Fumando sigarette leggere, sigari o pipa non si corrono rischi per la salute

Il termine “leggero” applicato alle sigarette è fuorviante. Infatti, i danni alla salute che possono derivare dal consumo di questo tipo di sigarette, così come dall'uso di sigari o pipa, sono tutt'altro che leggeri e non differiscono in modo significativo dai danni arrecati da qualsiasi altro tipo di fumo.

L'idea che le sigarette “leggere” facciano meno male spinge spesso a fumarne un numero maggiore. Alcune ricerche hanno dimostrato, inoltre, che chi utilizza le sigarette leggere inspira con maggior forza e più a lungo, aumentando quindi i livelli di nicotina e altre sostanze nocive nel sangue (1).
Alla luce di queste considerazioni, l'Unione Europea, nel 2003, ha imposto di eliminare dai pacchetti la scritta "leggera". Tuttavia, esistono ancora caratteristiche del pacchetto, come i colori chiari o attenuati, che inducono il consumatore in errore, portandolo a credere di fumare un prodotto meno dannoso (1, 2).
Anche chi non aspira il fumo di tabacco, perché fumatore di sigaro o pipa, è tutt'altro che esente da gravi rischi per la salute. Al fumo di sigaro e pipa sono, ad esempio, fortemente associati i tumori della bocca, la cui cura, quando possibile, può essere estremamente invasiva e dolorosa. In Italia, questo tumore rappresenta, globalmente, il 4% di tutti i tumori maligni nell'uomo e l'1% di quelli delle donne. Il tasso di mortalità a 5 anni è di oltre il 70% ed è in lento, ma costante aumento in tutte le età (1).
In sintesi si può affermare, senza timore di essere smentiti, che non esiste un fumo “sicuro”.

1. Disponibile sul sito: Ministero della Salute
2. Disponibile sul sito: Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC)