Introduzione

Giocattoli

I giocattoli entrano a far parte della vita dei bambini sin dalla nascita: giostrine appese sulle culle, sonagli e carillon, teneri e soffici pupazzi di stoffa popolano lettini e carrozzine dei bimbi. I giocattoli cambiano con la crescita del bambino che, stimolato da questo mondo di oggetti colorati e sonori, non solo si diverte, ma attiva tutti i suoi sensi iniziando così a conoscere il mondo che lo circonda. Infatti, attraverso quegli stessi giocattoli che tocca, mette in bocca, batte, sente suonare, ripetendo tante volte lo stesso gesto con evidente soddisfazione, il bambino interagisce con il mondo esterno, divenendo poi con gli anni sempre più indipendente. I giocattoli lo affiancano nel cambiamento e nella crescita, diventando pian piano sempre più elaborati.

Tra i diversi tipi esistenti, sono presenti giochi di:

  • immedesimazione (ad esempio, bambole, supereroi, poliziotti, fatine,ecc.)
  • abilità psicofisiche (ad esempio, bersagli, costruzioni, strumenti sonori, kit artistici, puzzle, perline, ecc.)
  • attività fisica (ad esempio, biciclette, macchinette a pedali, pattini, ecc.)
  • funzionalità (ad esempio, attrezzature sperimentali, mini cucine, ecc.)

È chiaramente impossibile racchiudere in poche categorie il mondo dei giocattoli che si adatta ai diversi costumi sociali: dai semplici giochi di legno e latta, a quelli moderni costruiti con materiali più avanzati (plastiche, gomme, fibre sintetiche). Ma il bambino ed il modo di giocare non sono cambiati; sia da solo che in gruppo, per il bambino il gioco continua ad essere parte fondamentale del suo sviluppo intellettivo e fisico e gli consente di sperimentare e proiettare sul giocattolo/gioco il suo ingresso nell’adolescenza e, poi, nel mondo adulto. In questa fase del suo sviluppo, il bambino deve avere a disposizione giocattoli sicuri, che non costituiscano alcun tipo di rischio per la sua salute.

La legislazione sulla sicurezza dei giocattoli

Esiste una norma europea (direttiva 2009/48/CE) entrata in vigore nel 2011 anche in Italia con il decreto legislativo n. 54, esclusivamente dedicata alla sicurezza dei giocattoli. Prevede che i giocattoli debbano essere “sicuri”, così da non mettere in pericolo i bambini e la loro salute, sia quando vengono usati secondo le modalità previste, quelle per cui sono stati costruiti, sia in caso di un utilizzo “prevedibile”, collegato al comportamento abituale dei bambini (ad esempio mettersi il giocattolo in bocca). La legge, quindi, tiene conto delle varie attività che il bambino potrebbe svolgere nella sua esplorazione del mondo esterno e richiede che i giocattoli siano sicuri anche in caso di usi diversi dalla destinazione originaria, ma rientranti comunque fra le normali attività di un bambino.

I giocattoli per la legge sono definiti come "articoli progettati o destinati in modo esclusivo o meno, ad essere utilizzati per fini di gioco da bambini di età inferiore a 14 anni". L’espressione in modo esclusivo o meno sta ad indicare che un prodotto, per essere considerato un giocattolo, non debba essere esclusivamente destinato al gioco. Ciò significa che particolari prodotti con una doppia funzione (ad esempio, un portachiavi con attaccato un orsacchiotto) debbano essere considerati come giocattoli.

In base alle diverse fasi di sviluppo del bambino, la legge distingue due fasce di età:

  • giocattoli destinati a bambini piccoli (fino a 3 anni) che prevedono misure di sicurezza specifiche, data la fascia di età più critica
  • giocattoli per bambini più grandi (da 3 a 14 anni)

Ogni giocattolo, prima di arrivare sugli scaffali di un negozio, deve essere sottoposto a diversi controlli. Il produttore è il primo a doverne valutare la sicurezza sottoponendolo a prove specifiche a seconda del tipo di gioco e della fascia di età a cui è rivolto. A questo punto, e solo se le caratteristiche richieste dalla legge sono rispettate, il produttore applica al gioco il marchio CE, come garanzia della sua sicurezza. La presenza del marchio assicura che il giocattolo non è rischioso per i bambini durante tutta la sua vita, anche se resta per mesi o anni in casa.

Il controllo della presenza del marchio CE sui giocattoli prodotti all’estero dovrà essere eseguito da chi li importa in Italia; l’importatore dovrà anche verificare che le informazioni presenti sul giocattolo siano in lingua italiana in modo da consentire un impiego corretto.

Al termine di questa procedura spetta, infine, al distributore dei giocattoli garantire che il trasporto e l’immagazzinamento non danneggeranno il prodotto.

