È meglio conservare il sangue del cordone ombelicale in una banca privata piuttosto che donarlo

Molti esperti concordano sul fatto che donare il sangue del cordone ombelicale sia più utile che conservarlo in una banca privata.

Nel nostro Paese è possibile donare il sangue del cordone ombelicale a fini solidaristici, conservarlo per uso dedicato (nel caso in cui tra i fratelli o genitori del donatore vi sia una patologia per la quale è riconosciuto il beneficio dell’utilizzo delle cellule staminali del sangue da cordone ombelicale) oppure in una banca privata all’estero (1).
Fatta eccezione per i casi in cui il bambino donatore abbia fratelli o genitori affetti da particolari patologie, come leucemie e linfomi, che possono giovarsi delle cellule del cordone, è sempre preferibile donare il cordone ombelicale (generando così un grande inventario pubblico) piuttosto che conservarlo in una banca privata a pagamento per un improbabile uso futuro (2).
Uno studio del 2015 ha stimato che, dal 1990 ad oggi, sono state donate 730.000 unità di sangue cordonale e sono stati realizzati 35.000 trapianti di cellule staminali da cordone ombelicale (3).
È utile ricordare, infine, che le banche a pagamento dedicate alla conservazione del sangue da cordone ombelicale non sono obbligate ad adempiere agli stessi requisiti normativi delle banche pubbliche.

1. Ministero della Salute. Sangue da cordone ombelicale  
2. Fondazione Umberto Veronesi. Cordone ombelicale: donazione pubblica o conservazione in banca privata? 
3. Ballen KK, Verter F, Kurtzberg J. Umbilical cord blood donation: public or private? Bone Marrow Transplantation. 2015; 50(10): 1271-8