Introduzione

L’encefalite da zecca nota anche come TBE (Tick-Borne Encephalitis) è una malattia virale trasmessa dalle zecche infette. In Italia, l’incidenza è bassa e si concentra soprattutto nelle zone del Nord-Est (con i primi casi documentati in provincia di Belluno nel 1994), mentre è piuttosto diffusa nell’Europa centro-settentrionale (vedi box). Il periodo più critico è la bella stagione, dalla primavera all’autunno, quando le zecche sono più attive e gli uomini generalmente praticano più attività all’aperto.
Le aree più a rischio dove si può entrare più facilmente a contatto con le zecche sono:
- boschi e sottoboschi
- zone umide e ombreggiate
- prati incolti e sentieri poco battuti
- aree marginali tra bosco e prato
Cosa fare in caso di morso di zecca?
- rimuovere la zecca il prima possibile, usando una pinzetta fine
- afferrare la zecca vicino alla pelle e tirare delicatamente verso l’alto con una rotazione
- se la bocca resta nella pelle, va tolta con un ago sterile
- disinfettare bene e applicare antibiotici locali (pomata o crema)
- indossare guanti o usare un fazzoletto durante la rimozione
Cause
Il virus responsabile della malattia è un arborvirus (appartenente al genere flavivirus), molto simile a quello che causa West Nile, la febbre gialla e la dengue.
Le zecche portatrici di questa malattia sono prevalentemente zecche "dure" e possono essere ospitate da molti animali selvatici e domestici come roditori, caprioli, pecore e capre. Questi animali possono infettarsi e trasmettere il virus a nuove zecche, contribuendo quindi alla diffusione dell'infezione.
Le zecche possono essere trasportate anche a notevoli distanze dagli uccelli.
Sintomi
Nel 70% dei casi, il morso di una zecca infetta non causa sintomi o provoca disturbi lievi, simili a un raffreddore e spesso passa inosservato.
Nel restante 30% dei casi, si manifesta una prima fase influenzale con:
- febbre alta
- forte mal di testa
- mal di gola
- stanchezza
- dolori ai muscoli e alle articolazioni
Questi sintomi compaiono da 3 a 28 giorni dopo il morso e durano in genere 2-4 giorni.
Possibili complicanze
In una minima percentuale di casi, tuttavia, il virus continua a diffondersi nelle meningi (membrane protettive che ricoprono il cervello e il midollo spinale) o nel cervello stesso, provocando i sintomi della meningite o dell'encefalite.
Di solito, in questa seconda fase, dopo un intervallo senza disturbi di 8-20 giorni, possono comparire:
- febbre improvvisa
- nausea e vomito
- rigidità del collo
- mal di testa
- cambiamenti nello stato mentale, come confusione, sonnolenza o disorientamento
- convulsioni
- sensibilità alla luce (fotofobia)
- difficoltà a parlare
- paralisi
In questi casi è fondamentale consultare un medico o recarsi al pronto soccorso.
Dopo la fase acuta, i sintomi tendono a risolversi in poche settimane, ma in un numero esiguo di casi l’infezione può evolvere con complicanze a lungo termine, come:
- problemi di memoria e linguaggio
- epilessia
- difficoltà a concentrarsi
- alterazioni dell’umore
- disturbi del movimento
- stanchezza cronica
Nei bambini e nei giovani i sintomi sono spesso più lievi, mentre diventano più gravi con l’età.
Diagnosi
I sintomi da soli non bastano per diagnosticare l’encefalite da zecca. Servono esami specifici su sangue e liquido cerebrospinale per rilevare:
- presenza di anticorpi (IgM) specifici per TBE nel sangue o nel liquor (liquido cefalorachidiano)
- aumento di almeno 4 volte della concentrazione degli anticorpi specifici contro il virus rilevato con doppio prelievo
- presenza del virus TBE in campioni biologici (sangue, liquor, tessuto nervoso)
I casi confermatii vengono segnalati alle autorità sanitarie per monitorare la diffusione.
Prevenzione
Come evitare il morso delle zecche
- usare abbigliamento protettivo: pantaloni lunghi, maglie a maniche lunghe, colori chiari per individuare le zecche
- infilare i pantaloni nei calzini e usare scarpe chiuse
- applicare repellenti antizecche con DEET, permetrina o acaricidi (evitare occhi e ferite) sugli indumenti
- controllare la pelle e i vestiti ogni 3-4 ore durante escursioni, e verificare a casa la presenza di zecche sul corpo (in particolare cavità ascellare, retro delle ginocchia, inguine…)
- tenere puliti giardini e sentieri, evitando cumuli di foglie o cataste di legna
Vaccino
Esiste un vaccino contro l’encefalite da zecca, raccomandato per:
- chi vive o lavora in zone a rischio
- chi fa molte attività all’aperto in ambienti infestati
Il vaccino prevede tre dosi iniziali e richiami ogni tre anni. Il momento migliore per vaccinarsi è in inverno, prima della stagione a rischio.
Dimensioni del problema
L’encefalite da zecca è inclusa tra le arbovirosi (ovvero malattie causate da virus trasmessi da vettori artropodi, come per esempio zanzare e zecche) sotto stretta sorveglianza nazionale, gestita dall’ISS, in collaborazione con il Ministero della Salute ed enti regionali.
L’Italia è considerata un Paese a bassa incidenza, con casi concentrati nel Nord-Est (Triveneto): nel 2024 sono stati segnalati complessivamente 50 casi confermati di infezione neuro-invasiva da TBE.
Secondo l’ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control), i nuovi casi di TBE nel 2023 rimangono localizzati soprattutto nell’Europa centrale, orientale e settentrionale, e non si registrano espansioni significative al di fuori delle aree note.
Se l’incidenza italiana rimane bassa nel tempo, in Europa la TBE mostra un andamento in crescita, con un aumento dei casi superiori al 400% negli ultimi tre decenni.
Bibliografia
EpiCentro (ISS). Meningoencefalite da zecche
European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC). Tick-borne encephalitis (Inglese)
Ministero della Salute. Encefalite da zecca
Link approfondimento
EpiCentro (ISS). Malattie trasmesse da zecche. Opuscolo per i viaggiatori
EpiCentro (ISS). Malattie trasmesse da zecche. Liberi dalle zecche
EpiCentro (ISS). Malattie trasmesse da zecche. Viaggiatori: attenti alle zecche
European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC). Surveillance and updates for tick-borne encephalitis
European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC). Tick-borne encephalitis (TBE) in Europe: new maps published
Prossimo aggiornamento: 26 Marzo 2028