La legge contiene anche le liste di alcune sostanze non ammesse nella produzione di giocattoli perché in grado di determinare gravi e provati effetti cancerogeni, mutageni e tossici per la riproduzione (CMR), o potenzialmente in grado di causare allergie (come alcuni coloranti). Inoltre, fornisce l’indicazione dei limiti da non superare nell'utilizzo di altre particolari sostanze (come metalli, ftalati, nitrosammine) che potrebbero compromettere la salute del bambino.

Le autorità competenti in Italia per la sicurezza dei giocattoli sono il Ministero per lo Sviluppo Economico e, per alcuni aspetti propriamente sanitari, il Ministero della Salute.

Rischi per la salute

Anche il semplice uso di un giocattolo può presentare rischi, più o meno gravi, per la salute di un bambino. Sono classificati come:

Rischio chimico (esposizione a determinate sostanze chimiche contenute nel giocattolo). Questo rischio può verificarsi ad esempio per:

  • azione di raschiamento dei dentini di un bambino qualora metta in bocca un giocattolo rivestito con una vernice al piombo (sostanza tossica, già da anni soggetta a limitazione nei giocattoli in Europa e in altre parti del mondo, ma non in altre). Ciò comporterebbe l’ingestione del metallo con grave rischio per la salute
  • azione di mordicchiamento (come quella esercitata dai bimbi sulle dita delle mani di pupazzi e bambole di gomma) che potrebbe causare l’ingestione di piccoli pezzi del giocattolo e la loro digestione nello stomaco con rilascio di varie sostanze. Ad esempio, i giocattoli in plastica morbida (come bambole, maschere di carnevale, giochi da bagno, braccioli e ciambelle) potrebbero contenere alcuni ftalati, sostanze tossiche il cui utilizzo in giocattoli ed articoli destinati all'infanzia è consentito, per tutelare la salute dei bimbi, solo in concentrazioni che non superino lo 0,1%

Rischio fisico-meccanico (causato da manipolazione ed uso del giocattolo). Può verificarsi ad esempio quando:

  • sono ingoiati piccoli pezzi di un giocattolo con conseguente rischio di soffocamento. Ciò potrebbe avvenire, ad esempio, se un sonaglio fosse sbattuto sulla tavoletta di un seggiolone e perdesse dei piccoli pezzi che il bambino mette in bocca. I giocattoli destinati ai bimbi di età inferiore a 3 anni dovrebbero avere dimensioni tali da prevenire la possibilità che loro parti possano essere ingoiate o inalate, anche a seguito di rottura
  • sono presenti lacci, elastici o corde libere che possono costituire, nelle mani di bambini di età non adeguata a utilizzarli, un rischio di strangolamento
  • giocattoli a ventosa o a forma di tazza, ciotola o di mezzo uovo sono poggiati sul viso durante il gioco. L’effetto ventosa che possono produrre potrebbe ostacolare la respirazione

Rischio microbiologico (microrganismi potenzialmente nocivi sono ingeriti o inalati dal bambino). Può verificarsi, ad esempio, in presenza di:

  • bolle di sapone o altre parti liquide presenti nel giocattolo contenenti microorganismi

I test sulla sicurezza dei giocattoli sono stati sviluppati cercando di riprodurne l’uso da parte del bambino e tenendo conto dei comportamenti tipici presenti nelle varie fasce di età.

Nel caso di bambini al di sotto dei tre anni, ad esempio, si considera l’abitudine di portare gli oggetti alla bocca, di succhiare e mordicchiare. Per questo è verificato anche che il vano contenente le batterie del giocattolo non possa essere facilmente aperto evitando, così, il pericolo che il bimbo possa ingoiarle con conseguenti rischi per la salute.

È corretta abitudine per le famiglie, i nidi, le ludoteche eliminare i giocattoli danneggiati, senza effettuare riparazioni improprie, perché potrebbero aver perso le caratteristiche di sicurezza inizialmente possedute e garantite dalla presenza del marchio CE.

Poiché il codice del consumo garantisce ai cittadini il diritto ad avere prodotti sicuri e di qualità, nel caso si verifichino incidenti ai bambini mentre usano un giocattolo o qualora l’adulto (genitore, insegnante, medico, personale di pronto soccorso) riscontri difetti o irregolarità nella etichettatura del gioco, è buona norma segnalarli direttamente al Ministero dello Sviluppo Economico o, in caso di effetti diretti sulla salute, al Ministero della Salute.

In quest’ultimo caso è utile e consigliabile, se disponibile, allegare una certificazione medica che attesti l’effetto stesso, così da migliorare il controllo e la valutazione dei giocattoli in commercio.

