Introduzione

Trigliceridi

I trigliceridi sono i grassi (lipidi) più semplici presenti nel corpo umano. La maggior parte dei trigliceridi presenti nel sangue è introdotta con l’alimentazione e solo una minima parte è prodotta dal fegato; i trigliceridi vengono trasportati nel sangue dalle lipoproteine (principalmente chilomicroni e VLDL - very low density lipoprotein).

I trigliceridi si accumulano nel tessuto adiposo, dove vengono immagazzinati come grassi e rappresentano la principale riserva di energia per l’organismo ed una barriera protettiva contro la dispersione del calore alle basse temperature (Video).

L'eccesso di trigliceridi nel sangue (ipertrigliceridemia) aumenta sensibilmente il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, del fegato e del pancreas. Particolarmente vulnerabili sono le persone che hanno già altri fattori di rischio per le malattie cardiovascolari.

Quando sottoporsi all'esame della trigliceridemia

Adulti

Negli adulti sani si raccomanda di sottoporsi all’analisi dei lipidi, comprendente oltre al colesterolo totale, HDL, LDL, anche i trigliceridi, ogni 5 anni per valutare il rischio di malattie cardiovascolari.
Le persone che hanno già elevati fattori di rischio dovranno effettuare l’esame con maggiore frequenza, secondo le indicazioni fornite dal medico curante.

In generale, a valori elevati di trigliceridi nel sangue (ipertrigliceridemia) si associano anche quantità elevate di colesterolo totale e LDL (leggi la Bufala). Ciò dipende dalla presenza concomitante di alcuni fattori di rischio o di stili di vita sbagliati quali, ad esempio:

  • sovrappeso/obesità
  • sedentarietà/ridotta attività fisica
  • dieta e abitudini alimentari scorrette
  • diabete mellito
  • abuso di alcol
  • malattie renali

La semplice correzione di tali fattori consente, nella maggior parte dei casi, di riportare il livello dei trigliceridi a valori normali (Video). Uno stile di vita sano ed una attività fisica svolta regolarmente e quotidianamente sono dunque efficaci sia nel prevenire, sia nel curare questa condizione di rischio.

Per i diabetici è particolarmente importante misurare regolarmente il livello dei trigliceridi nel sangue (trigliceridemia) poiché è associato ad un significativo incremento del livello di glucosio nel sangue (leggi la Bufala).

Ragazzi

L'analisi dei lipidi (colesterolemia totale, HDL, LDL, trigliceridemia), è raccomandata anche nei bambini e nei ragazzi; in particolare, dovrebbe essere eseguita la prima volta prima dei 20 anni.
È il medico curante che suggerisce di eseguire la determinazione dei lipidi nei bambini e nei i ragazzi quando sono presenti familiari colpiti da malattie cardiovascolari in giovane età (al di sotto dei 55 anni).

L’esame della trigliceridemia

L'esame della trigliceridemia viene richiesto dal medico a intervalli regolari per valutare il risultato ottenuto cambiando lo stile di vita (alimentazione sana ed esercizio fisico regolare) o per determinare l'efficacia di una terapia farmacologica, come i fibrati, le statine, i derivati dell’acido nicotinico, gli acidi omega-3.

L'esame, in genere, è effettuato insieme a quello della colesterolemia totale, LDL e HDL, proprio per valutare il rischio cardiovascolare.
È eseguito su un campione di sangue prelevato da una vena del braccio. È necessario sottoporsi al prelievo di sangue a digiuno da almeno 12 ore, dopo un pasto leggero, infatti se l’apporto di calorie è elevato anche il livello di trigliceridi aumenta (è permesso bere l’acqua). Inoltre, non dovrebbero essere consumati alcolici nelle 24 ore precedenti l’esame e non si dovrebbe fumare né svolgere attività fisica nelle due ore precedenti il prelievo di sangue.

I risultati dell’esame

In generale, livelli desiderabili di lipidi aiutano a mantenere il cuore sano e a ridurre il rischio di infarto o ictus. Relativamente all’esame della trigliceridemia, i valori sono classificati come segue:

Adulti

  • valore desiderabile: inferiore a 150 mg/dl (1,7 mmol/L)
  • valore ai limiti della norma: compreso tra 150 e 199 mg/dl (1,7-2,2 mmol/L)
  • valore elevato: compreso tra 200 e 499 mg/dl (2,3-5,6 mmol/L)
  • valore molto elevato: superiore a 500 mg/dl (5,6 mmol/L)

Quantità di trigliceridi nel sangue (trigliceridemia) superiori ai valori normali aumentano considerevolmente il rischio di malattie cardiovascolari (angina, infarto del miocardio, arteriosclerosi).

Ragazzi

È il medico curante che valuta i valori nelle età più giovani. In linea di massima al di sotto dei 18 anni abbiamo:

  • valore desiderabile: inferiore a 90 mg/dl (1,02 mmol/L)
  • valore ai limiti della norma: compreso tra 90-129 mg/dl (1,02-1,46 mmol/L)
  • valore elevato: uguale o superiore a 130 mg/dl (1,47 mmol/L)

Nota: I valori su elencati si riferiscono alla trigliceridemia misurata a digiuno da almeno 12 ore.

In presenza di valori molto elevati di trigliceridemia (superiore a 1000 mg/dl, pari a 11,30 mmol/L) esiste il rischio, in bambini e adulti, che si verifichi una pancreatite. Per evitare ciò è necessario intervenire rapidamente con un trattamento che riporti alla normalità il livello dei trigliceridi.

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