Introduzione

Troponina (analisi cliniche)

La troponina è un insieme di proteine (complesso proteico) presente principalmente nel tessuto muscolare e nel muscolo cardiaco ed è fondamentale per la contrazione muscolare. È costituita da tre tipi di proteine:

  • troponina I
  • troponina C
  • troponina T

Normalmente i livelli della troponina nel sangue sono molto bassi, quasi vicino allo zero.

In caso di danno o di sofferenza grave al cuore essa viene rilasciata nel sangue e può essere dosabile tramite un semplice esame del sangue.

Il test

L’analisi (test) della troponina è considerata uno dei più importanti metodi per rilevare la presenza di infarto miocardico (del cuore), danno ischemico (mancanza di irrorazione sanguigna), malattie cardiache a carattere infiammatorio e per escluderne altre che provocano segni e disturbi (sintomi) simili.

Si esegue quando compaiono disturbi (sintomi) che fanno pensare a un infarto e nelle persone che giungono al pronto soccorso con dolori al torace che lascino presagire un danno cardiaco.

In generale, i disturbi (sintomi) che compaiono in caso di infarto cardiaco includono:

  • dolore toracico a livello dello sterno con senso di oppressione e costrizione
  • dolore al braccio sinistro
  • aumento della frequenza cardiaca
  • sudorazione fredda
  • difficoltà di respirazione
  • affaticamento
  • nausea
  • capogiri
  • dolore irradiato ad altre parti del corpo come schiena, braccia, collo e stomaco

Nella donna i segnali di un infarto possono essere più subdoli, non caratterizzati dal classico dolore al torace e al braccio sinistro, ma da nausea, dolori addominali o alla spalla, stanchezza eccessiva.

In caso di infarto miocardico i valori della troponina iniziano ad aumentare nel sangue dopo poche ore, raggiungono i valori massimi alla diciottesima ora dall'insorgenza del dolore e rimangono elevati per circa 14 giorni. Questo è il motivo per cui l’esame deve essere eseguito 2–3 volte in un lasso di tempo che va dalle 12 alle 16 ore dalla comparsa dei disturbi che potrebbero essere associati ad un attacco cardiaco. Il dosaggio della troponina, quindi, aiuta a stabilire la presenza, o l'assenza, di un danno cardiaco.

La rilevazione dei livelli di troponina è effettuata tramite un semplice prelievo di sangue da una vena del braccio e non richiede alcuna preparazione.

A volte, in caso di dolore cardiaco, oltre il test della troponina è richiesto anche il dosaggio di altre proteine che sono indice di possibili danni al cuore come la creatina chinasi MB (CK-MB) e la mioglobina, proteina presente nel tessuto muscolare.

Tuttavia, mentre i valori della mioglobina nel sangue possono essere elevati anche in caso di danni all’apparato muscolo-scheletrico, i valori della troponina, nella maggior parte dei casi, sono superiori alla norma soltanto in caso di danno cardiaco ed è questo il motivo per cui il test della troponina resta il principale esame da eseguire in caso di sospetto danno cardiaco.

Il test della troponina è prescritto anche alle persone che soffrono di angina pectoris. Infatti, a volte, dopo breve tempo dalla somministrazione della terapia, possono andare incontro ad una progressione dei disturbi (sintomi). In tal caso, sono soggette ad un rischio più elevato di attacco cardiaco e, quindi, devono essere monitorate nel tempo.

Risultati

Normalmente, i livelli della troponina nel sangue sono molto bassi, quasi vicino allo zero. Il loro incremento può indicare un danno del tessuto muscolare cardiaco.

Nei pazienti con angina pectoris un aumento della troponina potrebbe indicare un peggioramento dello stato di salute.

I livelli della troponina possono essere elevati anche in altre malattie cardiache, come la miocardite, la cardiomiopatia o in seguito a malattie, come infezioni gravi e malattie renali, che non hanno a che fare con il cuore. Di conseguenza, è sempre compito dello specialista interpretare e valutare i risultati ottenuti.

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