Definizione

Adolescenza e comportamenti

Adolescenza, dal latino adolescĕre vuol dire crescere.

Con questo termine ci si riferisce agli aspetti psicologici e fisiologici che caratterizzano l'età di passaggio dalla fanciullezza all'età adulta, ovvero il completamento dello sviluppo psichico e fisico dell'individuo che acquisisce le competenze e i requisiti per assumere le responsabilità di adulto.

Cambiamenti fisici

Il periodo della maturazione sessuale (pubertà) e l'adolescenza sono caratterizzate da trasformazioni fisiche, neurormonali e psichiche attraverso le quali il corpo di un bambino diviene un corpo adulto capace di riprodursi. Durante questa fase inizia l’attività delle ghiandole sessuali. Le differenze tra bambini e bambine prima della pubertà sono limitate all'apparato genitale.

Durante la pubertà, invece, si sviluppano altre differenze, che includono:

per le ragazze

per i ragazzi

  • modificazione della voce (diventa più profonda)
  • crescita dei peli pubici e del viso
  • erezioni

Per entrambi si ha una rapida crescita fisica. All'età di 17 anni, possono essere già giovani uomini e donne, più alti e robusti dei loro genitori e in grado di avere essi stessi dei figli.

La velocità di questi cambiamenti, in alcuni adolescenti può causare apprensione per la trasformazione che subisce il loro aspetto. Non sapendo che questo processo varia in base a caratteristiche individuali (ad esempio, il genere) e a fattori esterni (alimentazione), possono sentirsi preoccupati, soprattutto se tali mutamenti avvengono prima o dopo rispetto ai loro coetanei.

Nell'adolescenza accanto ai radicali cambiamenti fisici, si accentua anche la capacità d'introspezione: il confronto con i compagni della stessa età si fa più intenso e ognuno tende a paragonarsi con un modello fisico ritenuto ideale. Molti adolescenti si sentono infelici per il loro aspetto esteriore, tendono a non accettarsi, seppure senza motivo, e ritengono di non essere graditi neanche agli altri.

Neurosviluppo

Durante l'adolescenza si verificano importanti sviluppi nelle cellule del cervello, spesso legati anche ai cambiamenti ormonali.

Le principali modifiche riguardano:

  • sistema limbico, area responsabile dell'elaborazione del piacere, delle risposte emotive e della regolazione del sonno
  • corteccia prefrontale, zona del cervello responsabile delle cosiddette funzioni esecutive: processo decisionale, organizzazione, controllo degli impulsi e pianificazione del futuro

I cambiamenti nella corteccia prefrontale avvengono più tardi nell'adolescenza rispetto a quelli del sistema limbico.

Cambiamenti psicologici e sociali

Oltre ai cambiamenti ormonali e allo sviluppo neurologico, durante l'adolescenza si verificano modifiche anche nei comportamenti psicosociali e nelle emozioni grazie alle crescenti capacità di attenzione, ragionamento, memoria e linguaggio (capacità cognitive e intellettive).

Nel corso del secondo decennio di vita, infatti, gli adolescenti sviluppano maggiori capacità di ragionamento, seguono un pensiero logico e morale, diventano capaci di pensare in modo astratto e di formulare giudizi.

La maggior parte dei ragazzi entra nell'adolescenza percependo ancora il mondo intorno in termini concreti: le cose sono totalmente giuste o sbagliate, grandiose o terribili. Raramente i ragazzi si proiettano al di là del presente, il che spiega l'incapacità di alcuni di loro di riuscire a immaginare le conseguenze a lungo termine delle proprie azioni.

Nella tarda adolescenza, molti giovani imparano ad analizzare in modo più dettagliato le situazioni, a formulare idee, a proiettarsi nel futuro. Incominciano a costruire i valori di riferimento che guideranno le loro azioni. Cercano di individuare una propria scala di valori e un proprio senso etico. Questo percorso avviene attraverso l’incontro con altri individui, alternativi ai genitori, portatori di modelli di riferimento da cui assorbire “nuovo materiale ” utile alla costruzione dei valori che guideranno il loro agire. A divenire nuovi modelli da seguire sono gli amici, gli insegnanti, gli operatori del privato sociale, i parroci, gli allenatori sportivi, i maestri di strumenti musicali, ecc.

