Introduzione

Gonorrea

La gonorrea è un'infezione sessualmente trasmessa causata da un batterio chiamato neisseria gonorrhoeae o gonococco. È chiamata anche blenorragia.

Il gonococco nell’uomo si può trovare nell’uretra e nella donna nel fluido vaginale.

La gonorrea è facilmente trasmessa attraverso:

  • rapporti sessuali di tipo vaginale, orale o anale non protetti dal preservativo
  • condivisione di vibratori, o altri giocattoli sessuali, non adeguatamente lavati o non ricoperti da un nuovo preservativo

La gonorrea non è trasmessa attraverso baci, abbracci, condivisione di bagni o asciugamani, piscine, sedili del water, piatti, posate o bicchieri, poiché i batteri per vivere hanno bisogno di un ambiente caldo e umido e non possono sopravvivere a lungo al di fuori del corpo umano (leggi la Bufala).

Il gonococco può infettare il collo dell’utero (cervice uterina), l'uretra (ultimo tratto delle vie urinarie), il retto e, anche se meno comunemente, la gola e gli occhi.

L'infezione può anche essere trasmessa da madre a figlio durante il parto e causare cecità nel neonato. Pertanto, le donne in gravidanza qualora sospettino di avere la gonorrea devono rivolgersi immediatamente al medico per iniziare la cura appropriata.

I disturbi (sintomi) tipici causati dalla malattia includono:

  • perdite di colore verde o giallo dalla vagina o dal pene
  • bruciore durante l’emissione di urine
  • perdite di sangue tra un ciclo mestruale ed il successivo

È importante sapere che circa 1 uomo su 10 e quasi la metà delle donne colpite da gonorrea non presentano alcun disturbo e, quindi, non sanno di essere stati infettati (leggi la Bufala).

La gonorrea può essere facilmente accertata (diagnosticata) analizzando un tampone proveniente dalle secrezioni uretrali o cervicali o una piccola quantità di urina.

È importante scoprire la gonorrea il più presto possibile perché, se non viene curata, può portare a problemi di salute cronici, inclusa la malattia infiammatoria pelvica (in inglese Pelvic Inflammatory Disease, PID) ovvero un’infezione del tratto genitale femminile che può provocare febbre, dolori addominali e pelvici, ascessi pelvici fino a portare alla sterilità.

La gonorrea è curata utilizzando una terapia antibiotica combinata, vale a dire una singola dose di ceftriaxone insieme ad una singola dose di azitromicina. Con questa terapia la maggior parte dei disturbi (sintomi) migliora in pochi giorni.

Le analisi devono essere ripetute una o due settimane dopo la cura antibiotica per controllare se l’infezione sia ancora presente. Fino a quando non si ha la certezza della guarigione, si devono evitare i rapporti sessuali.

La gonorrea può colpire qualsiasi persona sessualmente attiva, soprattutto coloro che cambiano spesso partner o non usano il preservativo durante i rapporti sessuali. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ogni anno, nel mondo, sono accertati (diagnosticati) 78 milioni di nuovi casi di gonorrea (Newman L. et al, 2015). In Europa, nel 2014, ne sono stati segnalati più di 66.000; la maggior parte si è verificata nella fascia di età 15-34 anni.

La gonorrea non dà immunità, ciò significa che se non si prendono le dovute precauzioni ci si può infettare più volte. La prevenzione della gonorrea e delle altre malattie sessualmente trasmesse può essere facilmente raggiunta usando una adeguata contraccezione e prendendo altre precauzioni che includono:

  • impiego di preservativi maschili o femminili ogni volta che si hanno rapporti di tipo vaginale e di preservativi maschili durante il rapporto di tipo anale
  • uso di preservativi per coprire il pene, o di barriere di lattice (dental dam) per coprire i genitali femminili, se si pratica il sesso orale
  • evitare di condividere giocattoli sessuali, o lavarli e coprirli con un preservativo prima che siano usati da altre persone

Le persone che sospettano di avere una infezione sessualmente trasmessa devono rivolgersi immediatamente al proprio medico per iniziare prima possibile una cura adeguata.

