Introduzione

La sperimentazione clinica è uno studio condotto sull’uomo per valutare sicurezza ed efficacia di nuovi trattamenti o nuove modalità di utilizzo di terapie già note.
Partecipare a una sperimentazione può offrire la possibilità di ricevere una terapia sperimentale, ma non è garantito: è possibile anche che ai partecipanti venga somministrata la terapia standard (quella al momento disponibile) o placebo (una sostanza che non contiene principio attivo).
Procedura per la partecipazione a una sperimentazione clinica
Tutte le informazioni riguardanti la sperimentazione clinica sono descritte all’interno di un documento di riferimento (protocollo) che descrive lo studio, spiegandone, tra le altre cose, gli obiettivi, la metodologia, i criteri di selezione dei partecipanti, le responsabilità, il programma e la durata. Le sperimentazioni cliniche si ispirano a linee guida di riferimento a livello internazionale e nazionale. Per essere avviata, ogni sperimentazione deve ricevere una valutazione positiva da parte del Comitato Etico competente e dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), allo scopo di verificare la robustezza del razionale scientifico, l'eticità dello studio e la tutela dei diritti dei partecipanti.
Non tutte le persone possono partecipare ad una sperimentazione clinica. Il medico curante può proporre al paziente una terapia sperimentale, fornendo valide motivazioni dopo aver valutato i potenziali rischi e i possibili benefici per chi riceve il trattamento. Tuttavia, per partecipare, è opportuno possedere i requisiti specifici richiesti e elencati nel protocollo di studio. Per verificare l’idoneità di una persona a partecipare ad una sperimentazione clinica è prevista una verifica che permette di stabilire se tutti i requisiti richiesti dallo studio sono soddisfatti.
Il programma dello studio prevede visite regolari eseguite dal personale coinvolto nella ricerca per monitorare i partecipanti e valutare la sicurezza e l'efficacia della terapia.
Ogni potenziale partecipante deve ricevere le informazioni necessarie sulla sperimentazione, formulate in un linguaggio semplice, in forma orale e scritta. Il potenziale partecipante deve comprendere le informazioni, deve avere la possibilità di chiedere eventuali chiarimenti e di avere il tempo di discuterne con il suo medico curante o altra persona di fiducia. La persona deve, dunque, essere messa nelle condizioni di poter decidere in maniera autonoma e consapevole se partecipare o meno alla sperimentazione.
Nel colloquio informativo sulla la terapia sperimentale proposta, al potenziale partecipante vengono fornite informazioni che riguardano, tra l’altro:
- trattamento proposto
- possibili effetti avversi legati al trattamento
- benefici attesi
- tipo e la durata del trattamento proposto
- diritto di revocare il consenso al trattamento in qualsiasi momento
- diritto di richiedere un secondo parere (o eventuale trasferimento a un altro ospedale o a un altro medico curante)
- eventuali costi a proprio carico connessi al trattamento proposto
- informazioni relative al trattamento dei dati personali
Il colloquio informativo va documentato nella cartella clinica. Nel caso il paziente decida di partecipare allo studio, dovrà formalizzare la sua decisione firmando il consenso informato. In estrema sintesi, la firma del consenso informato è l’esito di un processo che ha messo la persona nella condizione di capire e di poter scegliere. In questo percorso, sono necessari strumenti adeguati anche per i non addetti ai lavori, tempo e possibilità di confronto.
Nel caso in cui la sperimentazione coinvolga categorie di persone vulnerabili, come i minori, deve essere prestata particolare attenzione al processo relativo al consenso informato.
Le 4 fasi della sperimentazione clinica
Prima che un farmaco arrivi sul mercato, deve superare un percorso rigoroso per garantire sicurezza ed efficacia. Questo processo è regolato dal Regolamento UE 536/2014, applicato in Italia da AIFA e dal Ministero della Salute.
Il percorso si articola in 4 fasi. La partecipazione di un paziente a una sperimentazione clinica può avvenire dalla Fase 2 in poi in quanto la Fase preclinica è svolta in laboratorio, talvolta con l’utilizzo di animali, e la Fase 1 coinvolge volontari sani. Ogni fase riduce i rischi e aumenta le conoscenze sul farmaco.