Durante l'adolescenza l'affermazione sociale è molto importante. L'adolescente impara a gestire più efficacemente le relazioni con gli altri ragazzi/e, comincia ad instaurare le prime relazioni affettive mature. Un ruolo significativo è svolto dalla scuola, che rappresenta una fra le esperienze più significative che i ragazzi vivono in questi anni. È il luogo in cui si ha la possibilità di apprendere e migliorare la conoscenza. La scelta del tipo di scuola è indicativo del progetto futuro di vita che l'adolescente-studente intende intraprendere e che lo avvicinerà ulteriormente al mondo degli adulti.

Salute e comportamenti a rischio

L'adolescenza rappresenta una fase dello sviluppo importante per il consolidamento degli stili di vita e dei comportamenti legati alla salute. La promozione di attività salutari in questo periodo è molto importante vista la possibilità frequente che si verifichino comportamenti a rischio che potrebbero avere anche ripercussioni nel corso della vita.

Le conseguenze sulla salute possono essere immediate, come nel caso della guida pericolosa, oppure posticipate nel tempo, come nel caso dei disturbi dell'alimentazione, delle condotte sessuali a rischio, dell'abitudine al fumo di tabacco, dell'assunzione di droghe e dell'abuso di alcol (leggi la Bufala).

La ricerca di sensazioni nuove e forti rivelano quanto la componente relativa alla sfida e alla sperimentazione di sé attraggano l'adolescente. Questi comportamenti hanno un senso e una funzione. Consentono al ragazzo o alla ragazza di mettere alla prova le proprie abilità, i livelli di autonomia e di controllo raggiunti e di sperimentare nuovi stili di comportamento.

L'assunzione del rischio e la sperimentazione aiutano gli adolescenti a raggiungere indipendenza, maturità e a costruire una propria identità. Di contro, però, potrebbero portare a mettere in atto comportamenti estremamente dannosi per la salute propria e altrui. (Video)

Internet, risorsa o pericolo?

Gli adolescenti di oggi sono spesso definiti come “generazione multitasking”, nata e cresciuta in un'era digitale che ha introdotto nuove forme di relazione sociale. La digitalizzazione dilaga, non solo nelle case, ma anche nelle scuole dove la tecnologia si affianca o si sostituisce ai tradizionali strumenti di apprendimento.

Studi internazionali segnalano come l'utilizzo della tecnologia possa diventare problematico in una certa percentuale di ragazzi inducendo una vera e propria dipendenza da internet, dai giochi o dai social network a discapito della vita reale, scolastica e di relazione. Ciò favorisce il rischio di isolamento in un periodo in cui la personalità è in fase di consolidamento.

La rete, le chat, i blog, le community, i social sono luoghi frequentati da moltissimi giovani. Continuano a nascere nuove applicazioni, nuovi gruppi, nuovi modi di comunicare che, talvolta, fanno dell'anonimato, della velocità di diffusione, della possibilità di non lasciare tracce e di non esporsi fisicamente, terreno fertile per una comunicazione non trasparente e, comunque, sottratta al controllo degli adulti. L'utilizzo della rete non mediato da persone adulte competenti, può sottoporre le nuove generazioni a potenziali pericoli. Diventa necessario, per chi ha la responsabilità su minori, acquisire le opportune competenze ed essere in grado di gestire e prevenire i rischi che potrebbero intervenire in rete.

Politica e programmi

La sanità pubblica ha tra le sue priorità la tutela delle prime fasi della vita: l'infanzia e l'adolescenza. In particolare, si propone di “educare i giovani alla promozione della salute, all'attività motoria, ai comportamenti e stili di vita adeguati nel campo delle abitudini alimentari, alla prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale, compresa l’infezione da HIV, alla prevenzione della tossicodipendenza e dell’alcolismo, alla procreazione responsabile, sollecitando il contributo della scuola, attivando anche interventi, in particolare nei consultori familiari (strutture che nel passato, anche recente, hanno aiutato considerevolmente le strategie sanitarie locali e nazionali e che necessitano di un rinnovato impulso) e negli spazi destinati agli adolescenti di prevenzione e di lotta ai maltrattamenti, abusi e sfruttamento dei minori e alla prevenzione degli incidenti stradali e domestici”.

Bibliografia

Mancini E. Adolescenza e salute. Uno sgardo pedagogico. Formazione & Insegnamento. 2011; 9(3)

World Health Organozation (WHO). Adolescent development (Inglese)

Adolescenza InForma. Adolescenti in rete 

Consiglio Provincia autonoma di Trento. Media e minori. Politiche sociali per un utilizzo consapevole delle vecchie e nuove tecnologie mediali. 2013 

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