In Italia nessuno controlla la sicurezza degli alimenti che arrivano sulle nostre tavole

I controlli alimentari, in Italia, sono efficaci e lo confermano anche i rapporti della Commissione Europea. Tali controlli sono applicati in ogni fase della produzione, lavorazione, importazione e distribuzione di alimenti.

L'Ufficio alimentare e veterinario della Commissione Europea (Food and Veterinary Office), che ha l'incarico di verificare l'adeguatezza dei controlli sanitari eseguiti nei 28 Paesi membri dalle rispettive autorità, conferma l'efficacia del sistema italiano di garanzia della filiera alimentare.
Il sistema dei controlli è gestito su tre livelli: il Ministero della Salute programma il Piano Nazionale Integrato dei controlli che attraverso le regioni consente alle Aziende Sanitarie Locali - ASL di effettuare controlli lungo tutta la filiera, dai campi alla tavola, tenendo conto della valutazione del rischio microbiologico, chimico e fisico. Gli operatori hanno la responsabilità della sicurezza dei prodotti attraverso procedure di autocontrollo che comprendono l'applicazione del sistema HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) e che vengono verificate dalle ASL.
La rete nazionale dei laboratori (Istituti Zooprofilattici Sperimentali - IZS e Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale - ARPA) è all'avanguardia per quanto riguarda strumentazioni e preparazione del personale ed esegue analisi sui campioni prelevati capillarmente dalle ASL in ogni fase della lavorazione e distribuzione di alimenti, sia intesa come vendita che come ristorazione (ad esempio nelle mense) (1).
Le procedure di controllo sulle importazioni sono rigorose e conformi con la legislazione europea.

1. Disponibile sul sito: Ministero della Salute