Introduzione

Vaccino antiepatite B

L'epatite B è causata da un virus a DNA appartenente alla famiglia degli hepadnaviridae.
La malattia, spesso, si presenta con disturbi poco specifici come fastidi addominali, nausea, vomito e, a volte, nel 30-50% delle infezioni acute negli adulti e nel 10% dei bambini, con colorazione gialla delle pelle e della parte bianca degli occhi (ittero) accompagnata da febbre di lieve entità.

La malattia può divenire persistente nel tempo (cronica) ed il rischio che ciò avvenga aumenta con il diminuire dell'età in cui si viene infettati: se il contagio si verifica alla nascita, o nelle prime settimane di vita, la cronicizzazione avviene in circa il 90% delle persone colpite.
L'epatite cronica, nel 20% dei casi, nel giro di alcuni anni può trasformarsi in cirrosi epatica.
Un'altra complicazione frequente della malattia, soprattutto se è presente la cirrosi, è il cancro del fegato (epatocarcinoma).

La fonte di infezione è costituita dagli individui con la malattia in corso e dai malati cronici. In essi il virus è presente nel sangue e in altri liquidi biologici quali saliva, bile, secrezioni nasali, sperma, muco vaginale.

La trasmissione può avvenire anche attraverso trasfusioni di sangue o di emoderivati contaminati dal virus, tramite tagli e punture con aghi o strumenti infetti, per via sessuale, per via perinatale, dalla madre infetta al figlio.
Inoltre, poiché il virus resiste sulle superfici per diversi giorni, il contagio può verificarsi anche attraverso minime lesioni della pelle o delle mucose (via parenterale inapparente) che vengono a contatto con oggetti contaminati come, ad esempio, spazzolini da denti, forbici, rasoi, pettini, ecc. (Video).

Come è fatto il vaccino antiepatite B

Il vaccino dell'epatite B (leggi la Bufala) è una sospensione sterile contenente particelle dell'antigene di superficie del virus dell'epatite B (HBsAg) prodotte in laboratorio, in cellule di lievito, mediante tecniche d'ingegneria genetica.

Contenendo solo una parte del virus, non è assolutamente in grado di produrre la malattia ma è sufficiente ad indurre la risposta del sistema di difesa dell'organismo (sistema immunitario).

Inoltre, in commercio esiste un vaccino combinato contro l'epatite A e l'epatite B utilizzato per proteggere contemporaneamente l'organismo da entrambi i virus (leggi la Bufala).
Si somministra per iniezione intramuscolare, da solo o insieme ad altre vaccinazioni.

Efficacia del vaccino

Il vaccino antiepatite B è efficace al 95%. La durata della protezione è molto lunga e, secondo i dati trentennali dell'uso di questo vaccino, dovrebbe durare per tutta la vita (leggi la Bufala).

Quando vaccinarsi

Il vaccino è somministrato, ai bambini, in tre dosi al terzo, quinto e undicesimo mese di vita. Anche per gli adolescenti e gli adulti la vaccinazione prevede 3 dosi, di cui la seconda dopo un mese dalla prima e la terza dopo 6 mesi.

Ai bambini nati da madre infettata dal virus dell'epatite B, è necessario somministrare la prima dose entro 12 ore dalla nascita contemporaneamente all'iniezione, in altra zona del corpo, delle immunoglobuline specifiche anti-HBs.
La seconda dose sarà somministrata ad un mese di distanza dalla prima e le successive, in genere, in occasione della vaccinazione esavalente, seguendo il normale calendario vaccinale.

Il vaccino, inoltre, è consigliato a tutte le persone a rischio (operatori sanitari e personale di assistenza degli ospedali e delle case di cura, persone conviventi con portatori cronici del virus dell'epatite B, operatori di pubblica sicurezza, persone che necessitano di numerose trasfusioni di sangue, individui in dialisi etc.).
Trattandosi di un vaccino costituito semplicemente da un componente del virus, può essere somministrato anche alle donne incinte.

Chi non deve vaccinarsi

Il vaccino dell'epatite B non deve essere utilizzato nelle persone con ipersensibilità nota ai suoi componenti o negli individui che hanno già avuto reazioni dopo precedenti somministrazioni.

Quando rimandare la vaccinazione

Le persone con malattie lievi possono, in genere, essere vaccinate in sicurezza. Gli individui che hanno malattie moderate, o gravi, devono attendere la guarigione prima di sottoporsi alla vaccinazione.

Effetti collaterali del vaccino

Il vaccino antiepatite B è molto sicuro e, di solito, non provoca problemi. In alcuni casi possono comparire fastidi lievi come:

  • febbre (1/3 dei bambini)
  • dolore, rossore e gonfiore nella sede dell'iniezione (1/5 dei casi)

Tali disturbi, in genere, si verificano entro 48 ore dalla vaccinazione e si protraggono per non più di 48 ore.
In rari casi (1-2 su 10.000) possono verificarsi convulsioni legate alla febbre alta.

Non si può escludere che i vaccini, al pari di qualsiasi altro farmaco, possano causare reazioni allergiche gravi, anche se il rischio che ciò avvenga è estremamente basso. Nel caso del vaccino contro l'epatite B, le reazioni sono rarissime (meno di 1 caso su 1.000.000 di dosi).
Non potendole escludere del tutto, dopo la somministrazione di ogni vaccino si consiglia di rimanere per circa mezz'ora presso il centro vaccinale.

Dove trovare il vaccino

Vista l'alta frequenza e la gravità dei rischi connessi alla malattia, la legge n° 165/91 ha sancito l'obbligatorietà della vaccinazione contro l'epatite B per tutti i nuovi nati nel primo anno di vita.

Il vaccino è offerto gratuitamente a tutta la popolazione presso i centri vaccinali distribuiti sul territorio italiano e può essere acquistato nelle farmacie.

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