Introduzione

Hikikomori

Con Hikikomori intendiamo una condizione che riguarda soprattutto adolescenti e giovani adulti e che è caratterizzata da una forma estrema di ritiro sociale: le persone si chiudono nella propria stanza e rifiutano qualsiasi forma di contatto con il mondo esterno anche per lunghi periodi di tempo, interrompendo volontariamente i rapporti con gli altri e mettendo fine a qualsiasi forma di comunicazione, anche quella con i propri familiari.

Per essere definita come Hikikomori la persona deve manifestare uno stato di completo ritiro sociale che persista per almeno sei mesi e abbia un esordio anteriore ai 30 anni di età. In media, il rifiuto di contatti sociali dura da uno a quattro anni e, in alcuni casi, si associa anche a rifiuto di andare a scuola, dipendenza da Internet e inversione del ritmo sonno-veglia.

Sintomi

La condizione identificata come Hikikomori è complessa e controversa a causa soprattutto della mancanza di una chiara definizione e del consenso tra i diversi studi sui criteri per accertarla (diagnosticarla). L'esatta posizione della condizione Hikikomori nella classificazione psichiatrica deve ancora essere determinata. Molti dei disturbi (sintomi) che la caratterizzano - come l'isolamento sociale, la perdita di motivazione, la disforia, i disturbi del sonno e la ridotta concentrazione - non sono infatti specifici della condizione Hikikomori ma sono comuni a diversi disturbi del comportamento e psichiatrici. Secondo alcuni autori quindi, distinguere l'Hikikomori dai segni di altri disturbi già presenti all'interno della classificazione psichiatrica può essere molto difficile e non è stata ritenuta necessaria la creazione di una nuova categoria specifica (Hikikomori secondario).

Secondo altri autori, invece, bisognerebbe introdurre questa sindrome come nuova malattia, includendola tra le sindromi culturali, per quei casi che non presentano disturbi simili a quelli di altre malattie psichiatriche (Hikikomori primario).

L'Hikikomori è una condizione che nasce e si manifesta prevalentemente in Giappone, anche se negli ultimi anni si è diffusa pure in altri paesi, inclusi Stati Uniti ed Europa.

La proporzione di casi che si manifestano con disturbi sovrapponibili a quelli di altre malattie psichiatriche sembra comunque essere alta (anche se molto variabile nei diversi studi). I più comuni disturbi sono:

Cause

Gli studi hanno messo in evidenza che l'Hikikomori è un fenomeno multidimensionale che deriva da fattori individuali (per esempio, esperienze traumatiche precoci, personalità introversa) e dal contesto in cui si vive (per esempio, dinamiche familiari alterate, genitori che trascurano o rifiutano i figli o che, al contrario, sono iperprotettivi, basso rendimento scolastico combinato con aspettative alte). In generale, famiglia e scuola sembrano avere un ruolo decisivo. Sono anche possibili spiegazioni socioculturali: una rottura nella coesione sociale, l'urbanizzazione, il processo tecnologico, i cambiamenti nel modo di comunicare tra persone dovuti all'avvento di Internet potrebbero tutti avere un ruolo nell'emergenza dell'Hikikomori.

Terapia

In generale, l'obiettivo di un intervento terapeutico è quello di rompere l’isolamento e spingere la persona ad adottare un ruolo attivo nella società (frequenza a scuola o integrazione nel mondo del lavoro).

La presa in carico dell'Hikikomori deve prevedere una visita medica iniziale per verificare se siano presenti malattie psichiatriche. In questo caso, vengono proposti trattamenti clinici adeguati, incluso il ricovero in ospedale e le cure farmacologiche e/o la psicoterapia, se necessari. Ciò può avvenire in caso di gravi disturbi concomitanti quali depressione, schizofrenia e fobia sociale. Interventi psicologici e psicosociali sono necessari nel caso di disturbi dello sviluppo o della personalità. Anche se molte persone descritte come Hikikomori hanno altre malattie psichiatriche, riconoscere e trattare solo questi disturbi potrebbe non essere sufficiente.

Servizi di ascolto e supporto, psicoterapia individuale o di gruppo (terapia comportamentale e familiare) volti alla risoluzione delle difficoltà della persona nei rapporti con i membri della famiglia, i compagni di scuola e i colleghi hanno mostrato risultati promettenti, seppur non ancora definitivi. Una delle maggiori difficoltà risiede nel fatto che le persone tendono a non rispettare le indicazioni del medico nel seguire le cure (bassa aderenza al trattamento). Considerando che in molti casi è necessario un intervento di lunga durata, è infatti difficile riuscire a ottenere dal malato una adesione continua alle cure e, quindi, il ripristino di una piena partecipazione alla vita sociale. Altri tipi di servizi offerti a giovani con, o a rischio di, Hikikomori in Giappone sono rappresentati da terapie-assistite con gli animali (pet therapy), agricoltura sociale e terapie on-line.

Prevenzione

Molti genitori di ragazzi che si autoescludono dalla vita sociale non cercano l'aiuto del medico, rendendo così difficile anche il censimento delle persone in questa condizione e ritardando l'inizio delle cure. Poiché l'Hikikomori deriva da un malfunzionamento della comunicazione tra società, famiglia, scuola e individuo, le azioni di prevenzione dovrebbero riguardare non solo la persona malata ma anche tutti i contesti di vita in cui è inserita. Famiglia e scuola soprattutto dovrebbero educare i ragazzi a essere socialmente competenti, ossia in possesso di quelle capacità di ragionamento, linguaggio ed emotive necessarie per instaurare relazioni con gli altri e con l'ambiente circostante.

Un approccio educativo (per esempio corsi alla genitorialità, training sull'intelligenza emotiva) indirizzato sia ai giovani malati che ai loro genitori, nelle fasi iniziali del comportamento di ritiro, è considerato da alcuni la chiave per affrontare questa condizione. Un maggiore supporto sociale (incluse visite a casa) dovrebbe essere fornito nel caso di abbandono scolastico, così come nel delicato momento della transizione scuola-lavoro.

Vivere con

A oggi sono ancora necessari ulteriori studi che permettano di distinguere meglio tra Hikikomori primario e secondario e che stabiliscano se si tratti di un fenomeno che richiede un accertamento (diagnosi) specifico o se, al contrario, rappresenti una manifestazione culturale o sociale di un disturbo pre-esistente. Nel caso di malattie psichiatriche associate, l'evoluzione nel tempo (prognosi) può essere peggiore rispetto all'Hikikomori primario (non associato a malattie psichiatriche).

È importante tenere in considerazione che, se la persona con Hikikomori riesce a reintegrarsi nella comunità dopo diversi anni, dovrà comunque affrontare difficoltà di inserimento soprattutto dovute agli anni di scuola/lavoro persi. È molto importante, quindi, che un individuo con Hikikomori cerchi aiuto dai familiari e/o dai servizi di salute mentale il prima possibile.

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Prossimo aggiornamento: 29 Gennaio 2022

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