I ricercatori con le nuove tecnologie possono evitare di sacrificare gli animali

Molti sono convinti che i “metodi alternativi” siano la soluzione per evitare totalmente l’impiego di animali per la sperimentazione farmaceutica e biomedica. Attualmente, i soli metodi alternativi o “complementari”, come le simulazioni al computer o gli studi su cellule in vitro (cioè "in provetta"), non sono in grado di riprodurre adeguatamente le numerosissime interazioni tra cellule, organi e sistemi che avvengono negli organismi complessi.

I “metodi alternativi”  possono essere intesi sia come una completa sostituzione del modello animale con un modello non senziente, ma possono anche essere intesi come un uso del modello animale che tenga conto dei principi delle tre “R“ (Replacement, Reduction and Refinement - Sostituzione, Riduzione e Perfezionamento). Tra i metodi complementari a disposizione dei ricercatori ricordiamo la sperimentazione sulle cellule, che permette di ridurre il numero di sostanze da sperimentare sull'animale, e le simulazioni al computer. La nuova direttiva europea 2010/63/UE sulla sperimentazione animale stabilisce che è sempre necessario chiedere un'autorizzazione all'uso degli animali utilizzati a fini sperimentali e promuove lo sviluppo e l'applicazione di metodi alternativi in accordo con il principio delle tre "R". Tuttavia, la strada da percorrere è ancora lunga (1).

1. Disponibile sul sito: Istituto Superiore di Sanità (ISS)