Introduzione

Bronchite

La bronchite è una tra le malattie più frequenti dell'apparato respiratorio. È un’infiammazione delle pareti interne dei bronchi, i canali che trasportano l’aria da e verso i polmoni. I bronchi originano dalla trachea che si biforca generando due bronchi principali, uno destinato al polmone destro e l’altro al polmone sinistro. I bronchi principali si ramificano in condotti di calibro via via inferiore all’interno dei polmoni fino ai cosiddetti bronchioli.

I bronchi sono fondamentali per il flusso dell’aria durante la respirazione. Nell’inspirazione l'aria, attraverso il naso, la faringe, la trachea e i bronchi, arriva agli alveoli polmonari dove avviene lo scambio dei gas in essa contenuti (principalmente ossigeno) con i capillari che circondano gli alveoli. Nell'espirazione l'aria, povera di ossigeno e arricchita di anidride carbonica, percorre la stessa via in senso contrario.

Le pareti interne dei bronchi svolgono un’azione protettiva poiché producono muco che ha la funzione di intrappolare polvere e altre particelle potenzialmente irritanti impedendo loro di raggiungere il polmone.

La bronchite si sviluppa quando particelle estranee entrano nei bronchi con l’aria inspirata e li irritano inducendoli a produrre più muco del normale. Il muco in eccesso viene poi eliminato attraverso la tosse.

I disturbi (sintomi) più frequenti della bronchite sono tosse, con o senza produzione di muco (catarro), difficoltà respiratoria, respiro sibilante e senso di oppressione toracica.

Esistono due tipi di bronchite:

  • bronchite acuta
  • bronchite cronica

La  bronchite acuta nella maggior parte dei casi è causata da virus e precisamente dagli stessi virus responsabili del raffreddore e dell’influenza (virus respiratori).

Per curarla si ricorre al riposo, all’assunzione di liquidi e a farmaci antinfiammatori o a base di paracetamolo. In genere, essendo provocata da virus, non vi è necessità di assumere antibiotici poiché non sono efficaci contro i virus. Solo in caso di infezione batterica il medico curante può prescrivere gli antibiotici.

La bronchite cronica è causata più comunemente dall’esposizione a lungo termine al fumo di sigaretta e a inquinanti atmosferici come polveri e fumi. I disturbi più frequenti sono l’eccessiva produzione di muco, tosse e difficoltà nella respirazione. La terapia è utile a calmare i disturbi però non guarisce la bronchite cronica se non vengono eliminate le cause di irritazione bronchiale (soprattutto il fumo di sigaretta).

Sintomi

Esistono due tipi di bronchite, acuta e cronica.

La bronchite acuta è una malattia piuttosto comune e può svilupparsi come conseguenza di un raffreddore o di un’influenza. I disturbi (sintomi) principali sono tosse, produzione di catarro (espettorato), difficoltà a respirare e affaticamento che si aggiungono ai disturbi provocati dal raffreddore o dall’influenza. I sintomi in genere scompaiono spontaneamente nel corso di 2-3 settimane.

La bronchite cronica è una malattia più grave rispetto alla forma acuta perché causa tosse e catarro persistenti per almeno 2-3 mesi e tende a ripresentarsi ogni anno. La bronchite cronica  è un’infiammazione dei bronchi che dura nel tempo e li rende costantemente irritati. 

Cause

La bronchite acuta è più comunemente di origine virale. Prevalentemente è causata dagli stessi virus responsabili dell’influenza o del raffreddore. La trasmissione dei virus avviene tramite le goccioline di saliva, emesse con la tosse, che restano in sospensione nell’aria oppure toccando naso e bocca con mani non pulite. Raramente la bronchite acuta può essere causata anche da altri fattori come fumo di tabacco, inquinamento atmosferico, polveri, vapori, fumi. La maggior parte delle persone affette da bronchite acuta migliora entro pochi giorni anche se la tosse può persistere per varie settimane.

La bronchite cronica è causata più comunemente dall’esposizione a lungo termine al fumo di sigaretta (sia attivo, sia passivo) e a inquinanti atmosferici come polveri e fumi. La forma cronica è una condizione grave, che può durare nel tempo e portare ad una malattia progressiva (che tende a peggiorare nel tempo), chiamata bronchite cronica ostruttiva o broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), e all’insufficienza respiratoria. L’eliminazione del fumo attivo e passivo può migliorare o risolvere la bronchite cronica.

Diagnosi

Per accertare (diagnosticare) la bronchite acuta, il medico in genere si basa sui disturbi raccontati dal malato e sull’auscultazione del torace con lo stetoscopio per evidenziare rumori anomali dovuti alla presenza di muco nei bronchi più piccoli.

Solo in casi particolari, se i disturbi persistono per più di due settimane e sospetta una bronchite cronica può prescrivere altri esami quali:

  • radiografia del torace
  • esame colturale dell’espettorato, per determinare la presenza di batteri nel muco
  • spirometria, un esame semplice che permette di verificare la quantità di aria introdotta ed eliminata dai polmoni durante la respirazione   

Terapia

La cura della bronchite è diversa a seconda che si tratti di bronchite acuta o cronica. La bronchite acuta di origine virale, di solito, guarisce spontaneamente nel giro di alcuni giorni; è sufficiente un periodo di riposo, assunzione di liquidi e uso di antinfiammatori, antipiretici e mucolitici, quando necessario, per alleviare i disturbi. Se dopo alcuni giorni persistono febbre superiore a 38°, difficoltà respiratoria, produzione di muco verdastro o con tracce di sangue, oppure se la tosse continua per più di tre settimane, bisogna rivolgersi al medico per la prescrizione delle opportune indagini e della corretta terapia.

Per la  bronchite cronica non esiste una terapia specifica, anche se  è consigliabile utilizzare farmaci mucolitici, per eliminare il muco, broncodilatatori e corticosteroidi per ridurre l’infiammazione. È importante, inoltre, attuare cambiamenti nello stile di vita (evitare di esporsi agli agenti irritanti e smettere di fumare) per impedire il peggioramento della malattia. 

La bronchite acuta è una malattia di origine virale quindi gli antibiotici non dovrebbero essere prescritti dal medico poiché inefficaci verso i virus. Possono invece essere prescritti a persone a rischio di sviluppare infezioni batteriche come individui molto anziani, persone con malattie cardiache, polmonari, renali ed epatiche, persone con un sistema immunitario compromesso o con fibrosi cistica.

Complicazioni

La complicazione più comune della bronchite è la polmonite (o broncopolmonite); questa si verifica quando l’infezione si diffonde dai piccoli bronchi agli alveoli polmonari provocando la formazione di liquido che impedisce gli scambi gassosi. Pertanto i disturbi (sintomi) consistono in difficoltà respiratoria, febbre elevata e senso di spossatezza.

Le persone più a rischio di sviluppare una polmonite sono le persone anziane, i fumatori, le persone con malattie cardiache, renali, epatiche e quelle con sistema immunitario compromesso.

Generalmente, una polmonite lieve in una persona senza particolari malattie di base può essere curata a casa con antibiotici mentre i casi più gravi, o le persone  fragili, richiedono il ricovero in ospedale.

Prossimo aggiornamento: 29 Ottobre 2023

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