile di vita equilibrato spesso evita l'insorgere di malattie non psicotiche che potrebbero portare a soffrire di allucinazioni, soprattutto se si trovano allo stato latente.

L'esercizio fisico può contribuire a migliorare l'umore, ridurre lo stress e l'ansia, rafforzare l'autostima e la motivazione. Sport di gruppo aiutano a ridurre l'isolamento, fare nuove conoscenze, migliorare le interazioni sociali.

Evitare l'uso e l'abuso di alcool, tabacco e droghe è indispensabile. Questo vale ancor più se si sta seguendo una terapia farmacologica per la cura di allucinazioni, anche lievi; alcool e droghe, oltre ad essere causa di allucinazioni, possono interagire con i farmaci e provocare disturbi psicotici gravi. Al contrario, stabilire un buon rapporto con il medico curante, seguire le sue indicazioni e assumere regolarmente la terapia indicata aiuterà a superare i disturbi (sintomi) e favorirà la normale vita quotidiana lavorativa e affettiva. Naturalmente, sarà opportuno evitare, nei limiti del possibile, tutte le circostanze stressanti, avendo cura di dormire regolarmente almeno 7/8 ore per notte; infatti, anche l'insonnia cronica può essere causa di allucinazioni, ed è opportuno rivolgersi al medico per una cura adeguata.

Queste indicazioni valgono anche e soprattutto per chi soffre di allucinazioni scatenate da malattie psicotiche o degenerative; in questi casi lo stile di vita individuale va adattato all'entità della malattia, al suo decorso, alle terapie farmacologiche, socio-psicologiche o psichiatriche seguite.

Prossimo aggiornamento: 18 Maggio 2024

1 1 1 1 1