Gli psicofarmaci creano sempre dipendenza

La dipendenza da psicofarmaci si verifica solo in seguito ad un uso scorretto del farmaco: uso protratto (>6 mesi) senza controllo medico, dosaggio elevato, auto somministrazione con dosi e tempi inadeguati, brusca interruzione della cura e associazione con sostanze d’abuso quali alcool e droghe (1, 2).

L’utilizzo degli psicofarmaci è legato a particolari situazioni di gravità delle condizioni mentali o per aumentare l’efficacia della psicoterapia. Gli psicofarmaci che possono dare fenomeni di dipendenza sono gli ansiolitici (i più conosciuti sono le benzodiazepine), mentre gli antidepressivi possono dare crisi di astinenza (1). Queste due categorie di farmaci, insieme agli stabilizzanti dell’umore (utilizzati nel disturbo bipolare) e agli antipsicotici (utilizzati nella schizofrenia), rientrano nella classe degli psicofarmaci (3). Gli antidepressivi, tra i farmaci agenti sul sistema nervoso, sono quelli più frequentemente utilizzati (4). Gli psicofarmaci sono medicine che agiscono su specifiche sostanze chimiche presenti nel nostro cervello e sono in grado di curare o di attenuare i sintomi di molti disturbi psichici ma, come per qualsiasi trattamento farmacologico, debbono essere prescritti con competenza, sulla base di corrette indicazioni diagnostiche ed utilizzati sotto controllo medico. Vari studi indicano ampi spazi di miglioramento dell’appropriatezza d’uso dei psicofarmaci nella pratica clinica quotidiana (1).
Importante, inoltre, è sottolineare che farmaci appartenenti ad una stessa categoria possono essere tra loro profondamente diversi con anche indicazioni terapeutiche diverse (1).

1. Disponibile sul sito: Associazione Italiana di Analisi e Modificazione del Comportamento e Terapia Comportamentale e Cognitiva (AIAMC) 
2. Bogetto F & Maina G. Elementi di Psichiatria. II edizione. Edizioni Minerva Medica, 2008
3. Disponibile sul sito: School of Medicine, Stanford U.S.
4. Osservatorio Nazionale sull'impiego dei Medicinali. L’uso dei farmaci in Italia. Rapporto Nazionale Gennaio-Settembre 2014. Roma: Agenzia Italiana del Farmaco, 2015