Introduzione

Avvelenamento-da-metanolo

Il metanolo, o alcool metilico, è una sostanza dannosa per la salute umana. Può essere assorbito rapidamente dall’organismo attraverso l'ingestione, l'inalazione o il contatto con la pelle.
La tossicità acuta dell’alcool metilico è dovuta principalmente al fatto che quando viene metabolizzata dall’organismo, questa molecola produce acido formico. Se l’acido formico si accumula causa acidosi metabolica e danni al nervo ottico.

Gli effetti dell’avvelenamento da metanolo possono essere molto gravi e anche mortali, a seconda della quantità di sostanza assorbita. L’ingestione di una quantità tra 15.8 e 474 grammi di metanolo può essere letale, mentre una dose tra 3 e 12 grammi può causare cecità. Se inalato, invece, le dosi tossiche sono inferiori.

Quantità di metanolo nel sangue superiori a 500 milligrammi per litro (mg/L) causano effetti tossici gravi, concentrazioni superiori a 2000 mg/L sono mortali se la persona avvelenata non viene trattata opportunamente. Tali valori possono essere raggiunti se si ingeriscono bevande alcoliche adulterate.

Episodi di avvelenamento da metanolo sono frequenti e, secondo un rapporto del 2014 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), casi di avvelenamenti collettivi dovuti all’assunzione di bevande alcoliche contraffatte si sono verificati in molti Paesi causando dalle 20 alle oltre 800 vittime, con tassi di mortalità in alcuni casi superiori al 30%.

Anche durante la pandemia da COVID-19, in alcuni Paesi si è registrato un aumento dell‘esposizione al metanolo perché le persone credevano erroneamente che l’assunzione per via orale di alcool potesse proteggerle dal virus.

Cause

La maggior parte degli avvelenamenti collettivi è dovuta all’assunzione di bevande alcoliche contraffatte, nelle quali il metanolo viene deliberatamente aggiunto per aumentarne il grado alcolico o a seguito dell’ingestione di prodotti cosmetici o per l’igiene addizionati con metanolo quale surrogato dell’etanolo.
Più raramente, la presenza di metanolo nelle bevande ad alta gradazione alcolica può derivare da processi di distillazione clandestini, eseguiti in modo scorretto. Infatti, piccole quantità di metanolo, non tossiche, sono contenute naturalmente nel vino e in altre bevande fermentate. Con la distillazione, l’alcool etilico contenuto nei prodotti fermentati viene concentrato per ottenere i distillati ad alta gradazione alcolica (whisky, vodka, gin, rum, grappa, cognac, brandy, tequila e assenzio). Durante la distillazione, anche il metanolo viene concentrato e si raccoglie nella primissima frazione di prodotto che esce dal distillatore, la cosiddetta “testa”. Questa parte è tossica e va eliminata.

Sintomi

I sintomi dell’avvelenamento da metanolo si manifestano in due fasi: la prima, poco dopo l’ingestione, e caratterizzata da disturbi molto simili a quelli dell’ubriachezza da alcool etilico con la quale viene spesso confusa, ossia sonnolenza, vomito e dolori addominali. Gli effetti più gravi, però, insorgono quando il metanolo è stato ormai trasformato dall’organismo in acido formico, ossia dopo 12-24 ore dall’ingestione. In questa seconda fase si presentano mal di testa, vomito, vertigini, respiro accelerato e visione alterata. Nei casi più gravi seguono convulsioni, coma e morte. Alcune persone possono subire danni neurologici irreversibili o rimanere permanentemente cieche.
Non vi sono differenze nella sintomatologia tra uomini e donne, né nell’evoluzione dell’intossicazione.

Diagnosi

La diagnosi dell’intossicazione da metanolo, di solito, è ipotizzata dal medico sulla base del racconto della persona e dei sintomi riferiti ma viene confermata con specifiche analisi del sangue che includono la valutazione del grado di acidosi metabolica e l’analisi diretta dei livelli di metanolo o di acido formico nel sangue.

