La birra fa produrre più latte

Se bevo birra non è vero che produco più latte! Alcuni studi, infatti, dimostrano che il luppolo e il malto contenuto nella birra non hanno l’effetto di aumentare la produzione del latte nella donna (1). Dopo il parto, la montata lattea accade fisiologicamente, mentre il mantenimento della produzione di latte si ha soprattutto in risposta alla suzione del bambino. Allattare il piccolo con frequenza e regolarità in risposta alle sue necessità, senza seguire orari dittatoriali, è il miglior modo di mantenere una buona produzione di latte. Non esistono alimenti presunti induttori della produzione di latte.

La donna produce la quantità di latte necessaria per soddisfare le esigenze nutritive del bambino (2), ma la produzione è influenzata da diversi fattori: l’inizio dell’allattamento, il numero delle poppate e l’assunzione di farmaci.
È noto che dopo la nascita il neonato va attaccato spesso al seno consentendo lo svuotamento e la produzione di successivo latte: “più il bambino succhia, più latte si produce ”. Se, invece, il latte rimane nel seno, c’è inibizione della produzione.
La birra non solo non fa aumentare la produzione del latte ma, anzi, è necessario porre attenzione all’alcol in essa contenuto. È sconsigliata, infatti, l’assunzione di alcol durante la gravidanza e l’allattamento: se la mamma beve alcol, il bambino “beve” con lei (3, 4)! Sono noti gli effetti dannosi dell’alcol anche durante la gravidanza poiché nel feto, che non è in grado di eliminarlo, può provocare danni ai tessuti in formazione (cervello, fegato) e può determinare neonati di basso peso.
In Italia, purtroppo, il 25% delle donne in gravidanza consuma bevande alcoliche (5).

1. Disponibile sul sito: Istituto Superiore di Sanità (ISS) 
2. Disponibile sul sito: Ministero della Salute
3. EpiCentro (ISS). Sindrome alcolico fetale
4. Ministero della Salute. 7 azioni per la vita del tuo bambino
5. Disponibile sul sito: EpiCentro (ISS)