Solo una piccola parte delle molecole iniziali arriva alla fine del percorso, ma il processo garantisce che i medicinali disponibili siano sicuri ed efficaci.
Sotto sono brevemente descritte le fasi della sperimentazione clinica:
Fase preclinica
- obiettivo, valutare il comportamento della molecola in laboratorio e su animali
- chi è coinvolto, ricercatori in laboratori specializzati
- informazioni fornite, dati su tossicità, assorbimento, metabolismo ed eliminazione (farmacocinetica) del farmaco oggetto di studio
Fase 1
- obiettivo, verificare la sicurezza e la tollerabilità del farmaco sull’uomo
- chi è coinvolto, piccoli gruppi di volontari sani (o pazienti con malattie gravi)
- informazioni fornite, effetti collaterali, modalità di azione e distribuzione del farmaco nell’organismo
Fase 2
- obiettivo, valutare la efficacia e confermare la sicurezza del farmaco
- chi è coinvolto, alcune centinaia di pazienti con la patologia per cui il farmaco è proposto
- informazioni fornite, dose ottimale, risposta terapeutica, ulteriori dati sugli effetti indesiderati
Fase 3
- obiettivo, confermare efficacia e sicurezza su larga scala
- chi è coinvolto, migliaia di pazienti in più centri, spesso in diversi Paesi
- informazioni fornite, confronto con terapie standard, benefici reali, profilo di rischio-beneficio. Questi dati servono per la richiesta di autorizzazione all’immissione in commercio
Fase 4 (post-marketing)
- obiettivo, monitorare il farmaco dopo la commercializzazione
- chi è coinvolto, pazienti nella pratica clinica quotidiana
- informazioni fornite, effetti a lungo termine, nuove indicazioni, sicurezza in popolazioni diverse. È parte della farmacovigilanza
Regolamento Europeo sulle Sperimentazioni Cliniche
Il sistema di valutazione delle sperimentazioni cliniche in Europa affronta un cambiamento radicale a partire dal 31 gennaio 2022, con l’applicazione del Regolamento Europeo n. 536/2014 che abroga la Direttiva 2001/20/CE. Con questo Regolamento, l’Unione Europea punta ad assicurare la robustezza e l’affidabilità dei dati sulle sperimentazioni cliniche in tutta l’Unione Europea, garantendo il rispetto dei diritti, la dignità e il benessere dei soggetti.
Il Regolamento Europeo nasce quindi con lo scopo di creare un ambiente favorevole allo svolgimento delle sperimentazioni cliniche in Europa, mediante l’armonizzazione delle regole e dei processi di valutazione e supervisione delle stesse, garantendone al tempo stesso gli standard più elevati per la sicurezza dei partecipanti e la trasparenza delle informazioni.
Farmaci ad uso compassionevole
Secondo la definizione dell'Agenzia Europea per i Medicinali (EMA), il cosiddetto uso compassionevole è “un'opzione di trattamento che consente l'uso di un medicinale non autorizzato in fase di sviluppo”.
Nel nostro Paese, l'uso compassionevole è regolato dal decreto ministeriale del 7 settembre 2017: “Disciplina dell'uso terapeutico di medicinale sottoposto a sperimentazione clinica”.
Il decreto prevede la possibilità di usare a scopo terapeutico un medicinale, al di fuori di una sperimentazione clinica, in pazienti con malattie rare o gravi per i quali, a giudizio del personale medico, non siano disponibili alternative terapeutiche efficaci, quando il paziente non possa essere incluso in uno studio o per garantire una continuità terapeutica in caso di sperimentazione conclusa.
L’accesso al medicinale sperimentale prevede un parere favorevole da parte del Comitato Etico ed è tenuto a trasmettere il proprio parere direttamente ad AIFA. Il ruolo del Comitato Etico in questo processo di richiesta e autorizzazione (o negata autorizzazione) è fondamentale, proprio per la complessa scelta di terapia in contesti di estrema fragilità, caratterizzati dall’assenza di un quadro di riferimento.
Bibliografia
Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). Sperimentazione clinica dei farmaci
Istituto Europeo di Oncologia (IEO). Sperimentazioni cliniche in IEO
Link approfondimento
Istituto Superiore di Sanità (ISS). Ricerca farmacologica e terapia sperimentale
Prossimo aggiornamento: 11 Giugno 2028