Terapia

L’antidoto più efficace e più usato per contrastare l’avvelenamento da metanolo è il fomepizolo che blocca la reazione con cui l’organismo produce l’acido formico e la formaldeide a partire dal metanolo. Se il fomepizolo non è immediatamente disponibile, a volte può essere somministrato l’etanolo. Entrambi questi trattamenti bloccano il progredire dell’avvelenamento perché impediscono all’organismo di continuare a trasformare il metanolo in acido formico e formaldeide. Perciò, è molto importante iniziarli il più tempestivamente possibile.
Nei casi gravi possono essere usate terapie di supporto come la correzione dell’acidosi con bicarbonato, la ventilazione assistita o la dialisi.
Purtroppo, proprio perché la prima fase dell’intossicazione presenta sintomi molto simili a quelli provocati dal consumo eccessivo di alcool, le persone arrivano in ospedale solo in una fase avanzata dell’avvelenamento: è questo, molto spesso, a determinare esiti gravi.

Prevenzione e controllo

La produzione illecita di bevande alcoliche è praticata in molte parti del mondo, anche nei paesi in cui l'alcool è vietato.
È fortemente raccomandato, quindi, astenersi dall'acquistare o produrre bevande alcoliche illegali e diffidare delle bevande alcoliche vendute in contesti informali, non autorizzati a vendere alcolici, come può avvenire acquistando prodotti artigianali, soprattutto laddove vengano offerti a prezzi economici.
Si raccomanda, inoltre, di controllare le etichette, per verificare se siano presenti segni di contraffazione, e di non acquistare bevande alcoliche vendute in contenitori privi di etichetta.
Se dovessero comparire disturbi dopo aver bevuto bevande di dubbia provenienza è opportuno contattare immediatamente il medico.

Misure di gestione dei rischi nell’Unione Europea previste dal Regolamento REACH (CE n 1907/2006)

Nell’ambito del Regolamento REACH (Registration, Evaluation, Authorisation and Restriction of Chemicals) le restrizioni costituiscono uno strumento per proteggere la salute umana e l’ambiente dai rischi dovuti alle sostanze chimiche (Titolo VIII del REACH, artt. 67-73). Sono, di norma, utilizzate per limitare o vietare la produzione, l’immissione sul mercato (inclusa l’importazione) o l’utilizzo di una sostanza: le sostanze sottoposte a restrizione sono elencate nell’allegato XVII del REACH.
Attualmente, l’allegato XVII presenta due voci relative al metanolo.
La voce 62 è stata adottata per ridurre la frequenza di intossicazione grave da metanolo in alcolisti cronici e, sporadicamente, nei non alcolisti. La restrizione vieta l’immissione in commercio al pubblico (dal 9 maggio 2019) di liquidi lavavetri o sbrinanti con un contenuto di metanolo in concentrazione uguale o superiore allo 0,6 % in peso. La restrizione dovrebbe, inoltre, impedire l'intossicazione da metanolo, anche nei minori, a seguito dell'ingestione accidentale di questi prodotti. La voce 75 limita l’uso del metanolo negli inchiostri per tatuaggi e trucco permanente. A seguito di questa restrizione è stato stabilito un limite di concentrazione dell’11% (in peso) di metanolo negli inchiostri per tatuaggi e trucco permanente (come riportato nell’Appendice 13 del REACH). Le restrizioni e le condizioni sono consultabili sul sito della Gazzetta Ufficiale Europea.

Cosmetici

Il metanolo è presente nell’allegato III del Regolamento sui cosmetici (CE n 1223/2009). Nell’elenco che costituisce l’allegato sono inserite le sostanze il cui uso è vietato salvo in determinati limiti e condizioni. Il metanolo viene utilizzato come denaturante per l'alcool etilico e l'alcool isopropilico e può essere presente a una concentrazione massima del 5% rispetto alla quantità di alcool etilico e isopropilico presenti nei prodotti cosmetici.

Prossimo aggiornamento: 29 Gennaio 2028

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