Introduzione

Paratormone

Il paratormone (PTH) è un ormone di natura proteica prodotto dalle paratiroidi, quattro piccole ghiandole che circondano la tiroide. La sua funzione è quella di regolare i livelli di calcio e fosforo nel sangue attraverso un'azione diretta su ossa e reni e indiretta sull'intestino.

Il ruolo del PTH è strettamente legato al metabolismo del calcio, minerale importante non solo per la salute delle ossa ma anche per la trasmissione degli impulsi nervosi, la contrazione muscolare, la secrezione ormonale e molte reazioni chimiche ed enzimatiche che avvengono nell'organismo.

I livelli del calcio nel sangue (calcemia) sono regolati da paratormone, vitamina D e calcitonina.

L'abbassamento della quantità di calcio nel sangue stimola la secrezione del PTH, ormone che determina l’innalzamento del livello di calcio (ipercalcemizzante). Il PTH agisce su specifiche cellule di ossa, rene ed intestino. Nelle ossa, attiva gli osteoclasti che causano la demineralizzazione dell'osso favorendo il rilascio di calcio e fosforo. Nei reni, stimola il riassorbimento del calcio e l'escrezione del fosforo aumentando la quota di calcio libero dai fosfati nel sangue. Nell'intestino, agisce indirettamente perché attivando il precursore della vitamina D stimola l’assorbimento del calcio introdotto con gli alimenti da parte della muscosa intestinale.

La calcitonina, al contrario, determina una diminuzione del livello di calcio (effetto ipocalcemizzante). Viene prodotta dalle cellule cosiddette parafollicolari della tiroide, aumenta l'escrezione renale di fosforo e stimola il riassorbimento del calcio, favorendone la deposizione nelle ossa. Com'è logico aspettarsi, la secrezione di calcitonina aumenta quando i livelli di calcio nel sangue sono troppo alti (ipercalcemia), e viceversa.

Il test

La verifica dei livelli dell'ormone paratiroideo (PTH) nel sangue, di solito, non si esegue nell'ambito dei normali controlli periodici (esami di routine). Il medico, in genere, la prescrive quando i valori del calcio nel sangue sono più alti (ipercalcemia) o più bassi (ipocalcemia) della norma, per identificare l'origine degli squilibri. Il risultato del dosaggio del PTH va sempre interpretato in associazione alla valutazione dei livelli circolanti di calcio, fosforo e vitamina D.

Quando eseguirlo

L'esame si esegue mediante un semplice prelievo di sangue effettuato a digiuno. Potrebbe essere richiesto in caso di calcolosi renale, osteoporosi, insufficienza renale, ulcera allo stomaco (ulcera peptica), sensazione di affaticamento, dolori addominali, sensazione continua di sete, aritmia cardiaca, convulsioni, spasmi muscolari, fragilità delle unghie, psoriasi, nervosismo, depressione, psicosi, donne in menopausa ecc.

Risultati

I valori del paratormone (PTH) nel sangue devono sempre essere valutati tenendo in considerazione quelli relativi al calcio. Quando entrambi sono normali, significa che il sistema di regolazione del calcio funziona in maniera adeguata. Se uno o entrambi i parametri sono alterati, invece, è necessaria una valutazione specifica:

  • se le concentrazioni del calcio sono basse e quelle del PTH sono normali o basse, si è in presenza di ipoparatiroidismo; in altre parole, le ghiandole paratiroidi non sono in grado di rispondere al cambiamento di concentrazione del calcio producendo una quantità adeguata di ormone, ciò può essere dovuto a varie cause quali, ad esempio, lesioni alle paratiroidi, malattie autoimmuni, malattie genetiche ecc.
  • se le concentrazioni di calcio sono basse e le concentrazioni del PTH sono alte, le paratiroidi funzionano in modo corretto. A seconda del grado di ipocalcemia, è necessario effettuare ulteriori approfondimenti per stabilirne le cause (per esempio, carenze di vitamina D e fosforo)
  • se il valore del PTH è più alto del normale si è in presenza di iperparatiroidismo che si distingue in:
    • forma primitiva, dovuta in genere ad un tumore benigno nelle paratiroidi (adenoma)
    • forma secondaria, reversibile, dovuta a una carenza di calcio come quella che compare in corso di insufficienza renale cronica o di carenza di vitamina D
    • forma terziaria, dovuta a una eccessiva ipersecrezione di paratormone indipendente dalla concentrazione di calcio nel sangue. Si verifica, in genere, in persone con malattie renali in fase avanzata e con iperparatiroidismo di lunga durata

Da sapere

Il risultato dell'esame può essere influenzato da alcuni farmaci che possono aumentare le concentrazioni del paratormone (PTH). Ne sono un esempio i fosfati, gli anticonvulsivanti, gli steroidi, l'isoniazide, il litio e la rifampicina.

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