Le informazioni obbligatorie sull’etichetta

Oltre a comprare il giocattolo presso rivenditori e siti web di fiducia, le etichette e le informazioni presenti sulla sua confezione possono essere un valido aiuto per i genitori per verificarne la sicurezza. È importante leggerle attentamente per essere maggiormente consapevoli di ciò che si mette nelle mani dei bambini e per dare loro il giocattolo più adatto in base all’età, riducendo i rischi per la salute.

Generalmente sono da evitare tutti quei giocattoli che non riportino corrette indicazioni, perché potrebbero non essere stati sottoposti ai controlli di sicurezza richiesti per legge.

Secondo specifiche disposizioni, l’etichettatura dei giocattoli deve obbligatoriamente riportare:

  • marchio CE, di proporzioni stabilite dalla legge
  • fascia di età cui il giocattolo è destinato
  • numero o un codice (indicante, ad esempio, tipo, lotto, serie, modello) che consenta l’identificazione del giocattolo
  • nome del produttore e dell’importatore
  • denominazione commerciale registrata o il marchio registrato
  • indirizzo (da usare per contatti o per segnalare eventuali difetti rilevati)

Se le dimensioni del giocattolo non lo consentono, le informazioni possono essere riportate sull’imballaggio oppure scritte all’interno di un foglietto illustrativo in cui devono anche essere indicate, in lingua italiana, le istruzioni per l’uso (per il montaggio/funzionamento del giocattolo o il cambio batterie) e le informazioni o le avvertenze sulla sicurezza. Queste ultime, destinate all’adulto, sono finalizzate a prevenire rischi che potrebbero derivare dall’uso del giocattolo. Ad esempio, per le giostrine che si appendono su culle e lettini o per altri ninnoli agganciati su passeggini, box e simili con corde, lacci o nastri, deve essere indicato che, per evitare eventuali ferite da impigliamento, il giocattolo deve essere rimosso quando il bambino comincia a tentare di alzarsi sulle mani e sulle ginocchia in posizione di gattonamento.

Altro esempio di avvertenza di sicurezza è la segnalazione della presenza di un giocattolo all’interno di un alimento, o venduto insieme ad esso (come le sorpresine), con la dicitura Contiene giocattolo. Si raccomanda la sorveglianza di un adulto.

Tali informazioni devono essere chiaramente visibili alla persona che compra il giocattolo, anche quando l’acquisto sia effettuato on-line.

La mancanza del marchio CE e delle informazioni obbligatorie indica una condizione di non legalità del giocattolo.

Le attività di vigilanza

Il Ministero dello Sviluppo Economico, attraverso le Camere di Commercio e la Guardia di Finanza, è l’organo incaricato di occuparsi della vigilanza e del controllo sui giocattoli in vendita. Per alcuni aspetti specifici che riguardano la salute, anche il Ministero della Salute con la collaborazione dell’Istituto Superiore di Sanità e dei Carabinieri del NAS, è competente per vigilanza e controllo sui giocattoli in commercio. Le verifiche alle frontiere per i giocattoli importati da paesi al di fuori della Unione Europea sono effettuate dall’Agenzia delle Dogane.

Le autorità di vigilanza del mercato qualora valutino che un giocattolo rischi di compromettere la sicurezza o la salute dei bambini, ne vietano vendita, commercio e circolazione sul territorio nazionale, ordinandone il ritiro o il richiamo dal mercato (cioè la richiesta di restituzione del prodotto).

Le attività di vigilanza e controllo servono per impedire la vendita e la distribuzione di giocattoli non rispondenti ai requisiti stabiliti dalle norme. Le irregolarità (non conformità) possono essere rilevate attraverso l’esame della documentazione che il produttore deve mantenere per dimostrare quali controlli di conformità abbia effettuato; tuttavia, le autorità di controllo possono eseguire ulteriori verifiche. L’attività di contrasto alle irregolarità è particolarmente importante perché in caso di giocattoli illegali, irregolari o addirittura con marchi falsi non si può escludere che siano presenti rischi, anche gravi, per la salute e la sicurezza dei bambini.

Inoltre, in Europa esiste un sistema di allerta rapido (RAPEX) per la sicurezza dei prodotti di consumo (compresi i giocattoli). Quando uno stato membro identifica sul proprio territorio un giocattolo potenzialmente pericoloso per la sicurezza o la salute, lo inserisce nel sistema. L’informazione, in questo modo, circola in tempo reale in tutti i paesi dell’Unione Europea consentendo loro di prendere tutte le misure necessarie a limitare il rischio (ad esempio, ritirando il prodotto dal mercato).

Bibliografia

European Commission. Health and Food Safety. Scientific Committee on Health, Environmental and Emerging Risks (SCHEER) (Inglese)

National Institute for Public Health and the Environment, Nederlands (RIVM). Report 320003001, 2008. Chemicals in toys. A general methodology for assessment of chemical safety of toys with a focus on elements 

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