Fumo, alcol, droghe: smetto quando voglio?

Il fumo di tabacco, il consumo di alcol e l'uso di droghe sono tre problematiche sanitarie molto diverse tra loro. Eppure, un punto che le accomuna esiste: la dipendenza. La dipendenza, da qualsiasi sostanza essa sia, è una malattia e come tale va diagnosticata e curata.

La dipendenza impedisce di interrompere l'utilizzo di una sostanza pur avendone la volontà. Il desiderio della sostanza è più forte della capacità di controllarlo anche se c'è consapevolezza dei danni che essa produce (1).
Nessuno vuole diventare dipendente da una sostanza quando inizia ad usarla. Questo vale per chi prova la prima sigaretta, per chi beve o per chi fuma il primo “spinello”. Le sensazioni “piacevoli”, che all'inizio la sostanza fa provare, spingono a usarla di nuovo. Con il tempo, però, a causa delle modificazioni che avvengono nel nostro cervello per effetto di alcune sostanze contenute nelle droghe, come nell'alcol e nel fumo di tabacco, si inizia ad avvertirne sempre più il bisogno, fino a non poterne fare a meno. È iniziata la dipendenza.
Il numero dei consumatori di sostanze stupefacenti (occasionali o abitudinari) stimato nel 2011 è pari, in Italia, a 2.327.335 persone. Per quanto attiene al numero di alcol-dipendenti, non esiste una stima ufficiale ma, nel 2015, sono state curate presso i servizi alcologici territoriali circa 72.377 persone di cui, purtroppo, il 7,2% sotto i 30 anni (2). I numeri dei fumatori di tabacco sono, ovviamente, più elevati: in Italia ci sono 10,9 milioni di fumatori, pari al 20,8% della popolazione. Nel dettaglio, 6,3 milioni di uomini e 4,6 milioni di donne.

1. Disponibile sul sito: Dronet plus
2. Ministero della Salute. Relazione del Ministro della Salute al Parlamento sugli interventi realizzati ai sensi della Legge 30.3.2001 n.125 "Legge quadro in materia di alcol e problemi alcol correlati" (2016)