Sintomi

I sintomi della gonorrea, di solito, si sviluppano entro due settimane dall'infezione, anche se a volte compaiono molti mesi dopo. Tuttavia, circa 1 uomo su 10 e quasi la metà delle donne non hanno disturbi e, quindi, non sanno di essere stati infettati.

Nelle donne, i disturbi causati dalla gonorrea possono includere:

  • perdite vaginali insolite, che possono essere cremose o acquose e di colore verde o giallo
  • dolore o sensazione di bruciore durante l’emissione di urina
  • dolore addominale o dolorabilità alla palpazione della parte inferiore dell’addome
  • perdite di sangue tra un ciclo mestruale e l’altro, mestruazioni più abbondanti, perdite di sangue dopo un rapporto sessuale

Negli uomini i sintomi della gonorrea possono includere:

  • perdite insolite dalla punta del pene, di colore bianco, giallo o verde
  • dolore o sensazione di bruciore durante l’emissione di urina
  • infiammazione e gonfiore del prepuzio
  • dolore, gonfiore o dolorabilità al tatto dei testicoli
  • più raramente, infezione del retto, della gola o degli occhi

Le persone che hanno rapporti sessuali di tipo anale od orale, non protetti dal preservativo possono sviluppare un'infezione del retto, degli occhi o della gola. L'infezione del retto può causare fastidio, prurito, dolore o perdite anali. L'infezione degli occhi può causare irritazione, dolore, gonfiore e lacrimazione mentre l’infezione della gola non provoca disturbi.

Se c’è la possibilità di essere stati infettati dal gonococco, anche in assenza di disturbi (sintomi) evidenti e anche se i disturbi sono scomparsi spontaneamente, è importante rivolgersi al medico per scoprire se si è stati contagiati.

Se la malattia non è scoperta e non è curata, può continuare a diffondersi con il rischio di complicazioni gravi, compresa l'infertilità.

Gonorrea nei bambini

La gonorrea può essere trasmessa da una madre al figlio durante il parto. Nei neonati i disturbi (sintomi) si manifestano nelle prime due settimane di vita a livello degli occhi che diventano rossi e gonfi con presenza di pus (congiuntivite).

La malattia può essere curata con antibiotici sia durante la gravidanza, sia durante l’allattamento. Gli antibiotici non provocano danni al bambino.

Diagnosi

Il solo modo per accertare (diagnosticare) la gonorrea è eseguire un esame di laboratorio. Se si sospetta di avere un’infezione sessualmente trasmessa è importante non perdere tempo ma effettuare subito le analisi appropriate.

È possibile sottoporsi al test anche pochi giorni dopo aver avuto un rapporto sessuale a rischio ma è consigliabile aspettare almeno una settimana. L’esame microbiologico si può eseguire anche se non si hanno disturbi.

Accertare e curare prima possibile la gonorrea riduce il rischio di sviluppare complicazioni quali, ad esempio, la malattia infiammatoria pelvica o l'infezione dei testicoli. Le complicazioni che derivano dall'infezione cronica sono molto più difficili da curare.

Le analisi dovrebbero essere eseguite da:

  • coppie che hanno disturbi riconducibili alla gonorrea
  • persone che hanno avuto un rapporto non protetto con un nuovo partner
  • individui già colpiti da infezioni sessualmente trasmesse
  • persone con un partner con una malattia sessualmente trasmessa
  • donne che hanno perdite vaginali o infiammazione del collo dell’utero, riscontrata dal medico durante una visita ginecologica
  • donne in gravidanza o che programmano una gravidanza

Il medico curante saprà indicare il laboratorio più indicato in cui eseguire le analisi.

Esami di laboratorio

Ci sono modi diversi per accertare la presenza della gonorrea. Nella maggior parte dei casi, è utilizzato un tampone per prelevare una piccola quantità di materiale (campione) da sottoporre all’esame microbiologico. Il tampone richiede solo pochi secondi e non è doloroso.

