Introduzione

Il Bisfenolo A (BPA), è una sostanza chimica usata a partire dagli anni '60 nella produzione di alcune plastiche e resine, impiegata principalmente nella produzione delle plastiche in policarbonato (molto diffuse per le proprietà di trasparenza, resistenza termica e meccanica), utilizzate nei Materiali a Contatto con gli Alimenti (MOCA), ossia nella produzione di recipienti per uso alimentare, e di resine epossidiche che compongono il rivestimento protettivo interno della maggior parte delle lattine per alimenti e bevande. Oltre ai materiali per uso alimentare, il BPA può essere presente anche in altri prodotti, come la carta termica per gli scontrini e in alcuni dispositivi odontoiatrici.
Poiché numerosi studi hanno evidenziato la sua capacità di interferire con il sistema endocrino, nel tempo sono state introdotte importanti limitazioni al suo utilizzo, soprattutto nei MOCA (ECHA, 2017; EFSA, 2023). Questo ha comportato l’immissione sul mercato di sostituti analoghi del BPA, come per esempio il bisfenolo S (BPS), il bisfenolo F (BPF) e molti altri, che sono ancora oggetto di valutazione tossicologica per verificare se presentino caratteristiche simili al BPA.
Rischi per la salute
Il BPA è classificato come interferente endocrino, ovvero una sostanza chimica in grado di alterare il normale funzionamento del sistema ormonale. Gli ormoni sono coinvolti in molti processi fisiologici, tra cui crescita, sviluppo, metabolismo, risposta immunitaria e riproduzione. Per questo motivo, l’esposizione durante le fasi vulnerabili della vita quali ad esempio la gravidanza, la prima infanzia e la pubertà, desta particolare preoccupazione.
Numerosi studi sperimentali ed epidemiologici hanno riportato effetti estrogeno-simili del BPA, ovvero una capacità di “mimare” l’azione degli estrogeni (e di conseguenza interferire con la regolazione ormonale). Sono stati descritti possibili effetti avversi del BPA sullo sviluppo, sul sistema immunitario e sul metabolismo, con associazioni anche con obesità infantile e, in alcuni studi, con tumore mammario, sebbene i dati a tale riguardo risultino essere contrastanti. Queste evidenze, nel complesso, hanno contribuito a regolamentare sempre di più l’uso del BPA. Nel 2017 l’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) ha classificato il BPA come sostanza estremamente preoccupante (SVHC) per le sue proprietà di interferenza endocrina per la salute umana, aggiungendole ai precedenti motivi di preoccupazione legati alla tossicità riproduttiva (ECHA, 2017). L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha valutato più volte la sicurezza del BPA. In una prima revisione del 2015 aveva ridotto la “dose giornaliera tollerabile” (TDI) per il BPA da 50 a 4 microgrammi per chilo di peso corporeo al giorno (EFSA 2015). Ciononostante, l’EFSA ha concluso che, dopo il divieto del BPA nei biberon, i livelli di esposizione in Europa erano al di sotto di una soglia di rischio, anche per le fasce di popolazione potenzialmente più vulnerabili come i bambini. In seguito alla valutazione di nuovi studi che hanno evidenziato effetti avversi sul sistema immunitario, nel 2023 l’EFSA ha pubblicato una nuova valutazione del rischio, riducendo la TDI a 0,2 nanogrammi per chilogrammo di peso corporeo al giorno (EFSA 2023).
In Italia, sono stati condotti diversi studi coordinati dall’Istituto Superiore di Sanità che hanno valutato l’esposizione della popolazione al BPA. Il progetto PREVIENI ha dimostrato che c’è diffusa esposizione agli interferenti endocrini, compreso il BPA, nella popolazione italiana. Il progetto di biomonitoraggio LIFE PERSUADED ha valutato l’esposizione a BPA e ad un altro plasticizzante (DEHP) della popolazione infantile e delle donne in Italia, combinando analisi biologiche, questionari su stile di vita e abitudini alimentari. Lo studio ha definito i livelli presenti nei bambini e negli adolescenti in base all’età e al sesso e nelle donne adulte, anche in relazione all’area geografica (Nord, Centro e Sud) distinguendo tra aree urbane e rurali e il progetto ha permesso di definire per ogni gruppo di popolazione studiata i valori di riferimento sulla base dei quali è possibile monitorare cambiamenti dei livelli nel tempo e nelle aree geografiche.
