La donazione degli organi è un atto gratuito, anonimo e solidale per restituire una vita piena a chi è in attesa di ricevere un trapianto, una terapia sicura e consolidata per la cura delle gravissime insufficienze d'organo. Nel 2017 sono stati eseguiti in Italia 3.921 trapianti, grazie alla generosità di 1.741 donatori; un dato che deve continuare a crescere per rispondere alle richieste dei circa 8.743 pazienti iscritti in lista di attesa (dato al 31 dicembre 2017).
Rispetto ai paesi europei con una popolazione paragonabile alla nostra, l’Italia si colloca al terzo posto, dopo Spagna e Francia, per numero di donatori di organi da cadavere; nella classifica europea, il nostro paese è davanti a Regno Unito e Germania (fonte dati: Newsletter Transplant 2015).
Le norme italiane in materia di donazione di organi e tessuti sono tra le più garantiste al mondo: la legge 29 dicembre 1993 n. 578 e il Decreto Ministeriale 11 aprile 2008 n. 136 introducono la netta separazione tra la determinazione della morte di un individuo e l’eventuale processo di donazione degli organi. Inoltre, il quadro normativo prevede un’ulteriore tutela: la commissione di medici che certifica la morte è indipendente da chi ha riscontrato lo stato di morte e diversa dall'équipe che eseguirà il prelievo e il trapianto.
Un’altra caratteristica del nostro sistema è la tracciabilità dell’intero processo di donazione e trapianto: è possibile, infatti, risalire in qualsiasi momento all’organo prelevato e a quello trapiantato attraverso il Sistema informativo trapianti, la banca dati del Ministero della Salute che raccoglie tutti i dati provenienti dagli ospedali e dai centri trapianto. La tracciabilità consente il controllo dell’attività di trapianto, garantendone la piena trasparenza.
Per conoscere il complesso processo che porta alla donazione di organi e tessuti, consulta il sito: www.diamoilmegliodinoi.it