Dopo lo svezzamento può mangiare tutto senza rischiare di strozzarsi perché ha i dentini

Molti cibi, apparentemente innocui dal punto di vista alimentare come caramelle, noccioline, ciliegie e uva, possono mettere a rischio la vita dei bambini anche se “provvisti” di dentini. Il soffocamento a causa della loro ingestione non è, infatti, improbabile.

Oltre il 70% degli incidenti fatali nei bambini sotto i 3 anni è causato da alimenti. Fra i bambini con meno di 4 anni il soffocamento è la seconda causa di morte dopo gli incidenti stradali: ogni anno muoiono circa 50 bimbi per un boccone andato di traverso, quasi 1 bambino a settimana (1). Il 42% dei bambini ha un incidente mentre è solo, senza sorveglianza, ma il 58% ha un incidente grave in presenza di un adulto che non riconosce il cibo pericoloso e non sa come comportarsi in situazioni di emergenza.
Per prevenire tali eventi è fondamentale la conoscenza da parte dei genitori degli alimenti a rischio e delle manovre da attuare in caso di soffocamento. Una semplice misura preventiva è tagliare correttamente, in piccoli pezzi, cibi pericolosi come ad esempio wurstel, mozzarella, pomodorini, carne e carote, che in questo modo perdono la capacità di chiudere le vie aeree di un bambino, diventando meno rischiosi. In generale, gli alimenti pericolosi sono quelli piccoli, rotondi, che non perdono la loro consistenza anche da tagliati (pere, pesche, etc.) o che si sfilacciano aumentando l’adesione alle mucose (prosciutto crudo, finocchio, etc.). Bisogna evitare, inoltre, di far mangiare il bimbo da solo o di farlo giocare mentre mangia. È preferibile che mangi seduto con la schiena eretta e non in un veicolo in movimento. Bastano semplici accorgimenti per prevenire il soffocamento e conoscere le manovre di disostruzione pediatrica per salvare la vita di un bambino (1).

1. Ministero della Salute. Bambini e rischio soffocamento, cosa sapere per prevenire