Regolamentazione del Bisfenolo A
Come altri interferenti endocrini, il BPA è stato oggetto di misure restrittive da parte del legislatore europeo.
Dal 2009 è stato inserito nell'elenco delle sostanze vietate nei prodotti cosmetici (Regolamento (CE) 1223/2009); dal 2011 il suo uso è stato vietato per la fabbricazione di biberon di policarbonato per lattanti (Regolamento (UE) 321/2011).
Successivamente, il Regolamento (UE) 2018/213 ha introdotto restrizioni specifiche per l’uso del BPA nelle vernici e nei rivestimenti destinati al contatto con gli alimenti e ha modificato il Regolamento (UE) n. 10/2011 per i materiali plastici a contatto con gli alimenti. Tale regolamento si applicava dal 6 settembre 2018 ed è poi stato abrogato dalla nuova normativa introdotta nel 2024, il Regolamento (UE) 2024/3190 della Commissione, pubblicato il 31 dicembre 2024 ed entrato in vigore il 20 gennaio 2025 (Commissione europea, 2018 e 2024).
A partire dal 20 gennaio 2025, data di entrata in vigore del Regolamento (UE) 2024/3190 sul divieto dell’uso del bisfenolo A (BPA) e di altri bisfenoli pericolosi nei materiali a contatto con alimenti, è iniziata la fase di eliminazione dal commercio.
Il regolamento però prevede un’ eliminazione transitoria. Gli oggetti conformi alle precedenti normative possono essere immessi sul mercato fino al 20 luglio 2026, mentre tale periodo è esteso al 20 gennaio 2028 per applicazioni specifiche, come gli imballaggi per frutta e ortaggi acidi.
Link di approfondimento
Commissione europea. Commission Regulation (EU) 2024/3190 of 19 December 2024 on the use of bisphenol A (BPA) and other bisphenols and bisphenol derivatives with harmonised classification for specific hazardous properties in certain materials and articles intended to come into contact with food, amending Regulation (EU) No 10/2011 and repealing Regulation (EU) 2018/213. Official Journal of the European Union. 2024
European Food Safety Authority (EFSA). Re-evaluation of the risks to public health related to the presence of bisphenol A (BPA) in foodstuffs. EFSA Journal. 2023; 21(4): 6857
La Rocca C, et al. Exposure and effective dose biomarkers for perfluorooctane sulfonic acid (PFOS) and perfluorooctanoic acid (PFOA) in infertile subjects: preliminary results of the PREVIENI project [Sintesi]. International Journal of Hygiene and Environmental Health. 2012; 215(2): 206-211
La Rocca, C, et al. The LIFE PERSUADED project approach on phthalates and bisphenol A biomonitoring in Italian mother-child pairs linking exposure and juvenile diseases [Sintesi]. Environmental Science and Pollution Research. 2018;25(25): 25618-25625
Tait S, Carli F, Busani L, et al. Italian Children Exposure to Bisphenol A: Biomonitoring Data from the LIFE PERSUADED Project. International Journal of Environmental Research and Public Health. 2021; 8(22): 11846
European Commission. Commission Regulation (EU) 2024/3190 of 19 December 2024 on the use of bisphenol A (BPA) and other bisphenols and bisphenol derivatives with harmonised classification for specific hazardous properties in certain materials and articles intended to come into contact with food, amending Regulation (EU) No 10/2011 and repealing Regulation (EU) 2018/213. Official Journal of the European Union. http://data.europa.eu/eli/reg/2024/3190/oj;
Prossimo aggiornamento: 21 Luglio 2028