Il taglio cesareo è sempre la soluzione migliore perché non si soffre!

Negli ultimi anni, in Italia, si registra un eccessivo ricorso al taglio cesareo-TC (1) che, rispetto al parto vaginale, comporta maggiori rischi per la donna e per il bambino. Pertanto, il TC dovrebbe essere effettuato solo in presenza di indicazioni specifiche (2, 3).

Realmente pensate che il TC sia sempre la soluzione migliore per voi e per vostro figlio? Diversi studi hanno dimostrato che l’eccessivo utilizzo di questa procedura, per indicazioni non cliniche, sia associato ad un aumento del rischio di mortalità materna, di eventi morbosi in madre e figlio e di complicanze per i parti successivi (4). Il ricorso al TC, molte volte, è attribuito a fattori non clinici come la medicina difensiva, l’alterazione del rapporto medico-paziente e la comodità per madre e clinici nella programmazione dell’evento nascita. Inoltre, la frequenza di TC è più alta nei punti nascita con meno di 500 parti/anno e che potrebbero non rispondere agli standard di qualità e sicurezza previsti dalle istituzioni (5).
Alcune donne, poi, pensano che il TC sia il modo migliore per evitare il dolore del travaglio. Anche se non si hanno i dolori delle contrazioni è bene sapere che, ricorrere al bisturi, comporta un periodo di ricovero più lungo e un decorso post operatorio essendo un intervento chirurgico a tutti gli effetti.
È fondamentale, quindi, non solo il recupero dell’appropriatezza nella pratica clinica, ma anche una maggiore consapevolezza delle donne che devono affidarsi al ginecologo, garante della sicurezza per mamma e neonato.

1. Ministero della Salute. Certificato di assistenza al parto (CeDAP). Analisi dell’evento nascita
2. Sistema nazionale per le linee guida (SNLG). Taglio cesareo: una scelta appropriata e consapevole
3.  de Belvis Antonio Giulio, de Waure Chiara,  Calabrò Giovanna Elisa,  Marventano Stefano,  Tanzariello Maria,  Avolio Maria,  Bucci Sabina, Ricciardi Walter.  La variabilità della pratica clinica in Italia. Public Health & Health Policy. 2015; ANNO III(1)
4. Dallolio Laura, Di Gregori Valentina, Pieri Giulia,  Stivanello Elisa,  Avolio Maria,  Fantin Maria Piai. Parti con taglio cesareo. 10° Rapporto Osservasalute. Stato di salute e qualità dell’assistenza nelle regioni italiane. Milano: Edizione Italiana Prex s.p.a, 2012; pp. 188–190
5. Presidenza del Consiglio dei Ministri. Accordo, ai sensi dell’art. 9 del D. L.vo 28/8/1997, n. 281, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, le Province, i Comuni e le Comunità Montane sul documento concernente “Linee di indirizzo per la promozione e il miglioramento della qualità, della sicurezza e dell'appropriatezza degli interventi assistenziali nel percorso nascita e per la riduzione del taglio cesareo”. Atto n. 137 del 16/12/2010