Il tipo di prelievo differisce tra uomini e donne:

Nelle donne, il medico esegue il tampone dalla vagina o dal collo dell’utero. In alcuni casi, il materiale può anche essere prelevato dall'uretra (ultimo tratto delle vie urinarie). Di solito nelle donne non si effettua il test su campione di urina perché poco affidabile.

Negli uomini, si raccoglie un campione di urina oppure si effettua un tampone dall’uretra.

Infezioni del retto, della gola e degli occhi

Se c'è la possibilità che il retto o la gola siano infettati, il medico può effettuare un prelievo in tali aree con un tampone. Se sono presenti disturbi agli occhi come, ad esempio, congiuntivite con presenza di pus, si può prelevare il pus dall'occhio ed analizzarlo.

L’esame di laboratorio può consistere nell’osservazione del campione al microscopio, dopo averlo colorato, per avere il risultato rapidamente. Se, invece, si procede con un esame colturale dei campioni, è necessario attendere un tempo più lungo per avere i risultati (circa 1 settimana).

Terapia

La gonorrea si cura con una breve terapia antibiotica, raccomandata se:

  • gli esami di laboratorio hanno accertato la presenza di gonorrea
  • i risultati delle analisi di laboratorio non sono ancora pronti ma esiste la reale possibilità di aver contratto l’infezione
  • il proprio partner ha la gonorrea

Nella maggior parte dei casi, la terapia raccomandata prevede una combinazione di antibiotici: una singola dose di ceftriaxone per iniezione intramuscolare seguita da una singola dose di azitromicina per bocca. I disturbi della gonorrea, di solito, migliorano in pochi giorni, anche se possono essere necessarie due settimane per eliminare completamente i dolori addominali o ai testicoli. Le perdite di sangue tra una mestruazione e l’altra scompaiono quasi subito.

Dopo la terapia, è consigliabile aspettare almeno una o due settimane e poi ripetere gli esami di laboratorio per accertarsi della completa guarigione.

Fino a quando non si è sicuri di essere guariti si devono evitare rapporti sessuali per non infettare il proprio partner. Se i disturbi non migliorano dopo la cura antibiotica o si pensa di essere stati nuovamente contagiati, bisogna rivolgersi nuovamente al medico. Potrebbe essere necessario ripetere la cura oppure potrebbero essere necessarie ulteriori analisi per verificare la presenza di altri tipi di infezioni. La gonorrea è facilmente trasmessa attraverso i rapporti sessuali. Le persone infette dovrebbero avvertire il proprio partner o tutti gli eventuali partner avuti di recente per consentire loro di sottoporsi al test e, qualora risultino contagiati, di iniziare subito le cure.

Complicazioni

Se la gonorrea è curata rapidamente, è improbabile che causi complicazioni o disturbi permanenti. Tuttavia, senza terapia, può diffondersi in altre parti del corpo e causare gravi problemi. Se si contrae l’infezione più volte si avranno maggiori probabilità di avere complicazioni.

Nelle donne la gonorrea può diffondersi agli organi riproduttivi e causare la malattia infiammatoria pelvica (PID). Si stima che ciò si verifichi nel 10-20% dei casi di gonorrea non adeguatamente curata. La malattia infiammatoria pelvica può causare dolore persistente nella parte bassa dell’addome (la pelvi), aumentare il rischio di gravidanza extrauterina e di infertilità.

Durante la gravidanza, la gonorrea può causare:

Se il bambino non è curato rapidamente con antibiotici, rischia di avere danni progressivi e permanenti alla vista.

Negli uomini, la gonorrea può causare infezioni dolorose dei testicoli e della prostata che possono portare, anche se raramente, ad una ridotta fertilità. In rari casi, se la gonorrea non è curata può diffondersi nel sangue (sepsi) e causare infezioni pericolose in altre parti del corpo.

Bibliografia

Newman L, Rowley J, Hoorn SV, Wijesooriya NS, Unemo M, Low N, Stevens G, Gottlieb S, 389 Kiarie J, Temmerman M. Global estimates of the prevalence and incidence of four curable 390 sexually transmitted infections in 2012 based on systematic review and global reporting. PLoS ONE 391 10:e0143304

European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC). Annual Epidemiological Report 2016 - Gonorrhoea 

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