Se hai l'esofagite e vuoi bere alcolici basta mangiare prima un po’ di burro

Nessun alimento protegge chi soffre di esofagite, gastrite o duodenite dagli effetti nocivi dell'alcol. Una dieta idonea facilita il miglioramento dei sintomi, mentre l'alcol li accentua. Inoltre, il burro, come lo strutto e la margarina, è un alimento pieno di grassi i quali determinano un prolungamento dei tempi di permanenza all'interno dello stomaco.

L'alcol, se assunto in quantità eccessive, può irritare e corrodere la mucosa gastrica, provocando infiammazione e (in casi più gravi) sanguinamento (1).

Altro aspetto da tenere in considerazione è relativo ai grassi. Essi, infatti, presenti in grandi quantità in burro, strutto, margarina e nei formaggi stagionati, richiedono tempi di digestione molto lunghi, aumentando di conseguenza il periodo in cui le pareti gastriche sono esposte all'irritazione dei succhi acidi  secreti (2). 
Inoltre, consumare alcol e burro porta ad un eccessivo aumento della secrezione gastrica che può, non solo causare danni alle pareti dello stomaco, ma determinare anche un rilassamento della muscolatura della valvola tra stomaco ed esofago (cardias), causando in quest'ultimo il reflusso del contenuto acido nell'esofago. In presenza di esofagite, gastrite e duodenite, non è quindi assolutamente consigliabile assumere alcol né tantomeno burro o alimenti ricchi di grassi, che hanno solamente un risultato controproducente, andando ad irritare ancora di più mucose già infiammate. 

1. Ministero della Salute. Malattie dell'apparato digerente: ulcera peptica 

2. Rindi G, Manni R. Fisiologia Umana. IX Edizione. UTET. Milano, 2005